LA POLEMICA

Cittadella dei Ragazzi Roseto, l’assessore: «c’è la volontà di riaprirla»

«Responsabilità non imputabili a noi ma all’associazione che ha rinunciato al servizio»

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Cittadella dei Ragazzi Roseto, l’assessore: «c’è la volontà di riaprirla»

Alessandro Recchiuti




ROSETO. Bufera sulla chiusura della “Cittadella dei ragazzi”, il servizio finanziato dai Comuni che fanno parte dell’ente d’ambito sociale (Roseto, Notaresco, Morro d’Oro) che si trova nell’oratorio annesso alla parrocchia del Sacro Cuore.
E’ lì che i ragazzi dai 12 ai 14 anni, provenienti dalla zona di Roseto sud, venivano seguiti da personale specializzato che si occupa di far svolgere loro i compiti scolastici e anche di controllarli nei momenti di svago.
«Un luogo di incontro», come recita la spiegazione sul sito internet, «di scambio di esperienze, di vita comunitaria, di accompagnamento ed affiancamento delle famiglie nei processi educativi, relazionali e della crescita dei figli».
L’assessore Alessandro Recchiuti declina ogni responsabilità e spiega: «il 15 aprile 2014 nel corso di una conferenza dei sindaci si è stabilita la proroga di tutti i servizi sociali (compresa la cittadella dei ragazzi) almeno fino al 31 dicembre del 2014».

La circostanza trova conferma nella determinazione numero 236 del 9 maggio 2014 che attua quanto stabilito dalla conferenza dei sindaci ed alla pagina 3 (ultimo rigo) si trova la proroga della Cittadella dei ragazzi con il relativo piano economico.
«Solo dopo una lettera di rinuncia dell’Afgp e un articolo uscito sul Centro in cui rappresentavo che vi era stata la predetta rinuncia, sono stato contattato da Padre Ferrari che mi ha richiesto un appuntamento nel corso del quale mi rappresentava la volontà di proseguire il servizio illustrandomi brevemente il nuovo progetto. Certo che mi mostravo contento. Io il servizio non volevo interromperlo. Ho chiesto a Padre Ferrari di protocollarlo per poterlo analizzare meglio e sono emerse delle problematiche che gli ho illustrato a voce e proprio per questo lui ha protocollato ulteriori specificazioni. Come ben sa padre Ferrari», spiega l’assessore, «la volontà di riprendere il servizio esiste ma passa anche attraverso una rimodulazione del progetto che è stato presentato ed attraverso una serie di passaggi tecnici, compresa la conferenza dei sindaci. Chi ha deciso di interrompere il servizio? Perché AFGP ha rinunciato al progetto della Cittadella??Io comunque continuerò a lavorare per cercare di risolvere il problema che loro hanno provocato per venire incontro alle necessità dei bambini, dei ragazzi e delle famiglie».

«Siamo stati sempre pronti a rinnovare, come sempre con totale appoggio e condivisione, la convenzione per la Cittadella dei Ragazzi come dimostra la fitta corrispondenza intercorsa tra il sottoscritto ed i vertici dell’A.F.G.P. (Associazione Formazione Giovanni Piamarta)», continua l’assessore.
«Corrispondenza che è agli atti e da tutti visionabile. La decisione di chiudere è arrivata direttamente dai vertici dell’Associazione che, con una lettera giunta al Comune ed al mio assessorato, protocollata in data 15 luglio 2014, comunicavano la loro non disponibilità, a partire dal 1/9/2014. Nella stessa missiva veniva anche richiesta la liquidazione degli ultimi corrispettivi maturati, ulteriore e tangibile segnale della volontà di non proseguire con il servizio».
«Nei giorni successivi, l’A.F.G.P», racconta ancora l’assessore, «ci ha fatto pervenire la disponibilità, mediante altra società che fa capo all’Associazione, a riprendere in un certo qual modo l’attività della Cittadella, ma con un servizio diverso da quello erogato finora e con dei costi nettamente più alti. Questa proposta non può essere considerata “in continuità” con quella precedente e quindi, per essere accettata, deve comunque passare dall’approvazione della Conferenza dei Sindaci, da una specifica gara e seguire quindi tutto un iter previsto dalla legge».