OPERE CONTESTATE

Cantiere Terna Atessa, blitz dei residenti, arriva pure la Forestale

Bloccati i camion: «non c’era nessuna recinzione»

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Cantiere Terna Atessa, blitz dei residenti, arriva pure la Forestale




ABRUZZO. Grandi manovre intorno al progetto Terna.
Il comune di Casalincontrada ha deciso di seguire la strada intrapresa dal Comune di Orsogna che all’inizio dell’estate ha avviato l’iter di annullamento del protocollo d’intesa stipulato con la società Abruzzoenergia sospendendo la delibera di Giunta di approvazione della convenzione.
Movimento anche ad Atessa dove i cittadini interessati dal passaggio dell’elettrodotto Villanova Gissi hanno deciso di protestare.
Così sabato mattina una ventina di residenti si sono recati nei pressi di un cantiere aperto dalla società Terna Rete Italia S.p.A. in via Rigatelli per vedere l’entità dei lavori che le ditte incaricate da quest’ultima stanno eseguendo.

«In barba a tutte le leggi», spiega il perito industriale che sta supportando gli espropriati, Antonio Di Pasquale, «il cantiere in questione era privo di qualsivoglia recinzione e segnaletica e la strada di collegamento fra il luogo dove sarà ubicato il sostegno numero 126 e la via comunale Rigatelli è stata realizzata con materiali di risulta edili, “rifiuti edili”, tant’è che sul manto stradale c’erano condutture elettriche “corrugati”, mascherine, scatole di derivazione, tubi in rame per realizzare impianti di riscaldamento con i relativi rivestimenti, plastiche e materiali ferrosi di vario genere».
Mentre i cittadini hanno chiamato le forze dell’ordine (Carabinieri, Polizia Municipale, Polizia Provinciale di Vasto e Corpo Forestale dello Stato), i camion hanno continuato ad arrivare sul posto «sversando i materiali con la naturale indifferenza dei responsabili di cantiere ai quali, in primis, erano state sollevate le contestazioni», riferisce Di Pasquale.

Verso le 13 sono arrivati l’assessore all’Ambiente Gilberto Testa e due agenti del Corpo Forestale dello Stato. «Riscontrando dei dubbi sui materiali utilizzati dalla ditta per la realizzazione della pista carrabile», riferisce ancora Di Pasquale, «l’afflusso dei camion è stato interrotto. E’ stato anche contestato l’abbandono incustodito, su altro terreno, di enormi gabbie circolari in ferro per pali di fondazione».
Gli agenti, fatti i rilievi del caso, dopo un lungo accertamento, sono andati via con l’impegno di fare ulteriori verifiche nella giornata di oggi. Nel pomeriggio di sabato, invece, gli operai di Terna hanno delimitato il cantiere con apposita recinzione.
«Qualora i materiali utilizzati», commenta Di Pasquale, «dovessero risultare di provenienza certa ossia “da centro di trattamento autorizzato” viene spontaneo chiedersi come mai non sono stati trattati e cosa ancor più grave rivenduti come agli stessi ceduti dietro lauto compenso in qualità di rifiuti speciali non pericolosi. E’ lecito inoltre chiedersi cosa prevede il piano di sicurezza di ciascun cantiere in merito alla realizzazione di piste carrabili per il passaggio dei mezzi coinvolti nella realizzazione dell’opera, considerato che nella sintesi non tecnica allegata alla procedura per la Valutazione dell’Impatto Ambientale la società proponente Abruzzoenergia non ha dato alcuna delucidazione in merito».