POLITICA

«Vitalizio anche se cade il Governo». L’odg scandalo firmato da Chiavaroli

La senatrice replica: non accetto lezioni di moralità

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«Vitalizio anche se cade il Governo». L’odg scandalo firmato da Chiavaroli

ABRUZZO. Volevano «una norma di natura transitoria», e «in via del tutto eccezionale»: in caso di scioglimento anticipato della XVII legislatura (quella in corso) la certezza del vitalizio.
 Evidentemente ci si sta preparando alla crisi di governo è c’è chi si cerca di rimettersi al riparo.
O come direbbe  Antonio Razzi, pensare ai “cavoli” loro.
La proposta, poi ritirata, è stata avanzata nei giorni scorsi dai senatori del Nuovo centro destra, il partito di Alfano che governa al fianco di Matteo Renzi. Ma si sa le larghe intese potrebbero restringersi in qualsiasi momento.
Tra i proponenti anche la pescarese Federica Chiavaroli che nei mesi scorsi aveva già fatto discutere per un altro emendamento «porcata» (come vene ribattezzato dallo stesso Renzi), quello che andava a favore dei gestori di slot machine.
Così mentre consigli regionali di tutta Italia (compreso quello d’Abruzzo) approvavano direttive per scoraggiare le aperture di nuove sale giochi.

Chiavaroli voleva che lo Stato trasferisse meno soldi ai Comuni e alle Regioni che ponevano ostacoli normativi al proliferare delle slot machine.
Questa volta la questione è più ‘personale’ dal momento che riguarda direttamente le tasche dei senatori.
Chiavaroli, Giuseppe Esposito, Laura Bianconi e Pietro Langella (Gal) giustificano questa richiesta con l’esame, ormai in fase avanzata, della riforma della Costituzione volta al superamento del bicameralismo paritario ed i particolare della struttura e dei compiti che assumerà il nuovo Senato delle autonomie. Di qui la richiesta di estensione del vitalizio in caso di elezioni anticipate previo versamento dei contributi necessari.
Secondo il regolamento di Palazzo Madama, il senatore incassa ogni mese il vitalizio se ha svolto 5 anni di attività legislativa e se ha raggiunto i 65 anni di età. Per ogni anno di mandato oltre il quinto, il requisito anagrafico diminuisce di un anno, «sino al minimo inderogabile di 60 anni».
 
Ma a che punto sono Chiavaroli e gli altri per la riscossione del vitalizio? La senatrice abruzzese, siede in Parlamento da appena 1 anno e 194 giorni, mentre la Bianconi non è proprio una novellina dal momento che è parlamentare da 13 anni e 118 giorni. Giuseppe Esposito, invece da 6 anni e 149 giorni e Langella da 1 anno e 194 giorni.
 
L’ordine del giorno scandalo è stato scovato dal Movimento 5 Stelle e dopo la denuncia pubblica via social network il  coordinatore nazionale di Ncd, Gaetano Quagliariello (eletto in Abruzzo ma che in regione si vede molto poco), ha annunciato il ritiro.
Ma soprattutto ha tirato fuori dall’imbarazzo il suo gruppo, sostenendo che quella fosse una iniziati personale dei 4 senatori. Insomma lui non ne sapeva niente di cosa stessero facendo le due vice presidenti di Ncd Chiavaroli e Bianconi. Ordine del giorno stracciato e amici come prima.
Ogni anno i vitalizi dei parlamentari pesano sul bilancio dello Stato circa 200 milioni di euro.

a.l.

CHIAVAROLI: «NON ACCETTO LEZIONI»

Chiavaroli nella sua replica precisa che il suo non era un emendamento, ma un ordine del giorno, e nemmeno uno scandalo e che «è molto facile fare demagogia mentre è ben pià difficile fare informazione».

 «Non accetto lezioni di morale su questo tema, visto che quando sono stata consigliere regionale ho rinunciato al mio vitalizio (che tale era in senso tecnico, visto che era calcolato con il sistema retributivo). Nell'ordine del giorno (che è cosa ben diversa da un emendamento) chiedevamo di poter completare il versamento dei contributi in caso di cessazione anticipata della legislatura.

Perché? Come lei ben sa, con il meccanismo contributivo, che oggi regola la corresponsione del vitalizio, ad ogni senatore viene corrisposto esattamente ciò che ha versato. Esiste però ancora una norma derivata dal vecchio sistema retributivo (e sacrosanta per quel tipo di sistema) che afferma che se non si conclude la legislatura, si perdono tutti i versamenti effettuati. Infatti a tutt’oggi non è data ai senatori la possibilità di disporre delle somme versate nel caso la legislatura termini anticipatamente. Così come non è possibile per il senatore rinunciare al vitalizio stesso».

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Grazie per le sue precisazioni che tuttavia non ho trovato su tutti gli altri giornali che hanno scritto di più e utilizzando epiteti e opinioni ben più forti delle nostre. Grazie a lei faremo di sicuro una informazione migliore.
Attendo con impazienza di leggere anche le altre strigliate ai direttori ben più autorevoli di me
Buon lavoro
a.b.
Grazie per le sue precisazioni che tuttavia non ho trovato su tutti gli altri giornali che hanno scritto di più e utilizzando epiteti e giudizi ben più forti dei nostri. Grazie a lei faremo di sicuro una "informazione" migliore. Attendo con impazienza di leggere anche le altre "strigliate" ai direttori ben più autorevoli e famosi di me. Buon lavoro

a.b.