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Csm: Legnini eletto a larga maggioranza vice presidente

D'Alfonso: «sono straordinariamente contento»

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Giovanni Legnini

Giovanni Legnini


ROMA. Nessuna sorpresa, come previsto l'elezione a vice presidente di Giovanni Legnini da parte del plenum del Csm è avvenuta a larga maggioranza con 20 voti a favore.
Un voto è stato espresso a favore del laico del Pd Giuseppe Fanfani, un altro a Teresa Bene, poco prima dichiarata ineleggibile. Tre sono state le schede bianche. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, come di norma, non ha votato.
Bisogna accettare la «sfida delle riforme»: è la strada che il nuovo vice presidente Legnini indica all'organo di autogoverno dei giudici nel suo intervento, subito dopo l' elezione. 

«Sono persuaso che sotto la presidenza effettiva di Legnini il Consiglio saprà affrontare con obiettività e concretezza anche le questioni più complesse che gli saranno via via sottoposte, così da pervenire a soluzioni adeguate attraverso un confronto sereno, non viziato da contrapposizioni di sorta», ha commentato Giorgio Napolitano. «E’ questa la via migliore per accrescere la tempestività e autorevolezza delle decisioni, per rafforzare il profilo di garante dell'autonomia e dell'indipendenza della magistratura che spetta al Consiglio».

L’abruzzese  entra nella storia per un particolare record mai registrato: è la prima volta, infatti, che un membro dell’esecutivo si trasferisce automaticamente al vertice dell’organismo di autogoverno della magistratura il cui presidente è il capo dello Stato.

Alla vigilia del voto questo sembrava uno scoglio da superare per alcuni togati. Ma a quanto pare, però, questo ‘particolare’ non ha influito sulla scelta finale.  Hanno preceduto Legnini alla vice presidenza l’uscente Michele Vietti, Nicola Mancino (2006-2010), Virgino Rognoni (2002-2006).

D’ALFONSO: «CON LEGNINI ABRUZZO PROTAGONISTA»
Con l'elezione di Giovanni Legnini alla vice presidenza del Csm «l'Abruzzo assume un ruolo straordinario da protagonista nelle alte strutture dello Stato italiano. Ecco perché sono straordinariamente contento», ha detto a margine del Consiglio regionale il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso, commentando l’esito della nomina.

LEGNINI, «RAPIDITA’ DEI GIUDIZI E CERTEZZA DEL DIRITTO»
Il nuovo Csm deve «corrispondere alla grande aspettativa» dei cittadini «accettando la sfida delle riforme». Con queste parole il neo vicepresidente del Csm, Giovanni Legnini, ha esordito in plenum subito dopo la sua elezione.
«Rapidità dei giudizi e certezza del diritto costituiscono il presupposto affinchè si torni a guardare ai giudici e ai pubblici ministeri come ai detentori prestigiosi ed affidabili di una funzione che è e dovrà sempre essere autonoma, indipendente e imparziale».
Legnini ha spiegato che con il ministro della Giustizia dovrà esserci «un confronto non rituale ma effettivo sul contenuto delle riforme. Dovremo essere capaci di promuovere una fattiva cooperazione e un costruttivo dialogo». «Voglio esprimere la mia soddisfazione per la nomina di Giovanni Legnini a vicepresidente del Csm. Sono certo che Legnini sapra' svolgere con competenza e misura questo importante ruolo nel pieno rispetto del mandato costituzionale», ha commentato il capogruppo Pd alla Camera, Roberto Speranza.

CHIODI: «LEGNINI UOMO DI STRAORDINARIO VALORE»
Mette tutti d'accordo la nomina di Giovanni Legnini. A tessere le lodi dell'ex segretario all'Economia è infatti anche Gianni Chiodi che parla di «ottima cosa». Il presidente della regione Abruzzo sconfitto nel maggio scorso da Luciano D'Alfonso parla di «figura di prestigio e incarico luminoso per una persona di straordinario valore»,
«Una buona notizia per le istituzioni italiane e per l'Abruzzo», dice invece Paolo Tancredi, deputato abruzzese del Nuovo Centrodestra. «Sono certo che Legnini, attraverso le qualità che lo contraddistinguono, svolgerà questo nuovo e importante compito con equilibrio e competenza».
Il presidente Giuseppe Di Pangrazio, in apertura dei lavori del Consiglio regionale, ha espresso «soddisfazione per l'elezione»: «è motivo di orgoglio per l'intera regione poichè si tratta di una personalità autorevole e competente, che sarà di beneficio all'attività di un organo costituzionale fondamentale come il Csm».

«La sua storia – commenta invece il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini - mostra il volto migliore della politica: è partito da un piccolo paese della provincia abruzzese ed è arrivato ai vertici dello Stato. Lo ha fatto conquistandosi affidabilità, stima e fiducia centimetro per centimetro. Un'ascesa - osserva infine il sindaco - che non solo dimostra che la competenza vale e che la piena dedizione alla causa, quand’è così importante, ripaga sempre degli sforzi e del sacrificio compiuti, ma che può diventare un modello positivo di quello spirito di servizio che la politica deve rappresentare per la comunità e per chi sceglie di impegnarsi per essa».

Legnini, 55 anni, avvocato Cassazionista, già sindaco di Roccamontepiano (dal 1990 al 2002), suo paese natale è arrivato a Roma con i Ds per poi confluire nel Pd. Docente di ruolo in aspettativa di discipline giuridiche ed economiche. Specializzato in diritto dell'impresa e della pubblica amministrazione, ha assunto incarichi di commissario liquidatore ed e' stato consigliere di amministrazione di societa'. Nel 2006 è stato eletto vicepresidente della Commissione Bilancio e Programmazione Economica del Senato.

 Come dirigente dei Democratici di Sinistra, ha fatto parte dei massimi organismi di direzione provinciale e regionale del partito ed e' componente dell'Assemblea nazionale del Pd. Alle elezioni comunali a Chieti del 2005, e' stato capolista della lista Ds, ricoprendo la carica di presidente del Consiglio comunale dal 2005 al 2008. Nel luglio 2004 e' stato eletto al Senato, dove ha fatto parte della Commissione Bilancio e della Commissione parlamentare consultiva per l'attuazione della riforma amministrativa. E' stato anche membro della Commissione speciale per l'infanzia e i minori. Alle elezioni politiche del 9 e 10 aprile 2006 e' stato rieletto al Senato per la lista Ds in Abruzzo: e' stato membro della Giunta delle elezioni e delle immunita' parlamentari, del Comitato parlamentare per i procedimenti di accusa, della Commissione contenziosa e del Comitato di revisione delle schede elettorali della Regione Toscana. Dal 6 giugno 2006 e' stato vicepresidente della Commissione Bilancio e Programmazione Economica del Senato. Rieletto al Senato alle politiche del 2008, e' stato membro della Quinta Commissione permanente (Bilancio), della Giunta delle elezioni e delle immunita' parlamentari, del Comitato parlamentare per i procedimenti di accusa e del Consiglio di garanzia. Legnini e' stato relatore di maggioranza e di minoranza di numerose leggi, tra cui leggi finanziarie.