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Comune Pescara, una Commissione d’indagine per scandagliare gli ultimi 10 anni

Sarà formata da 10 consiglieri comunali

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Comune Pescara, una Commissione d’indagine per scandagliare gli ultimi 10 anni




PESCARA. Una commissione speciale d’indagine, a titolo totalmente gratuito, per accertare i comportamenti dei consiglieri comunali, giunta, collegio dei revisori e uffici comunali sulla gestione finanziaria del Comune di Pescara dal 2004 al 2014.
La sua istituzione è stata decisa nel corso dell’ultimo Consiglio comunale su proposta della minoranza di centrodestra, condivisa anche dalla maggioranza (e prevista anche dallo Statuto Comunale). Dunque dopo le polemiche delle ultime settimane sui buchi di bilancio («buco sì», dice il centrosinistra, «buco no» sostiene il centrodestra), dissesto finanziario e casse vuote, i consiglieri dovranno ricostruire quello che è accaduto negli ultimi dieci anni, dunque non solo sotto il governo Mascia ma anche nell’era D’Alfonso.
La Commissione sarà formata da 10 consiglieri comunali, 6 di minoranza e 4 di maggioranza , eletti dal Consiglio. Nella prima seduta saranno eletti un presidente e un vice e dopo 6 mesi di lavoro dovranno essere depositate due relazioni, una di maggioranza e una di minoranza, «laddove non si trovasse concordanza su un documento unico». 

La richiesta di questa commissione d’inchiesta, come detto, è arrivata dal centrodestra, e precisamente da 9 consiglieri: Marcello Antonelli, Guerino Testa, Carlo Masci, Luigi Albore Mascia, Vincenzo D’Incecco, Fabrizio Rapposelli, Eigenio Seccia, Alfredo Cremonese, Massimo Pastore.  
«Quando abbiamo presentato la proposta», ha spiegato Antonelli, «c’era un intento politicamente polemico ma oggi non è più così».
«Ha un senso di carattere formativo», sostiene l’ex assessore di Mascia, «nei confronti di tutti perché l’indagine non si sviluppa soltanto sulle attività di giunta e Consiglio ma anche sul Collegio dei Revisori, dei collegi che si sono succeduti nel corso degli ultimi 10 anni, che hanno visto la presenza di funzionari e dirigenti a vario titolo. Sostengo che la situazione in cui si trova il Comune è sicuramente determinata anche dalla scarsa attenzione, e mi assumo la responsabilità di quello che sostengo, di alcuni dei soggetti che sono richiamati quali destinatari delle attività delle commissioni di indagine».
«Non si vuole mettere sotto inchiesta nessuno», ha garantito Eugenio Seccia, «ma semplicemente vogliamo fare chiarezza e avere una risposta trasparente, dove sicuramente emergerà la buona fede»
Contrario a questa commissione di inchiesta (si è astenuto al momento del voto), invece, il capogruppo del Pd, Marco Presutti: «credo che l’attività dei consiglieri», ha spiegato, «non potrà aggiungere nulla rispetto a quanto già attestato dai revisori dei conti e dagli altri organismi di controllo, inclusa la Corte dei Conti. Gli atti che abbiamo ci consentono di fotografare bene la dinamica che ha avuto la gestione finanziaria di questo comune». Insomma per Presutti si tratta di una scelta di «dubbia utilità».
Favorevole, invece, anche i 5 Stelle: «speriamo che esca fuori», ha commentato Massimiliano Di Pillo, «non solo quello che è accaduto negli ultimi 5 anni ma anche nella precedente».
a.l.