IL RE SOLE

La combriccola di Tony e gli interessi privati del super dirigente

Società “coperte”, prestanomi, amici influenti, il potere della politica e gli appalti

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La combriccola di Tony e gli interessi privati del super dirigente

Antonio Sorgi



ABRUZZO. L’inchiesta “Re Sole” è una inchiesta “in tempo reale” che riesce a monitorare e seguire le manovre per pilotare un appalto. Non capita quasi mai che gli investigatori riescano a seguire in “presa diretta” quanto si agita dietro una gara pubblica.
L’inchiesta della Squadra Mobile di Pescara, diretta da Pierfrancesco Muriana, ha avuto questa fortuna ed ha potuto così contribuire a disegnare ancora una volta un quadro poco edificante delle istituzioni e dei suoi uomini.
L’inchiesta è coordinata dalla Procura de L’Aquila ed è di fatto una costola di quella denominata “Caligola” che aveva già attinto l’ex Lamberto Quarta, la dirigente Vanna Andreola ma anche i vertici della Ecosfera, l’architetto Gaetano Fontana e l’ex vice presidente Alfredo Castiglione (quest’ultimo condannato in primo grado con rito abbreviato a 6 mesi di reclusione)
Da quello che emerge da questo nuovo filone la procura è riuscita a monitorare -attraverso una mole ingente di intercettazioni telefoniche e ambientali- i vari indagati ed è riuscita a scandire, passo dopo passo, tutti i tentativi messi a segno per truccare la gara del project financing per l’ampliamento del cimitero di Francavilla.
Si tratta di una «associazione a delinquere», contesta la procura, e di scambi corruttivi che di fatto avrebbero insidiato le istituzioni, contaminate da conflitti di interessi e mercimonio. Un legame tra laltro di vecchia data almeno quello tra Sorgi e Vaccarini che risale almeno al 2004.
L’arrestato eccellente (ai domiciliari) è Antonio Sorgi, detto “Tony”, o “Re Sole” dal dirigente amico Antonio Giordano, agli arresti domiciliari anche lui.
Sorgi è stato per oltre 10 anni un vero e proprio super dirigente della Regione con poteri enormi nelle sue mani ed è riuscito a rimanere in sella con tutti i governi regionali di ogni colore dal 2000 ad oggi.
Sulla sua scrivania progetti determinanti per l’Abruzzo dell’ultimo decennio essendo a capo delle direzioni regionali più importanti.
Con l’operazione “Re sole” probabilmente si riusciranno a riannodare fili della recente storia locale aumentando un po’ la comprensione di molti fatti per certi versi “incomprensibili” e l’emersione di “forze occulte” ma sorgeranno anche numerosi dubbi sulla legittimità di tutti gli atti firmati dal super dirigente nella sua lunghissima carriera tra moltissimi enti e istituzioni.

LA COMBRICCOLA DI TONY: ANTONIO GIORDANO
Nella lista degli indagati figura, oltre a Sorgi, Antonio Giordano, architetto e dirigente del Comune di Francavilla dal 2012 trasferitosi da Ortona, dove da oltre un decennio era in carica all’ufficio tecnico del Comune.
A cavallo del nuovo millennio Giordano è stato il vice di Antonio Sorgi, il quale è stato per anni dirigente dell’ufficio tecnico per poi lasciare il posto allo stesso Giordano. I due si sono occupati nel tempo di moltissime opere pubbliche realizzate nel luogo ed alcune anche molto contestate. Per esempio il Prg seguito da Sorgi quando era in Comune e poi vistato una volta giunto in Regione. Un documento costato molti soldi e poi bocciato dai giudici amministrativi.
E poi si è occupato dei lavori al porto commerciale per 40 milioni di euro in somma urgenza, nell'ambito dei quali la ditta Lt Progetti di proprietà dello stesso Sorgi ha ricevuto consulenze per almeno 300mila euro anche grazie alle firme dell'amico Giordano.
E poi ancora lavori di ristrutturazione del municipio, l’ampliamento del cimitero di Ortona, la Postilli-Riccio. Tutte opere passate per l’ufficio al vertice del quale c’era Sorgi che è riuscito a far avere appalti ed incarichi persino ad una società a lui riconducibile.
Secondo la procura non è un caso che il fidato Giordano sia arrivato a Francavilla proprio nel momento in cui in quel Comune stava per partire la gara per il cimitero da 2,4 mln. Giordano avrebbe ricoperto il ruolo di “cavallo di Troia” a favore dei sodali di Sorgi.
Dalle intercettazioni emerge il suo interessamento per favorire Sorgi che cerca altre ditte con le quali collaborare per vincere la gara ma anche vuole che l’appalto sia spacchettato. E’ Giordano a dare le notizie a Sorgi in tempo reale sull’andamento della gara e sono tutte notizie in anteprima: quando sarà pubblicata la gara, chi ha partecipato, chi sarà escluso e poi riammesso. Con Giordano Sorgi si incontra innumerevoli volte ed innumerevoli volte si parlano al telefono ma anche all’aria aperta ma sempre ascoltati dalla polizia.
Ma perché Giordano si dà tanto da fare? Di sicuro per l’amicizia di vecchia data che lega i due tecnici ma anche perché –ritiene la procura- Sorgi avrebbe promesso di fargli arrotondare lo stipendio con un incarico suppletivo al Comune di Collecorvino. Che agganci ha Sorgi a Collecorvino? Chissà sta di fatto che poi il sindaco ed il vice sindaco di quel paese verso la metà del 2013 intavolano una trattativa per l’incarico che poi non andò a buon fine.
Il ritratto di Sorgi che ne fanno gli investigatori è di persona molto scaltra ed in fatti la polizia è riuscita a scovare anche la ragione recondita per cui Sorgi si sarebbe adoperato per infilare Giordano a Collecorvino.
«Si può ritenere» scrive il gip Romano Gargarella, «che Sorgi intendesse ottenere anche un altro scopo, ovvero quello di aiutare il gruppo Deco della famiglia di Zio – colosso abruzzese specializzato nello smaltimento dei rifiuti- a definire l’istruttoria con il Comune di Collecorvino relativamente all’autorizzazione di una nuova discarica di proprietà del suddetto gruppo industriale (ex discarica De Meis)».
Già perché in quel periodo tra gli altri impegni Sorgi aveva la necessità di concludere lo schema della nuova legge regionale sui rifiuti ed era chiamato in causa per la predisposizione delle risposte agli emendamenti.
Dunque da una parte Sorgi si assicura con la promessa i buoni uffici di Antonio Giordano (per la procura si configura la corruzione) e dall’altra sarebbe riuscita comunque ad inserire un suo uomo in un Comune dove si poteva favorire un grande gruppo. La cosa comunque poi sfuma e non va a buon fine.

LA COMBRICCOLA DI TONY: L’ARCHISTAR GIOVANNI VACCARINI
E tra i sodali di Sorgi -vero titolare della società “Lt Progetto srl” , c’è Giovanni Vaccarini, architetto e titolare della ditta Sincretica srl nonché socio dello stesso Sorgi nel Consorzio “Progetto & Finanza” il soggetto giuridico che di fatto partecipava a molte gare pubbliche non solo in Abruzzo.
Vaccarini vanta una serie di progetti pubblici nel Teramano e nel chietino, ha avuto rapporti con la Powercrop che vuole costruire una centrale biomassa a Celano, e con la Proger. A Silvi ha progettato il cimitero e a Giulianova lo ricordano per aver ricevuto incarichi dalla giunta Pd di Claudio Ruffini (oggi al fianco di Luciano D’Alfonso) e realizzò tra le altre la famosa piazza con le palle (Piazza Buozzi) e la pavimentazione del lungomare ovest. Non mancano interventi ad Ortona tra cimiteri e parcheggi.
Nel consorzio c’è anche la ditta di Antonio Di Ferdinando, che pure si raccorda quasi quotidianamente con Sorgi ma non con la moglie di quest’ultimo che è la titolare “ufficiale” della “Lt progetto”.


Tra gli indagati anche Roberto Olivieri, una vita nelle amministrazioni pubbliche del Teramano.

Dal 1985 ha lavorato per il Comune di Roseto, di Giulianova dal 1989 e poi Mosciano Sant’Angelo, Sant’Egidio alla Vibrata e poi anche al Comune di Giulianova.
E’ stato anche coadiutore del Ctu presso il Tribunale di Teramo. Ha fatto parte della Commissione Edilizia nel comune di Giulianova in qualità di redattore del PRG vigente.  Ha fatto parte della Commissione Edilizia del comune di Alba Adriatica.
Ai tempi della giunta Ruffini a Giulianova era capo dell’ufficio tecnico comunale, e con questi uscito indenne da alcune inchieste per sospetti abusi edilizi. Olivieri fu destinatario anche di una stranissima missiva intimidatoria della Sacra Corona Unita che ricevette insieme al successore di Ruffini, Francesco Mastromauro.
Il nome di Olivieri è anche accostato all’annoso problema di Palazzo Gavioli di Giulianova che è ancora oggetto di una indagine della procura di Teramo.

E' stato indagato nella vicenda delle palazzine abusive della Ex Migliori - Longari sempre a Giulianova
Altro indagato è Antonio Forese un dirigente storico della Provincia di Pescara in comando al Comune di Francavilla, nel settore risorse umane e finanziarie.
Chiude la lista degli indagati Graziano Cialfi responsabile del settore gestione del territorio urbanistica ed edilizia del Comune di Francavilla e componente della commissione di gara per il cimitero.
a.b.