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S. Giovanni Teatino, tensione in Consiglio per la gestione delle partecipate

Una nuova denuncia del revisore Ziruolo contro la Giunta

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S. Giovanni Teatino, tensione in Consiglio per la gestione delle partecipate





SAN GIOVANNI TEATINO. Sette ore di consiglio comunale a San Giovanni Teatino, con punte molto alte di tensione tra il pubblico che assisteva ai lavori (erano le 70 famiglie dei dipendenti delle società partecipate che il Comune vuole sciogliere) e tra l’opposizione e la maggioranza.
Il tutto perché, al di là della scelta della Giunta che avrebbe deciso lo scioglimento di Fb servizi (Fb sta per Forcabobilina che è stato il nome di San Giovanni Teatino fino al 1894) che gestisce la scuola d’infanzia e la piscina, sullo sfondo incombeva un’altra lettera del revisore di conti che denuncia nuove irregolarità amministrative, dopo la precedente iniziativa di interessare la Corte dei Conti sul bilancio comunale. Il problema è nato proprio all’inizio del Consiglio, quando ai consiglieri è stata consegnata la copia della lettera che il revisore Andrea Ziruolo aveva inviato al Comune segnalando gravi inadempienze dell’amministrazione.
«Entro in Consiglio con questa lettera, comincio a leggerla e rabbrividisco – spiega Ezio Chiacchiaretta, capogruppo dell’opposizione – mi accorgo che ci sono ipotesi di gestione poco chiara di Fb servizi e di altro, mentre all’odg ci sono solo argomenti come il regolamento della Scuola di musica e quello della piscina. A questo punto chiedo al presidente dell’assemblea Nicola Tumini, ma inutilmente e nonostante le mie insistenze, di discutere anche di questo. Ma non c’è stato nulla da fare – continua Chiacchiaretta - quando poi al momento della discussione sul nido di infanzia ho cercato di inserire la richiesta di parlare di Fb servizi e del suo eventuale scioglimento, mentre il sindaco sembrava disponibile a farlo, la maggioranza compatta ha detto no. Siamo venuti quasi alle mani, quando li ho accusati di essere dei tagliatori di teste».

E dire che ai lavori assisteva il revisore Ziruolo che si era detto disponibile a prendere la parola, se gliela avessero data. Comunque il testo della sua lettera-denuncia è sufficientemente eloquente da solo, visto che si parla delle difficoltà del Comune a rispettare il patto di stabilità interno. Dopo aver segnalato alcune criticità nelle fatturazioni tra Fb servizi ed il Comune, con ricadute sul bilancio approvato e senza nuovi indirizzi da parte del Consiglio comunale, «è fin troppo evidente che le soluzioni trovate nel 2014 potrebbero determinare un dissesto finanziario delle società partecipate di cui, a partire dal bilancio di previsione 2015 il Comune deve farsi carico della copertura delle perdite d'esercizio 2014 – scrive Ziruolo - Se invece il Comune decidesse di liquidare le proprie società o dei loro rami aziendali occorrerebbe un indirizzo del Consiglio Comunale supportato da calcoli di convenienza economica e non dal principio di fare cassa per non aver saputo oggi monitorare l’andamento della spesa. Ma sono sicuro che quest’ultima ipotesi è solo teorica rispetto ad uno scenario che oggi nessuno conosce. Da ultimo, ricordo che eventuali incarichi di consulenza devono ricevere il preventivo parere del sottoscritto revisore, in caso contrario dovrebbero ritenersi inefficaci determinando una responsabilità contabile ed erariale. Pertanto, per vostro tramite, invito il nuovo revisore dei conti a verificare quest’ultima prescrizione mentre in attesa della nomina resto in carica ancora io».
 Firmato: Andrea Ziruolo (che non era stato nemmeno informato della convocazione del Consiglio comunale).

Sebastiano Calella