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Il potere di Sorgi, prometteva lavoro negli enti pubblici all’amico-segretario Giordano

Ascoltato dal pm anche Luciano D’Alfonso: chiese aiuto anche a lui?

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Il potere di Sorgi, prometteva lavoro negli enti pubblici all’amico-segretario Giordano

Antonio Sorgi




ABRUZZO. Si terranno lunedì mattina gli interrogatori di Antonio Sorgi e Antonio Giordano, arrestati dalla Squadra mobile di Pescara nell'ambito dell'inchiesta sulla gara di appalto relativa per l'ampliamento del cimitero comunale di Francavilla al Mare da 2 milioni e 400 mila euro.
Oltre a Sorgi, alto dirigente della Regione Abruzzo e amministratore di fatto della società "Lt progetti srl", e a Giordano, segretario della commissione di gara e funzionario del Comune di Francavilla, saranno ascoltati, a partire dalle 9.30, anche alcuni degli altri indagati, vale a dire Giovanni Vaccarini, Antonio Di Ferdinando e Roberto Olivieri.
Quest'ultimo era presidente della commissione di gara mentre Vaccarini e Di Ferdinando erano i direttori tecnici della due società che hanno costituito un consorzio (Progetto & finanza srl) con la "Lt progetti" e proprio tale consorzio ha partecipato alla gara finita nel mirino della magistratura aquilana.
Per Vaccarini e Di Ferdinando il gip Romano Gargarella ha disposto la misura interdittiva del divieto temporaneo di esercitare attività professionali o imprenditoriali.

Sono molte le cose che dovranno spiegare al giudice ed ognuno per i diversi capi d'imputazione loro contestati.

SORGI DIRETTORE-IMPRENDITORE INDAFFARATO: INCONTRO’ D’ALFONSO?
Il numero di risposte maggiori dovrà darle tuttavia il dirigente regionale Antonio Sorgi che oltre le sue mansioni pubbliche e ufficiali trovava molto tempo per dedicarsi ad un lavoro parallelo: quello di procacciare di affari per la ditta intestata formalmente alla moglie.
 A che titolo il dirigente si attivava ed incontrava il presidente di una commissione d'appalto e otteneva informazioni dal segretario di quella stessa commissione? A che titolo Sorgi interessava anche un consigliere regionale, Lorenzo Sospiri, per far fare un'interrogazione ad un consigliere comunale di Francavilla (poi mai presentate) per muovere un po' le acque a suo favore sull'appalto del cimitero?
A che titolo si interessava tanto al consorzio e alla sua ditta se questa non era più sua, formalmente dal 2007? E a che titolo il dirigente regionale prometteva un lavoro extra per arrotondare lo stipendio al suo amico ed ex collega dirigente comunale Antonio Giordano?
Sono molte le domande che cercano ancora una risposta, magari diverse da quelle fornite dalla procura della Repubblica di L'Aquila che continua ad indagare sulla frenetica attività di Sorgi e su molte decisioni che lui avrebbe preso senza la giusta serenità di giudizio.
E si scopre anche che l’appena nominato governatore, Luciano D’Alfonso, è stato sentito dal pm Picardi in gran segreto lo scorso mese di luglio. D’Alfonso sarebbe stato ascoltato in relazione ad eventuali contatti con il super dirigente ed in merito agli argomenti eventualmente trattati.

La necessità del pm di ascoltare il governatore deriva dalle intercettazioni nelle quali Sorgi fa di tutto per “influenzare” la commissione di gara di Francavilla per vincere l’appalto per i lavori del cimitero ma appare molto spaventato dalla “potenza di fuoco” dei suoi avversari che sono un’Ati composta dagli imprenditori  De Cesaris  e Marramiero. Sorgi paventa lo spettro di “altre forze” che si agiterebbero in favore dei suoi concorrenti ma non specifica quali.  
In realtà il nome del presidente della Regione emerge una sola volta nell’ordinanza di custodia cautelare: Sorgi, intercettato, tra le varie strade che intende battere per arrivare a turbare la gara pensa proprio a D’Alfonso come propulsore per ammorbidire il sindaco di Francavilla, Antonio Luciani, il quale poi –sempre nella ipotesi di Sorgi- si sarebbe dovuto adoperare con la commissione.
Dagli atti dell’inchiesta però non emergono interazioni del sindaco Luciani mentre D’Alfonso preferisce non parlare al riguardo per «rispetto del lavoro dei magistrati».
Sorgi è stato sospeso dal governatore il giorno in cui è stato arrestato mentre a luglio aveva ricevuto una proroga fino al 31 dicembre a capo della Autorità di gestione dei rifiuti, scadenza poi ristretta a 40 giorni con una postilla  scritta a mano.
D’Alfonso appena arrivato in Regione ha incontrato proprio Sorgi per avere il polso della situazione.  Poi però già nel suo discorso di insediamento è sembrato allontanarsi e verso la fine di luglio è maturata anche l’idea di una sostituzione dell’uomo che per più di 10 anni si è occupato di affari della presidenza, ambiente, energia, rifiuti, progetti europei e molto altro.
«Troppo potere in mano ad una sola persona», commentò D’Alfonso il giorno dell’arresto.

 SORGI E L’INFLUENZA SULLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI
Dalle carte dell’inchiesta una cosa è certa: la grande dimestichezza di Sorgi nel muoversi tra i meandri delle amministrazioni pubbliche. L’uomo riesce a tessere rapporti e a generare influenze anche presso alcuni Comuni.
Secondo l'ipotesi accusatoria avallata dal giudice per le indagini preliminari Sorgi aveva intenzione di vincere a tutti i costi la gara di Francavilla al mare poiché le prospettive future gli avrebbero consentito di avviare altri affari. Pur di raggiungere l'obiettivo, il super dirigente aveva avvicinato sia il presidente Roberto Olivieri che il segretario della commissione di gara, Antonio Giordano, promettendo proprio quest'ultimo un ulteriore rapporto di lavoro ben remunerato.
Nel caso specifico si trattava di una prospettiva di un contratto con il Comune di Collecorvino poi non  andato a buon fine ma anche la promessa di altre collaborazioni con enti amministrativi o consulenze che avrebbero potuto concretizzarsi grazie ai buoni uffici di Sorgi.
Ma che titolo Sorgi interloquiva con sindaci per chiedere favori? Possibile che nessuno si sia mai insospettito per tali richieste?
Sta di fatto che dalle carte e dalle intercettazioni emerge che il 15 novembre 2013 l’ex dirigente chiama Giordano chiedendogli di incontrarlo perché aveva «una cosa piacevole» da riferirgli.
La motivazione dell'incontro si comprende facilmente grazie ad una serie di messaggi che Giordano manda ad una sua amica ed ex collega di ufficio, architetto pure lei al Comune di Ortona.
La Squadra mobile che indaga capisce che c'è una doppia possibilità per il posto al Comune di Collecorvino a scavalco: in lizza secondo quanto capiscono i poliziotti ci sarebbero Giordano e l’amica Giancarla Fabrizio (non indagata).
Ed è proprio in un sms inviato da Giordano a Fabrizio che Sorgi viene identificato come “Re Sole”.

SMS DI GIORDANO: «io con re sole sto vedendo per mobilità prov e reg... Speriamo… Ad anno nuovo… Mentre se si vota con nik è scritto che ritorno… Anche io per ora… boh»

«Dunque», scrive il gip, «Giordano era interessato per mezzo del Re Sole, Antonio Sorgi, ad un incarico per mobilità o presso la Provincia o presso la Regione Abruzzo, non escludendo peraltro un suo rientro anche presso il Comune di Ortona grazie all'ex sindaco "Nik", diminutivo di "Niky", soprannome di Nicola Fratino, amico stretto di Sorgi» fin dai tempi del Centro Oli di Ortona a cavallo del nuovo millennio.

Dalle conversazioni di Giordano i poliziotti capiscono che le alternative per un eventuale lavoro supplementare sono molte e che tra queste c'è anche Chieti, probabilmente al Comune o forse la Provincia.
Alla fine però l'incarico a Collecorvino sfumò e non se ne fece nulla.

Alessandro Biancardi