ARRESTI

Corruzione, arrestato il re dei farmacisti Nazario Matachione

L’imprenditore di origine abruzzese ha 10 punti vendita, uno anche a Montesilvano

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FINANZA




NAPOLI. Il colonnello della guardia di finanza Fabrizio Giaccone e l'imprenditore farmaceutico Nazario Matachione sono stati arrestati oggi con l'accusa di corruzione.
L'arresto è stato eseguito dalla Gdf nell'ambito dell'inchiesta della procura di Napoli coordinata dal procuratore aggiunto Piscitelli e dai pm Woodcock e Carrano.
Matachione è un imprenditore, con un passato in politica, molto noto in Campania. L’attività farmaceutica della famiglia è nata nel 1929, quando i nonni di Nazario, farmacisti di origini abruzzesi, divennero proprietari di due farmacie: una a Napoli, nell'antica Via Carlo Poerio e l'altra a Santa Maria La Carità.
Nel corso degli anni i Matachione hanno aperto ben dieci punti vendita in Campania, più uno in Abruzzo a Montesilvano, su corso Umberto, creando un business di primo livello.
La farmacia abruzzese di 800 metri quadrati è stata inaugurata all’inizio del 2013 dopo l’acquisizione della proprietà precedente, e conta oggi 15 addetti.
A Torre Annunziata, come riporta il sito napoletano Lo Strillone, possiede addirittura la farmacia più grande d’Italia situata all’interno di un centro storico, dopo aver acquisito quella storica del dottore Lavarone.
Nei confronti di Giaccone, ex comandante della Finanza a Fiumicino, e di Matachione sono state eseguite ordinanze di custodia su richiesta dei magistrati della Procura di Napoli. Si tratta degli sviluppi dell'indagine che a luglio portò all'arresto del colonnello Fabio Massimo Mendella per presunte irregolarità nelle verifiche fiscali. Lo stesso Mendella risulterebbe coinvolto in quest'ultimo filone di indagine.

Il colonnello è accusato di corruzione per avere ricevuto dall'imprenditore Nazario Matachione Rolex, altri oggetti di valore e viaggi gratis per Parigi e New York in cambio di verifiche fiscali compiacenti. Fatti accaduti quando era comandante del gruppo della Guardia di Finanza di Torre Annunziata (Napoli). Accuse analoghe anche per il colonnello Mendella, già detenuto.
Nella stessa inchiesta risulta inoltre indagato il generale Vito Bardi, ex vicecomandante generale già coinvolto nel filone di inchiesta che portò in carcere Mendella. I pm ipotizzano nei suoi confronti l'accusa di rivelazione di segreto: avrebbe rivelato a Mendella, cui era molto legato, il contenuto di un esposto anonimo che faceva riferimento ai rapporti tra lo stesso Mendella e l'imprenditore farmaceutico Nazario Matachione.
Secondo gli inquirenti che hanno chiesto l’arresto dell’imprenditore campano Marachione stava per partire per il Brasile. In tasca un biglietto per Fortaleza per il prossimo 26 ottobre dove stava acquistando un immobile, oltre a quelli acquistati in precedenza, dal valore di 530 mila euro. «C’è un alto rischio di fuga», sostengono i magistrati.