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Inchiesta “Re sole”: interrogati gli indagati. Sorgi parla per due ore

Il gip ora dovrà valutare le richieste di alleggerimento delle misure cautelari

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Il dirigente Antonio Sorgi

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L’AQUILA. Antonio Sorgi parla per due ore. Risponde all’interrogatorio di garanzia ed il suo avvocato chiede la libertà.
Lo ha confermato proprio l’avvocato Guglielmo Marconi, che assiste il direttore regionale ai domiciliari nell'ambito dell'inchiesta 'Re Sole' della procura della Repubblica dell'Aquila, all'uscita, assieme al suo assistito, dall'interrogatorio di garanzia svolto oggi nel palazzo di giustizia del capoluogo davanti al gip, Giuseppe Romano Gargarella, e ai pubblici ministeri Antonietta Picardi e Simonetta Ciccarelli.
L'indagine riguarda una presunta turbativa d'asta nella gara di appalto relativa all'ampliamento del cimitero comunale di Francavilla al Mare da 2 milioni 400 mila euro.
Nessuna dichiarazione di Sorgi ai cronisti: «Non posso dire nulla».
L'inchiesta e' stata denominata 'Re Sole', tanta era la considerazione che uno degli indagati aveva del potere e della capacita' di Sorgi di influire sulle dinamiche politico-amministrative. Oltre ad essere direttore regionale della Direzione Affari della presidenza, il dirigente ricopre anche l'incarico di presidente del Comitato regionale per la Valutazione di Impatto Ambientale.
Prima di lui e' stato sentito l'architetto e segretario della commissione di gara per il cimitero Antonio Giordano, 63 anni di Ortona, anche lui ai domiciliari. All'uscita bocche cucite dinanzi ai cronisti. Altro indagato ad essere stato sottoposto all'interrogatorio di garanzia, l'architetto Giovanni Vaccarini, 48 anni di Giulianova, direttore tecnico della 'Sincretica srl' di Pescara, societa' che opera con 'Lt Progetti' di fatto riconducibile a Sorgi.
Nasce cosi' la 'Consorzio Progetti & Finanza' che prese parte al bando di Francavilla.

E' Vaccarini l'architetto dei cimiteri già fatti a Silvi e Ortona.
«Abbiamo risposto a tutto - ha detto l'avvocato Fabio De Massis - abbiamo chiarito la posizione del Vaccarini, ribadendo l'estraneità ai fatti, e documentando puntualmente qual e' stato il ruolo di progettista nell'ambito della gara e appunto ribadisco la completa estraneita' ai fatti di reato che gli vengono attribuiti».