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Pubblica sicurezza a L’Aquila. Il consiglio comunale: «aumentare i controlli»

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L’AQUILA. Il Consiglio comunale ha dedicato l’intera seduta di stamani alla discussione sui problemi di ordine e sicurezza pubblica, alla luce dei recenti episodi di criminalità registratisi con frequenza e gravità sempre maggiore in città.
Sono intervenuti il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente, il prefetto dell’Aquila Francesco Alecci, il comandante della Polizia municipale Ernesto Grippo e i vertici delle forze dell’ordine.
«Occorre potenziare il controllo del territorio – ha sottolineato il sindaco Cialente – e chiedere aumenti del personale addetto alla pubblica sicurezza. La Polizia municipale ha un organico sottodimensionato che, alla luce delle trasformazioni tangibili del tessuto sociale e dell’aumento della criminalità, ma anche del mutato assetto urbanistico con la nascita di nuovi quartieri, risulta costantemente in affanno. Come Amministrazione – ha proseguito Cialente – abbiamo sollevato il problema, da tempo, in tutte le sedi istituzionali opportune, chiedendo  le risorse per assumere nuovi agenti. Stiamo lavorando, inoltre, per l’attivazione del servizio di videosorveglianza in città. Tuttavia – ha concluso il sindaco – il Governo deve aiutarci a fronteggiare la grave crisi economica, una vera e propria emergenza sociale, che affligge la città a seguito del sisma. Solo attraverso soluzioni strutturali che vadano alla radice del problema, infatti, si potrà davvero parlare di lotta alla criminalità e di prevenzione di quel disagio che la determina».

Al termine della discussione l’assemblea ha votato una risoluzione con la quale impegna il sindaco Massimo Cialente e l’Amministrazione comunale  a «proseguire la strada, indicata nella sua relazione in Aula dal comandante di Polizia municipale, in termini di aumento del personale e della strumentazione, pur nel rispetto delle leggi vigenti, ad attivare turni di servizio notturni di Polizia municipale, compatibilmente con le esigenze di servizio, e ad installare telecamere di sorveglianza nei punti sensibili, indicati dal Comitato per l’Ordine e la sicurezza».
 Il documento impegna inoltre il primo cittadino e l’Amministrazione a «potenziare gli impianti di pubblica illuminazione, a intensificare, attraverso gli Uffici preposti, l’azione di controllo di tutti i cantieri presenti sul territorio e delle maestranze in essi impiegate, a procedere a un convenzionamento con tutte le forze dell’ordine per consentire l’impostazione  di modelli di sicurezza integrata e, in particolare, il pattugliamento dei centri storici gravemente danneggiati e quotidianamente teatro di reati contro il patrimonio e  a chiedere al Governo un potenziamento degli organici delle forze dell’ordine nella nostra città».