PROGETTI E SOSPETTI

Powercrop, progetto torna al Via. Comitati: «qualcosa non quadra»

Dopo l’arresto di Sorgi arriva la richiesta di riesaminare in autotutela il giudizio

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no centrali biomasse

L’AQUILA. Giovedì prossimo il Comitato Via torna a riunirsi: all’ordine del giorno due prese d’atto relative a varianti non sostanziali al progetto presentato dalla società PowerCrop Spa per la realizzazione di una centrale a biomasse ad Avezzano, in località Borgo Incile.

Contro il primo parere favorevole espresso nel 2010 dal Comitato Via della Regione Abruzzo esistono tre ricorsi al Tar. Inoltre il Consiglio Regionale ha espresso in più occasioni la propria contrarietà al progetto tanto da deliberare all’unanimità nella seduta dell’8 novembre del 2011 di sospendere il procedimento di autorizzazione alla realizzazione dell’impianto a biomasse in attesa della decisione del Tar Abruzzo. Inoltre sempre il Consiglio ha chiesto una nuova valutazione ambientale, sulla base di quanto previsto dall’ articolo 6 del D.lgs n.152/2006 e di valutare l’ipotesi di predisporre una normativa che contempli il vincolo di rilascio di parere di Valutazione di Impatto Sanitario, così come richiesto dalle Amministrazioni di Avezzano e Luco dei Mars, dando così mandato di bloccare l'iter autorizzativo successivo dell'Aia.
«Alla luce di tutto questo», commenta Sefora Inzaghi, Portavoce del Comitato Marsicano NO PowerCrop, «ci chiediamo come sia possibile invece che il Comitato Via torni a riunirsi per prendere atto di prescrizioni che altri hanno fatto al progetto. E’ chiaro che qualcosa non quadra ed è palese a questo punto che in modo del tutto illegittimo e inopportuno Powercrop Spa ha proseguito nell'iter autorizzativo eludendo il parere del Consiglio Regionale espresso in data 8 novembre 2011 e sta impedendo l’esercizio del potere di controllo e direzione della Regione sull'iter autorizzativo».
«E’ inaccettabile e inverosimile», insiste Inzaghi, «che la volontà Politica di un Consiglio Regionale chiamato ad amministrare un territorio venga raggirata e ignorata da una multinazionale estranea al territorio stesso e che ha solo ed esclusivamente mire opportunistiche e certamente non votate al reale benessere del territorio in questione e dè ancora più inaccettabile che un organo tecnico come il Comitato Via della Regione Abruzzo ignori totalmente quanto la Stessa Regione Abruzzo ha formalmente deliberato».

Il comitato Marsicano NO POwerCrop ha inviato formale nota al presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, al presidente del Consiglio Regionale Giuseppe Di Pangrazio ed altri dirigenti di settore chiedendo che la Regione stralci dall'odg della seduta del comitato. «Inoltre», puntualizza Inzaghi, «considerati i recenti e noti accadimenti che hanno coinvolto in indagini penali l'architetto Antonio Sorgi, già presidente del Comitato Via quando lo stesso si espresse con parere favorevole del tutto in aspettato sul progetto della centrale PowerCrop, chiediamo che la Regione e per essa il Comitato procedano a un riesame in autotutela del giudizio n.1559/2010».