L'INCHIESTA

Sorgi, il pallino per gli affari in Europa, la holding e le «cosette» per i figli

Dalle intercettazione emergono i piani (poi non realizzati) e gli investimenti del super dirigente arrestato

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Sorgi, il pallino per gli affari in Europa, la holding e le «cosette» per i figli

Antonio Sorgi





ABRUZZO. Mentre per ora rimangono le misure cautelari per Antonio Sorgi e Antonio Giordano, ai domiciliari da due settimane (il gip ha detto no al ritorno in libertà) le indagini proseguono ed emergono nuovi particolari.
La Squadra mobile di Pescara sta cercando di riordinare la documentazione sequestrata e le informazioni che emergono dai pc. Inoltre si sta cercando di avere una panoramica precisa delle movimentazioni bancarie per capire dove finivano gli eventuali soldi accumulati in almeno dieci anni di lavori e commesse ottenute dal superdirigente grazie al suo lavoro parallelo di lobby coperto.
Molto potrebbe mergere e non si escludono anche sviluppi o nuovi filoni perché c’è chi è convinto che la combriccola di Sorgi non poteva operare da sola e soprattutto all’insaputa di tutti visto l’enorme potere che la poltica gli aveva voluto attribuire.

Sorgi già nel 2005 era Dirigente del Servizio aree protette beni ambientali storico archittettonici e valutazione di impatto ambientale.
In quanto Dirigente del Servizio era componente del Comitato VIA presieduto da Pierluigi Caputi.
Con Delibera di Giunta Regionale nr. 119 del 22.3.2002 (Approvazione di criteri ed indirizzi in materia di procedure ambientali) è stato istituito lo Sportello Regionale per l'Ambiente (S.R.A.), affidato a Sorgi.
Nel 2005 (giunta Ottaviano Del Turco), però, è stato operato lo "spacchettamento" della direzione Territorio, Urbanistica, Beni Ambientali, Parchi , Politiche e Gestione dei Bacini Idrografici.
Ad inizio 2009 (giunta Chiodi), la nuova amministrazione regionale ha rivisto le competenze delle direzioni e le ha rimodulate: in particolare è stata istituita una "maxi direzione" con denominazione "Direzione Affari della Presidenza, Politiche Legislative e Comunitarie, Programmazione, Parchi, Territorio, Valutazioni Ambientali, Energia".
Con delibera di giunta n. 167 del 30.3.2009 Sorgi viene nominato Direttore di tale "maxi struttura".

GLI AFFARI ALL’OMBRA DELLA POLITICA

I poliziotti che hanno ascoltato per mesi Sorgi al telefono lo dipingono come uno instancabile con un vero e proprio pallino per gli affari, quelli paralleli e occulti, se non altro per “campare” la famiglia e dare un futuro ai figli.
Il 20 aprile 2013 Sorgi parla con la moglie, Lorella Crescentini, e immagina scenari che potrebbero derivare da una ipotetica elezione di Gianni Chiodi all’Aer, l’organismo europeo di coordinamento delle Regioni.

SORGI: «A questo punto io .... con coso a De Cecco già gliel'ho dello ... mi venne a trovare ... e gli proposi questa cosa qui ... ed è d'accordissimo .... difatti mo Gianni dovrebbe fissare... se n'è scordato sempre ... fissiamo una cena ... io ... lui ... e De Cecco ... per cominciare a parlare pure di queste cose ... mi vorrei ... però portare anche Toto ... De Cecco e TaIo per l’It ... per l'Abruzzo ... però potrei portare gente Toto ... per le gare .... tipo
Marcegaglia ...»


LA HOLDING DI SORGI «PER FARE LA LOBBY EUROPEA»

L’idea di Sorgi era quella di fare lobby e di creare un vero e proprio grumo di imprenditori tale da poter influire e accaparrarsi gli appalti grossi quelli milionari. Anzi il suo progetto ambizioso era quello di passare direttamene dall’Abruzzo all’Europa senza passare da… Roma.

SORGI: «Io là voglio fare ... là voglio farlo!!! ... là voglio fare ... questo vabbè ... voglio fare un gruppo di grandi imprese ... grandi imprese intendo: British Airlines ... non so ... Toto è piccolo!!! ... De Cecco gliel’ho detto ma è piccolo ... De Cecco ..... cioè grandissime aziende europee per fare la ... lobby europea ... se riesco a fare ... se riesco a fare questa cosa qua ... ma per i ragazzi ci sta ... un mondo si è aperto!! ... cioè ... a parte .... che io posso cominciare ... Federico (si tratta del figlio ndr ) potrebbe cominciare ... lo lancio a Bruxelles .... fìnisce sta
storia ... mi piace tantissimo. Poi Bruxelles sta qua ... perchè l'aeroporto .... ci stanno i voli da Pescara e da Ancona!!! Cioè, è un problema di abitudine ... e basta... ovviamente di soldi ...però se ... non sto a cazzeggiare ad ammattire con questi imbroglietti del cazzo .... di qua ... ad elemosinare situazioni di merda e faccio un salto...» 


«Dunque, il Sorgi», scrivono i pm Picardi e Ciccarelli , «aveva un sogno nel cassetto: essere l'artefice di una Holding ove le società Toto e De Cecco ne fossero partecipi e raggiungere tale risultato sfruttando la posizione politica del presidente Chiodi; la cosa non meraviglia in quanto dall'attività di indagine è emersa una particolare capacità di utilizzo del proprio ruolo pubblico e apicale all'interno della struttura regionale per il conseguimento di affari privati. Si potrà osservare come l'interesse del Sorgi sia solo personale e economico (non ha svolto né svolge ruoli politici all'interno della Regione Abruzzo) tanto che ha cercato sostegno anche al consigliere regionale Lorenzo Sospiri e appoggio dall'attuale presidente della Regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso, quando questi era il candidato del centrosinistra alle elezioni regionali del 25 maggio 2014 ( .... avversario politico di quello stesso Gianni Chiodi che Sorgi, sempre per interesse proprio, avrebbe visto volentieri come presidente dell'A.E.R .... )».

L’argomento è caldo e nei giorni successivi Sorgi e la moglie continuano a discutere del futuro di Chiodi in Europa e del loro…

SORGI: «... se vince all' AER ... Gianni ... anche se non v ... fa il presidente della Regione .. .là lo fa ... quindi a me, per questo ci tengo tanto ... perchè se l'AER, quello rimane a ... prescindere, allora quello, ... io là, .. rimango a prescindere ... qualunque cosa succeda... e allora, se il prossimo presidente .... mi gira le palle, perchè devo fare il direttore d .. (inc) ... faccio il direttore di una cosa ... capito?... .. .tranquilla ... cazzeggio di meno .. ma mi st .. mi .. conv ... continuo a fa re questo! Se invece vince Gianni, andiamo avanti ... faccio il Direttore del Presidente...»
MOGLIE: «che possibilità ci stanno?»
SORGI: «é sicuro!»
MOGLIE: «eh?»
SORGI: «sicuro!»
MOGLIE: «tu dici?... non si candida .... coso?... D’Alfonso?»
SORGI: «si sta mettendo in una situazione talmente strana .... mò quindi sarebbe .... là… Idroelettrico... in Albania ... il… il fotovoltaico qua.. il come si chiama? L'AER mi apre un mondo ancora, intero, poi ci sta... questo dello spurgo ... che mi sta appresso ... e mi attizzerebbe farla sta cazzo di cosa dello st .. dello
spurgo ... eh non mi dispiacerebbe ....... non mi dispiacerebbe per niente!... la società di spurgo ....... é un anno che mi sta appresso ... questo dello spurgo e chi è ancora? ....... questo dello spurgo ...... non e ... una bella cosa… tranquilla ... (inc) ... certo gli si deve andare appresso però a queste cose».
(... omissis)
SORGI: «però fai ... fa ... impresa separata… io per questo sto aprendo cinquanta imbocchi… perché. .. (inc) .. quello .. quello ... quello ... cioè il cimitero, ... il ...... Progetto Financing ... il .... Fotovoltaico, ... l'Azienda agricola, .... il .... come si chiama? ....... L’idroelettrico ...... quindi gli si apre .... sette, otto cose… capito? .... Poi, tu, tutte insieme le gestisci! ... capito ch ... ? ... Perchè non ha senso..... che separi?! ... .Ah, sei è scemo? Cioè fai una holding, capito…?»


L’OSSESSIONE PER IL FUTURO…

Il 17 luglio 2013 si continua a parlare della holding…

SORGI: «trovi la catena ... il tuo canale di vendita ... gira, gira ... giracchia bene ... allora è quello, perchè poi non voglio fare solo quello ti ripeto! ... fare quello, ci sta l'impianto fotovoltaico dall'altra parte ... ci sta sempre il ... come si chiama quello là? .. LT con il progetto di finanza… di sperare di continuare a farlo ... a questo punto c'abbiamo due, tre cose ... se poi ... io, se spingiamo sto cazzo di concorso di gara a Francavilla ... e ... questo mi permette di aprire anche la società di impianti elettrici... l'impresa di impianti elettrici. Allora ... quello ... l'azienda agricola, per la coltivazione dello zafferano ... il fotovoltaico, LT per il progetto fìnancing, la società che lavora per LT che lavora per il consorzio per gli impianti elettrici ... non faccio solo io ... e abbiamo fatto una piccola holding. Sono piccole cose ma tu hai mediato i rischi. ... se va male, se non va bene quello, va bene quell'altro ... hai fatto un gruppo!! ... Un gruppo imprenditoriale hai fatto ... no? ... cominci a organizzare ... cominci ad appiccicare le cosette!!! ... Noi c'avevamo ... noi gira bene, sta a posto, ma ai figli gli puoi cominciare a fa una cosa!! Non a correre appresso all'incarico... una cazzata… ed io a sessan’tanni posso andare ... io altri cinque anni voglio fare il direttore, ripeto, non mi voglio trovare a sessant'anni che non so che cazzo fare!!... questo è ... mi terrorizza!!»

Come dire che nemmeno con stipendi pubblici più che generosi ed una fiorente attività imprenditoriale parallela si può stare tranquilli a questo mondo.
Alessandro Biancardi