LA DISAVVENTURA

L’Enel chiude il gas per errore e chiede soldi per la riattivazione

Un utente paga regolarmente: ora è costretto alle vie giudiziali

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L’Enel chiude il gas per errore e chiede soldi per la riattivazione


CHIETI. L’Enel gas sospende la fornitura e blocca il contatore per una morosità inesistente. E nonostante l’esibizione dell’avvenuto pagamento, l’operaio sigilla il contatore pur con tutte le telefonate al numero verde ed il fax con la dimostrazione del saldo (peraltro avvenuto regolarmente e nei tempi giusti attraverso la domiciliazione bancaria).
La riattivazione dell’utenza arriva torna solo dopo 20 giorni. Successivamente, le bollette che seguono riportano ancora la dicitura che quella fattura che aveva provocato il distacco «non risulta pagata», con l’aggiunta di oltre 100 euro per «oneri diversi» che potrebbero essere i costi del riallaccio.
E’ la solita storia dei soprusi agli utenti da parte dei gestori di gas, luce, telefono, acquedotti, raccolta rifiuti, satellite tv e chi più ne ha più ne metta.
 Pagare e zitti, gli errori dell’utente – se pure esistono – vengono sanzionati a caro prezzo, se sbaglia il gestore nemmeno le scuse.
A maggio l’Enel gas sollecita il pagamento di una fattura di gennaio, ma – si legge nella lettera di preavviso di sospensione della fornitura -«qualora avesse già provveduto al pagamento, la preghiamo di considerare nulla la presente comunicazione».
 Seguono telefonate al numero verde e l’invio di fax con la documentazione richiesta. Ciò nonostante, con una raccomandata di fine maggio l’Enel gas minaccia la sospensione della fornitura e la risoluzione del contratto ed il gas viene staccato il 3 luglio.
 Dopo ulteriori telefonate al numero verde e l’esibizione dell’avvenuto pagamento, l’Enel gas – riconoscendo l’errore - decide di riattivare la fornitura in data 23 luglio con questa causale: «Riattivazione fornitura dopo sospensione per morosità».
 In sostanza per ben 20 giorni il gas è stato chiuso, con tutti i disagi immaginabili. Ma non finisce qui. Le fatture successive riportano ancora la dicitura «non ci risulta pagata la fattura di gennaio» con l’aggiunta al consumo stimato di euro 104,61 per «Oneri diversi (?) da quelli dovuti per la fornitura del gas».
Domanda: se l’Enel gas ha riattivato l’utenza (dopo 20 giorni di disagi immotivati) riconoscendo l’avvenuto pagamento – e quindi il suo errore - perché insiste nel sostenere che la fattura di gennaio risulta non pagata e addebita pure «oneri diversi» (forse la riattivazione per colpa)?
 Risposta: è stato dato incarico all’avvocato di chiedere i danni.
s. c.