IL RE SOLE

Powercrop: una consulenza al socio di Sorgi per fare la centrale più bella

E a Ortona consulenze sui lavori milionari alla ditta del super dirigente

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Powercrop: una consulenza al socio di Sorgi per fare la centrale più bella

Il progetto di Vaccarini




ABRUZZO. Viene citato anche il contestatisissmo progetto della Powercrop nelle carte dell’inchiesta “Re sole” che ha portato all’arresto del super dirigente della Regione Abruzzo, Antonio Sorgi.

Il progetto della Centrale a Biomasse della potenza termica di circa 93 MWt (32 MWe) da realizzare ad Avezzano-località Borgo Incile  è osteggiato da lungo tempo dai residenti ed è stato già al centro di un’altra inchiesta della magistratura, quella sulla rifiutopoli abruzzese con Daniela Stati che raccontava i retroscena dell’asta dello zuccherificio di Celano.
Tuttavia qualche tempo dopo una nuova indagine: a febbraio del 2012 il Noe di Pescara sequestrò dei documenti in Regione per valutare alcune contestazioni sollevate in aula sempre sulla Powercrop e che riguardava proprio la procedura di valutazione ambientale definita lacunosa, la mancanza di sopralluoghi da parte della commissione per verificare la situazione sul posto, una relazione tecnica stringata fornita da Powercrop e persino una ipotesi di firma falsificata
Dalle inchieste non sono emersi rilievi che abbiano provato vere e proprie violazioni ma molti dubbi sì. Ora però dopo gli arresti le associazioni ambientaliste puntano il dito contro le presunte illegittimità emerse e chiedono verifiche e cambio di regole oltre ad un maggiore e più efficace controllo sulle procedure di impatto ambientale.
 Qualche settimana fa il Consiglio regionale ha impegnato il presidente della regione, Luciano D’Alfonso ad impugnare per incostituzionalità  un emendamento all’interno del decreto sulla Competitività che prevede l’accelerazione per la riconversione degli ex zuccherifici. Una spinta anche per la Powercrop di Avezzano.
Ad aggravare ulteriormente la situazione arrivano nuovi dubbi che allungano le ombre già molto lunghe.
Secondo la nuova indagine della Squadra mobile di Pescara si sono potute scoprire una serie di circostanze nelle quali ritornano il Sorgi-dirigente regionale in qualità di presidente del Comitato di valutazione di impatto ambientale (Via) e altre consulenze girate alla società del socio, Giovanni Vaccarini.
Intanto si ricorda che il progetto del centro di produzione di energia elettrica a biomasse ad Avezzano della Powercrop è passato dal comitato Via presieduto da Sorgi il quale ha rilasciato un parere favorevole con prescrizione con il giudizio numero 1559 del 7 settembre 2010.
«Tale fatto assume valore nell'ottica anzidetta se lo si collega alla circostanza che la Powercrop, società milanese, in epoca coeva alla emanazione del suddetto parere favorevole, abbia affidato un incarico professionale all'architetto Vaccarini (socio di Sorgi nel consorzio) nell'ambito della progettazione di una centrale a biomasse nel comune di Russi in provincia di Ravenna».
Agli inquirenti è parso particolarmente strano il tipo di consulenza perché si trattava di un incarico di progettazione per rendere la centrale più bella e stilisticamente moderna e con linee accattivanti.
Perché allora la Powercrop ha sentito il bisogno di affidare proprio a quell'architetto quella consulenza così particolare? Il sospetto di una correlazione tra la richiesta abruzzese, Sorgi e la consulenza al socio c’è.
E mentre la polizia indagava su questi fatti giunse in questura l'esposto circostanziato del Wwf, firmato dal presidente regionale Luciano Di e Tizio e da Augusto De Sanctis. Un esposto che ha fornito numerosi spunti per tracciare meglio il passato del super dirigente che a quanto pare operava utilizzando più o meno lo stesso schema.
La polizia è riuscita a recuperare persino le carte di una vecchia inchiesta a L’Aquila dove Sorgi e Vaccarini erano indagati per presunta corruzione nell’ambito del mega progetto denominato “Snow shuttle”. Anche in quel caso figurava una richiesta di Valutazione ambientale e contestualmente una consulenza fittizia al socio Vaccarini.  
Nella denuncia del Wwf invece gli ambientalisti si concentrano sull’epoca ortonese di Sorgi dove è stato per circa cinque anni a capo dell’ufficio tecnico comunale.

 L'ESPOSTO DEL WWF
 Nell'esposto vengono evidenziate diverse vicende giudicate di grande interesse per la vicenda attuale.
La prima che viene citata dal giudice è la realizzazione della strada "Postilli-Riccio".
«Emerge», si legge nell’ordinanza, «dalla documentazione allegata che il Comune di Ortona con determinazione 561 del 5 novembre 2004 a firma dell'architetto Walter Albi, ha assegnato un incarico di assistenza al Rup proprio alla “LT Progetto srl” (società nella quale all'epoca figurava ancora formalmente Antonio Sorgi). Il 25 ottobre 2005, a cavallo tra il conferimento dell'incarico alla società e alla successiva liquidazione della parcella, Sorgi, dismessi i panni dell'imprenditore, pur essendo ancora proprietario di quote della LT e indossati quelli del funzionario regionale, ha emesso un parere paesaggistico favorevole per la strada "Postilli-Riccio", parere favorevole rinnovato anche il 3 maggio 2011».
«E tali fatti evidenziano che il Sorgi opera per favorire la “LT Progetto srl», scrive ancora Gargarella.

LA RIQUALIFICAZIONE DEL PORTO DI ORTONA
«Analogo comportamento emerge un'altra vicenda di cui si parla nell'esposto», continua il giudice, «ossia l'esecuzione di alcuni lavori di riqualificazione sul porto di Ortona, finanziati con fondi pubblici, suddivisi in tre lotti, per un totale di oltre 40 milioni di euro. Anche in questo caso alla società “LT progetto srl” è stato affidato il compito di supporto al Rup, il responsabile unico del procedimento, che allora altri non era che l'architetto Antonio Giordano, (arrestato ieri insieme a Sorgi ndr) nell'ambito di tutti e tre lotti di lavoro, con successive liquidazioni ammontanti ad almeno 300.000 euro. Per quanto riguarda il primo ed il secondo lotto di lavori, l'incarico è stato affidato con determina numero 501 del 1° ottobre 2004, pure questa firmata dell'architetto Walter Albi (si tratta dello stesso periodo e dello stesso firmatario dell'affidamento dell'incarico per la strada "Postilli-Riccio) dopo contatti per le vie brevi con la “LT Progetto srl”, come riporta la determina stessa. Poi, l'affidamento dell'incarico relativo al terzo lotto è stato formalizzato con determina 454 del 7 agosto 2007 a firma dell'architetto Antonio Giordano».
In questo procedimento vengono prodotte anche due missive inviate dalla società di Sorgi in cui egli stesso si relaziona con il responsabile unico del procedimento, il suo amico e vice, Antonio Giordano, e scrive l'11 ottobre 2004 e il 2 novembre 2004. Nelle lettere si parla dei lavori da effettuare al porto di Ortona e Sorgi-imprenditore dice al pubblico ufficiale amico che ci si trova proprio in un'ipotesi di esclusione della procedura di Via (cioè il progetto non andava sottoposto alla commissione che Sorgi stesso presiedeva) perché –scrive- «si tratta di interventi disposti in via d'urgenza secondo quanto dispone l'articolo 15 della legge 306 del 2003».
 «Quindi in conclusione», scrive il gip, «se già nel 2004 si sarebbe potuto ipotizzare un fatto illecito tra Sorgi e Vaccarini, oggi dalla lettura congiunta degli episodi esposti si può cogliere l'esistenza di un accordo tra gli indagati sussumibile nello schema dell'articolo 416 cp»: ecco, dunque, per il giudice la prova dell'associazione a delinquere che è costata l'arresto per Sorgi e Giordano.
 a.b.