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Legambiente, torna Puliamo il Mondo. Volontari e studenti per l’ambiente

L’iniziativa parte da Chieti con coinvolgimento delle scuole

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Legambiente, torna Puliamo il Mondo. Volontari e studenti per l’ambiente

ABRUZZO. Puliamo il mondo, la più famosa iniziativa di volontariato ambientale organizzata da Legambiente in collaborazione con la Rai. Tante le iniziative in Italia e in Abruzzo per diventare protagonisti della bellezza del Paese, combattere il degrado e liberare strade e aree verdi dai rifiuti.
Bellezza e partecipazione sono il binomio vincente di Puliamo il mondo. Da una parte la bellezza dell’Abruzzo, regione verde d'Europa troppo spesso sfregiata dall’incuria e dai rifiuti nonché minacciata dalla petrolizzazione; dall’altra l’impegno attivo di tanti cittadini che vogliono rendere più belle e vivibili le nostre città e chiedono uno sviluppo sostenibile del nostro territorio e del nostro mare.
L'iniziativa abruzzese parte da Chieti con il coinvolgimento di diverse scuole e volontari nella pulizia dell’area archeologica e sarà avviato un percorso educativo di sensibilizzazione sul tema dello spreco alimentare. L'iniziativa è inserita nel programma giornalistico regionale della Rai e di Beppe Rovera, conduttore di Ambiente Italia.
«È importante dar avvio ad un nuovo new deal ecologico - dichiara Giuseppe Di Marco, Presidente Legambiente Abruzzo – a partire da una gestione sostenibile dei rifiuti. È necessario innalzare la percentuale della raccolta differenziata nella nostra regione e sviluppare politiche ambientali ad hoc per ridurre lo smaltimento in discarica, con la diffusione degli impianti di riciclaggio soprattutto per la frazione organica. Nella nostra regione ci sono anche tante storie di comuni virtuosi che, attraverso una corretta raccolta differenziata e il successivo riciclaggio, hanno saputo trasformare i rifiuti in un’opportunità. Buone pratiche che vanno estese per essere credibili ed incidere positivamente sui costi che ricadono sui cittadini. Diffondere la pratica della raccolta differenziata e del riciclo significa contribuire ad un virtuosismo che fa bene e che dà slancio alla Green Economy. Ci attendiamo buoni risultati dalla revisione del piano regionale sui rifiuti in questa direzione. Ma Puliamo il mondo è anche importante per la partecipazione e il coinvolgimento dei cittadini che vengono coinvolti in azioni concrete a favore dell’ambiente».

Secondo il Rapporto rifiuti di Ispra, nel 2013 il 37% dei rifiuti urbani, circa 11 milioni di tonnellate, sono stati smaltiti sotto terra. Una gestione che rischia di costare moltissimo al Paese se non si interverrà in tempi rapidi. La stessa Unione Europea ha richiamato più volte l’Italia sul problema e ora la Penisola rischia di incorrere in multe salate.
L’azione dei volontari sarà condivisa in tutto il mondo dato che Puliamo il mondo è la versione italiana di Clean Up the World, la più importante campagna internazionale di volontariato ambientale nata a Sidney, in Australia, nel 1989 e portata poi in Italia nel 1993 da Legambiente. Da allora l’iniziativa si è diffusa su tutto il territorio nazionale grazie all'instancabile lavoro dei volontari del Cigno Verde e al prezioso aiuto della Rai, che dal 1995 collabora alla promozione dell’evento con trasmissioni, dirette e uno spot di sensibilizzazione.
E intanto Legambiente rilancia le sue proposte per una regione rifiuti free: ridurre e riciclare prima di tutto, praticare serie politiche di prevenzione, favorire il recupero della materia, rottamare lo smaltimento in discarica, premiare chi produce meno rifiuti.