LA DENUNCIA

Saline, «scarichi maleodoranti direttamente nel fiume». Scatta la denuncia

Ricognizione dell’associazione ‘Nuovo Saline’ e del Movimento 5 Stelle

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Saline, «scarichi maleodoranti direttamente nel fiume». Scatta la denuncia




MONTESILVANO. «Numerosi scarichi di fluidi maleodoranti che sversavano direttamente nel fiume». E scatta la denuncia in procura.
La scoperta l’hanno fatta lo scorso 7 settembre gli attivisti dell’associazione “Nuovo Saline” e del “Movimento 5 Stelle” di Montesilvano, Silvi e Citta Sant’Angelo, hanno realizzato una ricognizione lungo un tratto del fiume Saline compreso tra via della Scafa del comune di Città Sant’ Angelo a est della rotonda angolo via delle Gualchiere.
Sono risaliti a monte fino all’area posta a monte dell’Ex Discarica di Villa Carmine e ad valle di via Puccini del Comune di Montesilvano.
Gli attivisti si sono introdotti nell’alta vegetazione e hanno fotografato tutto.
«I fluidi maleodoranti che finiscono direttamente nel fiume sono palesemente non sanitizzati o depurati, confluivano attraverso condotte artificiali direttamente nel letto del fiume, presentando in alcuni casi portate notevoli pari a decine di metri cubi al minuto», hanno raccontato giovedì mattina in conferenza stampa gli esponenti del Movimento 5 Stelle e dell’associazione Nuovo Saline.
«Tali fluidi, osservati su uno scarico in particolare, oltre a manifestare odori acri e acidi, avendo un peso specifico differente dall’acqua del fiume, non si miscelavano, dividendosi in larghe chiazze poi portate a valle dalla corrente».
Gli scarichi sono stati oltre che fotografati, anche georeferenziati (tracciamento della posizione a mezzo di rilevamento satellitare) ed è stato prelevato un campione di liquido.

CANTIERE CON ANOMALIE
Nei pressi di uno scarico di grande portata posto nell’ area di Montesilvano è stata inoltre notata la presenza di un cantiere edile dedicato alla costruzione di un ponte che interseca l’asta fluviale: «questo cantiere», hanno denunciato ancora gli attivisti, «presentava una serie di anomalie, tra le quali la terra di sbancamento palesemente contaminata da rifiuti speciali, tra cui evidenti rifiuti pericolosi come eternit, batterie e gomme d’automobile, e l’alterazione del flusso fluviale a causa di “fori idraulici del ponte” palesemente sotto dimensionati e in parte già ostruiti da detriti vegetali».
Tutte queste anomali sono state definite «non comprensibili» vista anche la destinazione SIR dell’area (Sito d’Interesse Regionale per l’inquinamento), area sottoposta “teoricamente” ad una severa gestione ambientale e territoriale, nonché alla tutela del vincolo idrogeologico, dedicata in particolare alla gestione delle “terre e rocce da scavo” essendo l’intero sito contaminato da rifiuti interrati.
«Si sono osservati», raccontano ancora gli attivisti, «diversi punti di dissesto idrogeologico, aree della sponda, prossime all’asse viario carrabile, erose e parzialmente crollate, elemento che pone un rischio attuale e reale sulla stabilità del percorso viario stradale: in particolare si è osservato e descritto un punto adiacente l’Ex Discarica di Villa Carmine, in cui la progressiva erosione della sponda e la totale incuria manutentiva, rischia di far collassare parte della collina artificiale di rifiuti, dell’Ex Discarica, direttamente nel fiume».
Tutti gli elementi sono stati raccolti e documentati e inviati alla Procura della Repubblica di Pescara, ai Sindaci dei comuni ove si trovano queste criticità ambientali e al Commissario ad acta per il Fiume Saline.