LE CARTE DELL'INCHIESTA

Arresto di Sorgi. Il “Re sole” contro i “Titani” per truccare l’appalto di Francavilla

La procura de L’Aquila ha seguito in tempo reale tutte le manovre per pilotare la gara di Francavilla

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Comune di Francavilla

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ABRUZZO. Mesi frenetici, contatti telefonici, contatti riservati, informazioni e ‘colpi bassi’ per vincere un appalto. Eppure non è bastato. Dalle carte della procura di L’Aquila che ha mandato agli arresti domiciliari il super dirigente regionale Antonio Sorgi ed il collega Antonio Giordano emerge tutta la fatica per riuscire ad aggiudicarsi una gara pubblica.
C’è un lavoro enorme ai margini di una “regolare gara di appalto” usano dire spesso i burocrati, e sono azioni che sfuggono e sono sotterranee ma che questa volta emergono grazie all’ennesima inchiesta penale “in presa diretta” che vede i poliziotti di Pescara appostarsi e seguire gli indagati che credono di poter parlare liberamente all’aria aperta. Le accuse sono gravi.
La più pesante è quella di associazione a delinquere perché i vari indagati si sarebbero adoperati per inquinare una procedura amministrativa ma c’è anche la corruzione e la turbativa d’asta. Risultano ad ora 9 indagati tra cui i maggiori sono oltre Sorgi, Antonio Giordano, dirigente del Comune di Francavilla, come Roberto Olivieri che era anche presidente della commissione aggiudicatrice dell'appalto, Giovanni Vaccarini, architetto e socio di Sorgi così come Antonio Di Ferdinando. Risultano indagati formalmente anche il sindaco di Francavilla, Antonio Luciani e anche gli imprenditori Enrico Marramiero e Angelo De Cesaris.

Antonio Forese, dirigente dell'amministrazione provinciale di Pescara in comando presso il Comune di Francavilla al Mare, e Graziano Cialfi, responsabile di posizione organizzativa del servizio Programmazione e gestione del territorio del Comune di Francavilla, anche loro indagati, sono stati interrogati ieri nel tribunale dell'Aquila ed hanno respinto ogni addebito.

L’inchiesta ha potuto giovarsi di un corposo esposto del Wwf che ha fornito un quadro più ampio e getta pesanti ombre su alcune opere ormai datate e graziate dalla prescrizione per cui si può ben ipotizzare che non vi sarà neppure una indagine per capire se vi siano stati illeciti.

LA GARA DEL CIMITERO DI FRANCAVILLA
La Squadra Mobile di Pescara ha potuto scoprire, peraltro facilmente, che la “Lt Progetti srl” è società intestata alla moglie di Sorgi, Lorella Crescentini, (non indagata), ma solo dal 19 giugno 2007 quando appunto ha ricevuto le quote dal marito che aveva la necessità di apparire scevro da ogni conflitto privato in quanto dirigente regionale.
La “Lt progetto srl” fin dal 2005 ha partecipato al “Consorzio Progetti & Finanza”, amministrato solo formalmente da Michele Di Ferdinando. All’interno del consorzio figurano altre due società la “Sincretica srl”, riconducibile all’architetto Giovanni Vaccarini e la società “Di Ferdinando Michele Costruzioni Generali srl” gestita da Antonio Di Ferdinando, figlio di Michele.
Era anche attraverso tale consorzio, sostengono gli inquirenti, che Sorgi riusciva ad acquisire commesse e di fatto curare i propri interessi. E’ successo così, dice la procura, anche nel progetto di finanza per la costruzione del nuovo cimitero di Francavilla per operare un ampliamento stabilito da tempo.
La gara fu pubblicata l’8 aprile 2013 con una base di 2,4 mln di euro e con scadenza 27 giugno 2013. L’appalto poi fu ritirato in autotutela perché proprio sulla procedura si erano generati veleni e contrasti e quando arrivò la Squadra mobile di Pescara a sequestrare gli atti fu chiaro che l’indagine era aperta.
Così il Comune di Francavilla, sindaco Antonio Luciani, decise di ritirare il bando. Il primo cittadino per ora è stato iscritto nel registro degli indagati ma è probabile che ben presto ne uscirà.
Gli investigatori che indagano dal 2010, e negli ultimi due anni si sono focalizzati sulla attività e gli interessi di Sorgi, hanno potuto documentare una intensa attività del super dirigente volta a carpire notizie e a fare pressioni sui pubblici ufficiali incaricati dal Comune di Francavilla sulla gara del cimitero.
Il solo fatto di interessarsi dovrebbe risultare strano e non giustificabile per il ruolo “ufficiale” di Sorgi. Eppure sarà difficile provare che la società non fosse gestita dallo stesso super dirigente e che la moglie fosse una semplice prestanome.

NELLE TELEFONATE LA STORIA DI UN APPALTO TRUCCATO
Ed è proprio da una telefonata che si è ascoltato, verso l’inizio del 2013, l’interessamento di Sorgi per l’appalto di Francavilla. Perché Sorgi si interessa tanto a Francavilla? Che ci azzecca? Da qui si sono riannodati fili e messi a posto i vari tasselli del puzzle grazie alle altre conversazioni intercettate e ai tanti documenti sequestrati (compresi quelli sui computer).
Sorgi, da una parte, si tiene informato con Antonio Giordano che dal Comune gli fornisce le dritte per approntare l’offerta e, dall’altra, ha rapporti frequenti con Vaccarini che è “l’operativo” visto che non è prudente che operi in prima persona il dirigente Regionale. Accanto a Vaccarini risulta operativo dalle indagini anche l’altro componente del consorzio, Antonio Di Ferdinando.
Antonio Giordano si muove per amicizia e perché Sorgi gli promette di arrotondare lo stipendio con un incarico a scavalco presso il Comune di Collecorvino.
Sorgi pretende molto da lui anche perché deve arrivare anche al presidente della commissione, Olivieri, che non sempre lo convince e sembra orientato più verso i concorrenti. Ad ogni modo è curioso come Sorgi non prenda nemmeno in considerazione il fatto che Olivieri possa essere persona integerrima, piuttosto ha una gran paura che possa essere maggiormente ammaliato dalle pressioni dei concorrenti che dalle proprie.
Tra le altre cose l'obiettivo di Sorgi &Co –secondo la procura- era quello di avere l'assegnazione in più lotti in maniera distinta (spacchettamento) ma anche quello di riuscire a convincere diverse società ad entrare all'interno del consorzio per sbaragliare meglio la concorrenza.
Sono stati documentati contatti con la Cosvega, la società partecipata dal Comune di Francavilla, che già si occupa del cimitero e che nelle speranze di Sorgi e compagni doveva dare una spinta in più per vincere l’appalto.

LA COMBRICCOLA DI TONY CONTRO I TITANI
Anche perché, emerge sempre dalle carte dell’inchiesta, il gruppo era spaventato dai concorrenti, ovvero la ditta Angelo De Cesaris e Alma Cis che avevano costituito un’Ati giudicata una “potenza di fuoco” e con le spalle grosse.
De Cesaris ha costruito il Ponte del Mare di Pescara e si è fatto le ossa nel campo dei cimiteri con la “Delta Lavori” che opera a Pescara ed è uscito completamente assolto dal processo Housework insieme a D’Alfonso, mentre Alma Cis è di Enrico Marramiero che spaventa molto Sorgi per gli agganci politici che ha e le capacità economiche.
Sta di fatto che i concorrenti “potenti” vengono esclusi per un ritardo nel protocollo della domanda di partecipazione ma vengono riammessi clamorosamente adducendo un errore dello stesso protocollo.
Sorgi si vede aprire la terra sotto i piedi.
La procura ritiene che vi sia stata una forzatura facendo firmare alla dipendente del protocollo una dichiarazione nella quale si assume le responsabilità del ritardo. Infatti la busta con le offerte di De Cesaris e Marramiero è protocollata elettronicamente alle 12.17 cioè 17 minuti dopo la chiusura. Il corriere ascoltato ha dichiarato di essere arrivato puntuale alle 10.17 ma qualcosa non torna. Anche di questa vicenda devono rispondere gli indagati e dipendenti del Comune di Francavilla.
Verso la fine di agosto 2013 il gruppo Sorgi è in apprensione perché si avvicina la nuova scadenza del bando.
Sorgi e Vaccarini si incontrano al bar Camplone di Pescara alle 14:45 e si parlano nei pressi di una panchina in piazza Primo maggio. Parte della loro conversazione viene intercettata e dal colloquio si evince come gli indagati avessero necessità di interloquire con Antonio Giordano, soprattutto per arrivare a Roberto Olivieri che aveva bisogno di «una sveglia» prima della scadenza del bando.
Dalla conversazione i poliziotti capiscono anche che Sorgi è molto preoccupato di eventuali pressioni esterne non meglio identificate che potrebbe subire il presidente di commissione.
È come se il super dirigente avesse subodorato qualcosa visto che proprio il 27 agosto 2013 l'amico Giordano attraverso un sms gli confida in anteprima la notizia che forse l'Ati concorrente, quella di De Cesaris e Marramiero, sarà ammessa "al 100%".
A questo punto si susseguono una sfilza di sms tra Sorgi e Giordano.

Sorgi: «mah, non ho parole. Ci sono sentenze che confermano l'esclusione per consegne in ritardo. Se dovesse vincere si punta la gara».
Giordano: «il nostro protocollo dichiara errore trascrizione orario… Comunque poi dirò tutto. Ho dubbi e perplessità»
Sorgi:«??? È roba di penale. Atto protocollo falso»
Giordano: «credo di sì… Ditta dichiara presenza al protocollo del corriere alle 11:53 è descritto in verbale… Follia… Se consegna alle 10:17 che ci faceva due ore ancora lì?»

Insomma sembra di capire dallo scambio di messaggi che anche il segretario della commissione sembra convinto del reato ipotizzato dallo stesso Sorgi, cioè il falso, poiché sembrerebbe che la domanda sia arrivata effettivamente dopo l'orario di chiusura.
Dunque tutto si gioca sul filo degli orari e dei verbali e così Sorgi dopo l'ennesima chiacchierata con Giordano si convince che qualcosa non funziona e che c'è qualcosa che si agita dietro.
Sorgi, Vaccarini e Di Ferdinando s'incontrano anche la sera del giorno in cui il Comune di Francavilla ufficializza la riammissione dell'Ati concorrente ma la polizia è ancora lì e intercetta l'intera discussione nell'ufficio di Di Ferdinando a Giulianova dove i tre affrontano l'argomento dello svolgimento della seduta di gara avvenuta la stessa mattina e dove Sorgi manifesta preoccupazione nel trovarsi davanti un concorrente come Marramiero che «è una potenza sia politica che economica» .

«MARRAMIERO POTENZA POLITICA ED ECONOMICA»
Emerge -scrive il gip- il timore che la commissione di gara fosse indotta a scegliere la ditta riammessa perché sollecitata dal sindaco o da altri soggetti forti.
Come sempre poi Sorgi parla con la moglie e racconta quanto avvenuto. La donna gli consiglia di sporgere una denuncia alla procura della Repubblica ma il marito osserva che tale atto non gli avrebbe fatto vincere la gara, anzi. Dalla conversazione si capisce come Sorgi dia per scontato il potere di Olivieri di orientare il risultato della gara:


Sorgi: «io… Se fossi presidente di commissione, l'ho fatto un sacco di volte, sono presidente di commissione, io lo ammetto… E poi non ti faccio vincere!!!… Quella è l'operazione perfetta!… Perché se io ti ammetto poi non ti faccio vincere…»
Moglie: «… Ma è così integro Roberto? Non mi pare… Ma tu con Roberto non puoi parlare?»
Sorgi: «c'ho parlato con Roberto…»
Moglie: «e che t'ha detto?»
Sorgi: «niente… Lui non di… No… Prima di questo… Questo lui, l'altra volta mi disse io glieli… Dopo questa cosa… Capito funziona?»
Moglie: «quindi l'unico che ci può mettere un pochettino le mani dentro è Roberto… Non sono gli altri due».

Il 23 settembre due giorni prima della data fissata dalla commissione per l'apertura delle buste c'è un nuovo incontro in un bar di Pescara ed il problema principale rimane sempre quello dei concorrenti.
Nel colloquio al bar Venezia si esamina anche la possibilità di evitare il reinserimento della ditta concorrente attraverso il ricorso ad un'interrogazione al consiglio comunale di Francavilla tramite il consigliere Stefano Di Renzo (non indagato). Quest'ultimo -secondo quanto riportato nella ordinanza- verrà sollecitato a proporre l'interrogazione tramite l'ex assessore al Comune di Ortona Remo Di Martino e da Lorenzo Sospiri, consigliere regionale. Al Comune di Francavilla non risultano tuttavia presentate interrogazioni da Di Renzo il quale, in realtà, non è stato neppure -come riferito dallo stesso- sollecitato a proporre alcunchè.

Sorgi: «si… Se conosci… qualche consigliere comunale al Comune di Francavilla… Di Renzo…»
Sospiri: «sì… Sì… Lo conosco… Lo conosco bene… Conosco bene…»
Sorgi: «perché come consigliere gli volevo dare qualche elemento… Poi valutasse lui…»
Sospiri: «quindi ti metto in contatto con lui?»
Sorgi: «beh sì io…»

Qualche giorno dopo, il 27 settembre 2013, Sospiri richiama Sorgi e gli assicura l’avvenuto deposito di questa interrogazione a Francavilla -così è scritto nell'ordinanza.
Sospiri non domanda il perché dell’interessamento a quella gara da parte del dirigente regionale. Sono molte le ipotesi che vengono fatte sulle strategie da mettere in campo e le persone da smuovere: Sorgi propone di avvicinare anche il sindaco di Francavilla attraverso l’intercessione di Luciano D’Alfonso, all’epoca sulla rampa di lancio in attesa della futura vittoria elettorale.
Non è dato sapere chi altri siano stati tirati dentro o sollecitati e nemmeno se e come queste persone si siano eventualmente adoperate.

FINALMENTE IL VINCITORE
Arriva il giorno dell’apertura delle buste e dall’esame delle carte sequestrate la polizia nota che l'offerta tecnica presentata dal “Consorzio Progetti e Finanza” di Sorgi ha ottenuto un punteggio maggiore rispetto al progetto presentato dall'Ati concorrente, anche se solo di 2,40 punti.
Dall'esame dei voti di ogni componente della commissione gli investigatori hanno poi dedotto che la società di Sorgi è riuscita a vincere grazie alla “offerta relativa al valore tecnico urbanistico architettonico”; è questa voce che ha totalizzato il massimo del punteggio, 30 punti dei 60 totali, mentre la concorrente ha ottenuto 27,60.
Il punteggio totale dunque sarà 80 punti per il Consorzio Progetto e Finanza; 77,60 per l'Ati De Cesaris - Alma Cis.
Eppure mezz'ora dopo la chiusura del verbale la polizia intercetta una telefonata di Vaccarini alla moglie mentre è in compagnia di Giordano, segretario di commissione, per avere riscontro delle offerte del bando di Francavilla.
La polizia scrive che Giordano prima ancora di aprire le buste con l'offerta economica riesce a conoscere quanto proposto da uno dei due concorrenti.
Giovanna Lamolinara, moglie di Vaccarini e formalmente titolare della ditta Sincretica, chiama Sorgi per informarlo di aver necessità di chiedergli delle cose amministrative.
Dai dati estrapolati dai computer la polizia ha potuto verificare come il verbale che sancisce il punteggio finale sia stato redatto in epoca successiva a quella indicata. Tale certezza si può verificare soprattutto da un SMS del 27 settembre 2013 che Giordano ha inviato comunicando in anteprima gli esiti di commissione:
SMS: «sulla ferita mi hanno messo in più 2 punti di sutura e un cerottino… Settimana prossima li tolgono».
Per la procura sono i 2 punti e rotti di differenza che segna la vittoria finale.
La procedura non convince la polizia che indaga ed ha ascoltato molti testimoni ed è convinta che alla fine le pressioni di Sorgi siano riuscite a spuntare il risultato sperato. L’esultanza però durerà poco perché il bando sarà poi ritirato in autotutela dal Comune di Francavilla dopo le perquisizioni. Di sicuro è finita come non doveva.

Alessandro Biancardi