SALUTE E INQUINAMENTO

Amianto: «in Abruzzo 100 nuovi malati all’anno»

Beppe Grillo: «criminale continuare a produrlo»

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Amianto: «in Abruzzo 100 nuovi malati all’anno»




VASTO. Il «vero crimine» è aver proseguito nella produzione dell'amianto quando già negli anni '40 in Inghilterra «si è scoperto che era connesso con i tumori ai polmoni e mesoteliomi».
Così il leader del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo contro l'amianto. La sua posizione è stata affidata a un videomessaggio in occasione della prima Conferenza regionale in Abruzzo.
«Non ho parole per descrivere la sofferenza e il coraggio di voi parenti», ha detto augurandosi che le prime condanne inflitte «siano di esempio».
«I numeri dicono che in Abruzzo ci sono 100 casi l'anno tra mesoteliomi, tumori polmonari e altre malattie causati dall'amianto. Anche se dovesse essere diagnosticato un solo un caso abbiamo il dovere di impegnarci per la soluzione del problema dal punto di vista sanitario e sociale», ha detto il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Pietro Smargiassi, ricordando come la legge nazionale sulla dismissione progressiva e la cessazione dell'impiego dell' amianto prevede il censimento e la bonifica dei siti in tutte le regioni.
La Regione Abruzzo si è dotata della legge n.11 del 4 agosto 2009 che fissa la salvaguardia e la tutela della salute nei luoghi di vita e di lavoro dall'amianto.
«La Regione in Abruzzo - ha riferito Smargiassi - ha stabilito 28 interventi di bonifica soprattutto edifici scolastici e palestre, 9 in provincia di Chieti, 11 a L'Aquila, 4 a Pescara e 4 a Teramo. Ma ne erano stati individuati 75, quindi ne mancano all'appello 47».
Grillo, invece, come detto, ha messo in evidenza «il dolore, sapendo che erano note le conseguenze sul suo utilizzo e nonostante tutto si è andato avanti».

GRILLO: «CONDANNE ESEMPLARI»
«Spero che la giustizia, che è stata fatta con le prime condanne da parte di magistrati competenti - ha sottolineato nel suo videomessaggio - siano esemplari e di esempio, ma è un materiale che avremo ancora a che fare ancora per tanti anni. Non posso che essere con voi in qualsiasi battaglia futura».
Secondo il leader di M5s («mi sarebbe piaciuto essere lì con voi per seguire e rendermi conto della sofferenza che ha causato uno dei più grandi materiali della storia dell'umanità») si è partiti a produrlo «e poi si è scoperto negli anni Quaranta in Inghilterra che era connesso con i tumori ai polmoni e mesoteliomi. Quindi lo sappiamo da anni e nonostante ciò si è continuato a farlo. Il vero crimine è stato questo. Come per il Ddt che prodotto per eliminare gli insetti quanto ne abbiamo prodotto tanto abbiamo capito era troppo tardi e lo ritroviamo ancora oggi nel latte materno».
Grillo ha ribadito come l' amianto «ce lo troveremo ancora per decine di anni. Quando parliamo di ambiente non è qualcosa di esterno a noi, ma è dentro di noi, nei nostri bronchi, i polmoni, nel nostro organismo».
«Le ragioni si sanno e si continua ad andare avanti con gli stessi metodi senza fare nulla. Si sa ciò che si mangia e si beve e si respira. La vera lotta su queste malattie è bonificare tutto ciò che c'è nell'ambiente in cui si vive e in quello interno. Sono le grandi battaglie del buon senso che oggi è diventato davvero rivoluzionario. Spero che queste perdite di vite possano servire alle nuove generazioni a non commettere più questi atti»,

DUE PROGETTI DI LEGGE ALLA CAMERA E UNO AL SENATO
«Da Vasto», ha detto invece il senatore del M5S Gianluca Castaldi, «parte un grido forte contro l'amianto, che qui si è iniziato a combattere sin dal 2003 con la costituzione del comitato 'Esposti amianto' e che ha trovato nel Movimento 5 Stelle un forte alleato. Da qui riparte il nostro rinnovato impegno per informare i cittadini sulla pericolosità dell'amianto e sulla strada che deve essere ancora percorsa per migliorare il proprio stile di vita».
Il parlamentare vastese ha ricordato che il suo partito ha presentato due progetti di legge alla Camera e uno al Senato. «Quando ne ho avuto possibilità come componente della Commissione Industria - ha sottolineato - ho presentato nella Legge di stabilità due emendamenti per smantellamento dei siti di amianto e pur non essendo stati accolti continuerò a combattere».

«DECONTAMINARE AMBIENTI»
«È molto sentita la necessità di decontaminare gli ambienti di vita e di lavoro rispetto all'amianto e agli altri agenti cancerogeni – ha sottolineato invece il presidente nazionale dell'Ona, Ezio Bonanni - perché solo così si può tutelare la salute rispetto al cancro. Anche la diagnosi precoce spesso risulta tardiva. In Italia il registro dei mesoteliomi dice che si verificano circa 1.400 nuovi casi a livello nazionale. Le nostre stime, però - ha affermato Bonanni - ci fanno parlare di circa duemila per il 2013. Stimiamo in circa cinquemila i morti all' anno in Italia per tumori connessi all'amianto».

NEL 2007 CENSITI 8MLN MQ LASTRE ETERNIT
Nel 2007 in Italia sono stati censiti 8 milioni di metri quadri di lastre di eternit, pari a 40 mila metri cubi, per un peso di poco inferiore alle 68 mila tonnellate, pari a 224 chilogrammi per chilometro quadrato. Sono solo alcuni dei numeri ricordati da Giancarlo Ugazio, già ordinario di patologia generale dell'Università di Torino e presidente nazionale del Gruppo di ricerca per la prevenzione e la patologia ambientale (Grippa), che è intervenuto a Vasto. «Eliminare le cause dell'inquinamento fa stare meglio - ha detto - con la popolazione che quotidianamente è esposto a tanti veleni ambientali che ne riducono l'attesa di vita. Il progresso sta producendo intolleranze e quindi meno aspettative di vita con le donne le più colpite anche per l'uso di prodotti chimici in casa».
Ugazio ha anche parlato della rete idrica degli oltre 8.000 comuni italiani, in gran parte formata da amianto. «Non c'è proprio da stare tranquilli. L'attesa di vita grezza - ha osservato - sta aumentando grazie al progresso ma, per gli stessi motivi, l'attesa di vita sana sta diminuendo in modo progressivo dal 2003».