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Tasse Montesilvano, stamattina presidio dei sindacati contro il salasso

L’assessore Verrigni: «lo Stato ci ha tagliato 1,2 milioni di euro»

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COMUNE DI MONTESILVANO




MONTESILVANO. I sindacati Cgil, Cisl, Uil e Ugl esprimono "preoccupazione" per la manovra di bilancio del Comune di Montesilvano «che andrà a penalizzare le fasce più deboli della popolazione, a partire dall'Irpef e continuando con Tasi e Tari».
Proprio per questo le quattro sigle hanno promosso per questa mattina, dalle 9, un presidio davanti al Comune, in occasione del Consiglio comunale, seguito da una conferenza stampa alle 11.
Lo scorso 27 settembre si è svolto l'incontro tra l'assessore alle Finanze, Caterina Verrigni, e le quattro organizzazioni per esaminare il bilancio preventivo 2014.
«La riunione si è interrotta - si legge in una nota a firma di Cgil, Cisl, Uil e Ugl - perché i sindacati hanno abbandonato il tavolo di concertazione dopo che l'assessore ha annunciato che non verrà rispettato l'accordo sottoscritto in data 6 novembre 2013 dalla precedente amministrazione e dai sindacati che prevede l'elevazione della fascia di esenzione dell'addizionale Irpef a 12.500 euro».

«Le tariffe - dicono i sindacati - sono già state portate al massimo e sono state ridotte alle fasce più deboli sia le agevolazioni che le detrazioni; le conseguenze sono che i più poveri pagheranno di più nonostante l'aliquota Tasi sia stata portata dal 4 per mille al 2,5 per mille senza detrazioni e i più ricchi ne trarranno vantaggi».
Ma Verrigni la vede da un’altra prospettiva: ««l’apertura al dialogo mostrata sinora dalla nostra amministrazione non deve essere confusa con accettazione passiva di diktat. Il tavolo convocato con i sindacati doveva servire per discutere delle possibili misure per andare incontro alle fasce più deboli della popolazione, partendo dai tagli subiti nei trasferimenti dello Stato e nei minori incassi Imu rispetto a quanto stimato nel 2013 dalla precedente Giunta».
«Dopo aver appurato che l’amministrazione aveva previsto l’esenzione Irpef per i soli redditi fino a 10.000 € di reddito lordo – spiega l’assessore - tutti i rappresentanti hanno abbandonato il tavolo di lavoro, impedendo ogni ulteriore confronto. Quello che avremmo voluto discutere con i sindacati è come riuscire a centrare insieme l’obiettivo impostoci dallo Stato nel Patto di Stabilità, il cui mancato rispetto rappresenterebbe un taglio nei trasferimenti di fondi al nostro Ente da parte del governo centrale e conseguentemente dei servizi erogati dal nostro stesso Comune».

TAGLIATI AL COMUNE 1,2 MILIONI DI EURO
L’assessore entra poi nel dettaglio: «lo Stato ha tagliato al Comune di Montesilvano solo nel 2014 circa 1,2 milioni di euro. Seppure l’Amministrazione Di Mattia ventilò un incremento del livello di esenzione, non possiamo nascondere che l’addizionale Irpef comunale, con la quale si sarebbero dovute finanziare le minori entrate derivanti dall’esenzione, è scesa da 4,2 milioni di euro a 3,7 milioni. Le entrate tributarie Imu sono diminuite rispetto a quelle previste dalla precedente Amministrazione di 1,3 milioni di euro, mentre quelle straordinarie derivanti dalla vendita di cappelle previste dalla precedente Amministrazione sono diminuite di 650 mila. Nonostante tutto l’Amministrazione Maragno – dice ancora la Verrigni – non solo ha mantenuto inalterate le tariffe dei servizi a domanda individuale, ma ha anche lasciato invariate le aliquote di imposta così come stabilite dalla precedente Amministrazione. Non è di certo responsabile l’Amministrazione Maragno di dover governare con circa 33 milioni di entrate presunte e 65 milioni di debiti certi».

«STA ARRIVANDO IL SALASSO»
«Una famiglia con 4 componenti arriverà a pagare di rifiuti anche oltre il 100% in più rispetto al 2013», denuncia invece Manuel Anelli, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle.
Così, secondo i calcoli dei pentastellati per un nucleo di 4 persone che vive un appartamento di 100 metri quadri si passerà dai 216 euro pagati nel 2012 per la Tarsu ai 420 euro attuali.
«In tutto questa ingiustizia noi abbiamo fatto la nostra proposta. Paghino di più le banche ed i supermercati e non le famiglie ed i piccoli commercianti», chiedono i grillini che sposano la ‘rivoluzione’ del sindaco di Parma Federico Pizzarotti. «Le nostre azioni», annuncia sibillino Anelli, «colpiranno non solo i politici inetti, ma anche i dirigenti che non hanno a cuore la cosa pubblica e che con le loro azioni e omissioni rendono costosissima gestione del Comune di Montesilvano».