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Tasse Pescara. Soddisfazione bipartisan per esenzione Irpef

Tari, pagheranno di più banche e grande distribuzione

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CONSIGLIO COMUNE PESCARA





PESCARA. «Mercoledì è stata scritta una pagina importante e significativa, abbiamo reso un servizio utile ai cittadini».
Ne è convinto il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini, che commenta positivamente la decisione del Consiglio comunale di elevare la soglia di esenzione per l'Irpef da 15.050 euro a 16.040 consentendo ad altre duemila famiglie rispetto al 2013 (40 mila in totale) di non versare questa imposta.
L’emendamento era stato proposto dal Movimento 5 Stelle e accordato all’unanimità dopo un breve ostruzionismo dei pentastellati e una riunione dei capogruppo che ha trovato la quadra.
«Certo, restano i problemi - ha commentato il sindaco, «ma è stata scritta questa bella pagina e ringrazio tutti coloro che hanno contribuito a farlo», ha detto riferendosi all'intesa che sono riusciti a raggiungere maggioranza e opposizione.
«Ci sono tante partite strategiche su cui spero ci sia questo atteggiamento scevro da pregiudizi», ha proseguito. Soddisfatti anche i rappresentanti dei vari gruppi che siedono in Consiglio, dalla maggioranza all'opposizione, anche se Forza Italia e Nuovo centrodestra non hanno partecipato alla conferenza stampa congiunta (ne terranno una questa mattina) e c'erano solo i consiglieri del M5S.

Marco Presutti (Pd) ha chiarito che in realtà «non si è fatto alcun miracolo» nel senso che le condizioni dell'ente non sono cambiate rispetto ai giorni scorsi, ma «ci siamo seduti attorno ad un tavolo e calibrato meglio le risorse sull'Irpef. L'accordo tra le varie forze politiche si è reso possibile perchè c'è stato il ritiro di una serie di emendamenti. Il principio seguito è stato di salvaguardare chi fa più fatica ad affrontare la crisi».
A ciò si aggiunga che sono state trovate delle «cifre simboliche» considerato che si va verso il taglio delle indennità degli assessori e delle spese di staff.
Più polemica e “ironica” la posizione del M5s che con Enrica Sabatini ha detto: «Per quanto riguarda i 4 milioni e 200 mila euro che la maggioranza dichiara oggi di aver individuato per evitare il dissesto controllato, non possiamo non sottolineare il fatto che solo poche settimane fa la stessa maggioranza negava qualunque possibilità di reperire fondi bocciando infatti senza riserve  e possibilità di dialogo proprio la nostra proposta di tagli e riduzione spese che avrebbe consentito di utilizzare questi milioni di euro per ridurre le aliquote TASI e IMU».

Le richieste iniziali dei pentastellati erano di ridurre del 50 per cento l'indennità degli assessori e l'eliminazione di un assessore. Daniela Santroni, di Sel, pensa di «fare un altro passo avanti con le detrazioni sulla Tari». Alla fine la maggioranza ha detto sì all’ ingiunzione di pagamento da presentare al Ministero per pretendere i rimborsi per il tribunale cittadino, la riduzione del 20% dell’indennità degli assessori, e la riduzione delle indennità per lo staff.

Santroni ha anche sottolineato che «l'approvazione del Bilancio non scongiurerà il predissesto e non si riuscirà a ripianare» l'esistente. Anche Riccardo Padovano (Psi) ha evidenziato la positività del «dibattito costruttivo» avvenuto in aula: «se dall'opposizione arriva un contributo costruttivo si può prendere in considerazione e trovare la quadra», come avvenuto mercoledì.
«Il Consiglio comunale ha mostrato interesse e attenzione per i cittadini al di là degli schieramenti politici», ha proseguito Piernicola Teodoro al quale hanno fatto eco Adamo Scurti e Lola Berardi. Marcello Antonelli (Forza Italia) ha sottolineato che «la nostra posizione è autonoma e diversa dal resto dall'opposizione e della maggioranza».

DETRAZIONI TARI
Per quanto riguarda la Tari, invece, sono previste nuove detrazioni per i pensionati e forti riduzioni per le piccole imprese. Pagheranno di più banche e grande distribuzione.

Dopo una Tares 2013 che aveva mandato sul lastrico centinaia di piccole imprese pescaresi fra ristoranti, bar, pizzerie, pasticcerie e ortofrutta, con aumenti fino al 300 per cento rispetto alla vecchia Tarsu, il Comune si dota di aliquote sulla nuova tassazione dei rifiuti che aiuta i piccoli imprenditori ed i loro sforzi contro la crisi, e chiede un contributo maggiore a banche, istituti di credito e grande distribuzione organizzata, torna ad agevolare i pensionati specialmente quelli con portatori di handicap.
«Oltre 1.200 esercenti, penalizzati oltremodo lo scorso anno, vengono fortemente agevolati con riduzioni fra il 22 e il 35 per cento – affermano i consiglieri Piero Giampietro (Pd), Ivano Martelli (Sel), Riccardo Padovano (Lcd), Piernicola Teodoro (Sc), Adamo Scurti (Pcp), Lola Berardi (Ibc),– e al tempo stesso abbiamo ottenuto di mantenere stabili le tariffe per le centinaia di imprese artigiane, per carrozzerie, autofficine, elettrauto, per gli studi professionali e incrementi al di sotto dei 70 centesimi per i negozi di abbigliamento e beni durevoli. Si tratta di attività a conduzione familiare che hanno bisogno di sentire le istituzioni vicine, ed ora una parte consistente delle imprese pescaresi avrà benefici da questa scelta politica e amministrativa precisa».

Alcuni esempi delle tariffe: i ristoranti passano da 31 euro della Tares a 19,85 euro, i bar e le caffetterie da 22,49 a 17,33, le pizzerie e gli ortofrutta da 20,05 a 16,55, le autofficine e le carrozzerie da 5,05 a 4,97, gli studi professionali e gli uffici restano a 5,78 euro. Oggi il Consiglio, con un emendamento illustrato a nome della maggioranza da Emilio Longhi, ha approvato anche nuove detrazioni del 20 per cento sulla tariffa Tari per nuclei familiari di ultra 65 enni con Isee al di sotto di 12.000 euro estendibili a 15.000 in caso di un terzo soggetto con invalidità.