POLITICA

D’Alfonso si iscrive ai Radicali. Di Carlo «onori l’iscrizione rispettando referendum»

Scade oggi il tempo per la presentazione del disegno di legge sulla Grande Pescara

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D’Alfonso si iscrive ai Radicali. Di Carlo «onori l’iscrizione rispettando referendum»




ABRUZZO. Il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, domenica scorsa si è iscritto ai Radicali Italiani.
L'iscrizione è avvenuta a margine del convegno "Oltre Salerno: Benedetto Croce, Ignazio Silone e la loro attualità politica", organizzato proprio dai Radicali a Pescina.
L’iscrizione al movimento radicale, da sempre, consente la cosiddetta doppia tessera, accogliendo tra le proprie fila anche esponenti di altri partiti.
Il nome di D'Alfonso, dunque, va ad aggiungersi a quello di tanti altri esponenti, di tutti gli schieramenti, iscritti al Partito Radicale, ma anche di personaggi noti che nel corso degli anni hanno tenuto in tasca la tessera del partito di Pannella, da Vasco Rossi ad Enzo Tortora, Domenico Modugno, Ugo Tognazzi, Oliviero Toscani ma anche i politici Francesco Rutelli, Gaetano Quagliariello, Marco Taradash.
Emozionato per questa adesione il leader Marco Pannella: «credo che l’iscrizione di Luciano», ha detto ai microfoni di Radio Radicale, «possa darci una grossa mano nei connotati più ambiziosi. Con lui abbiamo un progetto di maggiore radicamento sul mondo della sanità, sul mondo carcerario».
E domenica durante l’incontro con Pannella e Rita Bernardini, il governatore ha espresso il desiderio che l'ex deputata – attuale segretaria di Radicali Italiani – assuma l'incarico di garante dei detenuti in Abruzzo.

«Si tratterebbe di una designazione che farebbe onore al Consiglio Regionale abruzzese», commenta il segretario Radicali Abruzzo, Alessio Di Carlo, «e che, soprattutto, garantirebbe alla popolazione carceraria della nostra regione la possibilità di poter contare sulla massima autorità esistente in campo nazionale, visto l'impegno che, da sempre, Bernardini profonde in materia di giustizia, legalità e di attenzione a tutta la realtà penitenziaria».
«Sono certo», continua Di Carlo, «che il Governatore abruzzese, adesso più che mai, condurrà le proprie iniziative nell'interesse della nostra Regione all'insegna di principi di libertà e legalità che, insieme, costituiscono la cifra della nostra azione di radicali».
Di Carlo chiede dunque a D’Alfonso il rispetto dell'articolo 30 della legge regionale 44/2007, che impone la presentazione del disegno di legge per l'istituzione della Grande Pescara, «vista la volontà espressa dagli elettori di Spoltore, di Montesilvano e di Pescara».
Il termine per la presentazione della proposta di legge scade oggi: «spero che il Governatore vorrà onorare la sua iscrizione a Radicali Italiani dando seguito a quanto prescritto dalla legge. In caso contrario, oltre ad infangare la volontà degli elettori, si esporrebbe alle conseguenze giudiziarie che derivano dalla violazione dei diritti civili e politici dei cittadini, tutelati sia in sede penale che costituzionale».