BUROCRAZIA

Ricostruzione L'Aquila: dopo 6 mesi di burocrazia estenuante nominato direttore Mibact

Costruttori in allarme, «tra due mesi la nomina scade»

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Ricostruzione L'Aquila: dopo 6 mesi di burocrazia estenuante nominato direttore Mibact




L'AQUILA. Formalizzata la nomina del direttore regionale della Direzione dei beni culturali e Paesaggistici dell'Abruzzo, l'architetto Francesco Scoppola, che sostituisce Fabrizio Magani, indagato nell'inchiesta sulla corruzione di funzionari e imprese all'Aquila.
La conferma giunge da Ance L'Aquila ed Ance Abruzzo dopo un incontro, giovedì, con i vertici del Mibact regionale. La situazione, bloccata da diversi mesi, si era avvitata intorno ad una una mancata firma della Corte dei Conti.
In una nota, oltre a sottolineare che la formalizzazione giunge «dopo estenuanti passaggi burocratici che hanno attraversato un arco di sei mesi», Ance aggiunge che «la conclusione della vicenda, che porta un ritardo a dir poco assurdo, lascia già presagire nuovi ostacoli, considerando che tra due mesi il mandato di Scoppola scadrà».

Proprio per questo, l'Associazione dei Costruttori auspica che questa volta il problema venga preso in considerazione col dovuto anticipo dal Governo e dai rappresentanti politici, «per non ritrovarsi, a breve - afferma -, di fronte ad un nuovo stallo dei cantieri, delle pratiche e dei pagamenti».
«Sulla operatività degli uffici c'è stata piena disponibilità a sbloccare da subito l'arretrato, anche con un impegno straordinario da parte del personale Mibact, per provare a non penalizzare il cronoprogramma dell'anno in corso e la spendibilità dei fondi, fermo restando - conclude l'Ance - lo sblocco di alcune questioni logistiche ed organizzative in capo al Ministero Beni Culturali e Turismo».
Nei giorni scorsi la senatrice del Pd, Stefania Pezzopane aveva presentato anche una interrogazione parlamentare. «E' una situazione assurda e paradossale – aveva commentato -. Molti imprenditori e sindaci del cratere mi hanno contattato, per denunciare la paralisi dei lavori, dovuta a questa situazione. Ci sono numerosi cantieri aperti e progetti pronti, che aspettano solo il via libera per partire e questo anche grazie al lavoro svolto in precedenza. Tuttavia le imprese non vengono pagate e molti progetti restano al palo, perche' il nuovo direttore regionale non ha ancora la pienezza dei suoi poteri. Una situazione di stallo che ormai si protrae da troppi mesi e che davvero diventa insostenibile». 


L'architetto Scoppola ha assunto l'incarico ad interim lo scorso agosto, dopo diversi mesi di vacatio all'indomani dell'uscita di Magani. Si sperava che con l'arrivo del nuovo direttore regionale si potesse riprendere la mole dei lavori di ristrutturazione dei beni culturali danneggiati dopo il terremoto. Poi per fortuna la situazione si è sbloccata.
Quello di Magani è stato uno dei nomi che ha fatto più scalpore nell’ambito dell’inchiesta che ha messo sotto la lente d’ingrandimento tutte le procedure di gara relative a beni sottoposti a vincolo architettonico e artistico e le modalità di affidamento dei lavori.
Per la sua permanenza all’Aquila dopo l’iniziale trasferimento a Pompei ci fu una sollevazione generale dalla politica locale. Ufficialmente, fino al 16 aprile scorso è stato il direttore regionale per i Beni culturali. Magani, che ha ereditato la responsabilità del recupero di beni culturali ed ecclesiastici dopo la fine della gestione commissariale dell’arrestato Luciano Marchetti, è stato confermato all’Aquila dal ministro Dario Franceschini.