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Irpef Pescara: alzata la soglia di esenzione. 1 famiglia su 2 non la pagherà

Approvato emendamento del Movimento 5 Stelle

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Irpef Pescara: alzata la soglia di esenzione. 1 famiglia su 2 non la pagherà

PESCARA. E’ stato votato all'unanimità dall’intero Consiglio comunale di ieri pomeriggio l’ emendamento del Movimento 5 Stelle che prevede l'innalzamento della soglia di esenzione che consentirà a circa 40 mila famiglie di non pagare l’Irpef.
Praticamente si parla di metà dei cittadini, circa 2 mila in più rispetto al 2013. La soglia minima di esenzione è stata alzata dai 15.050 euro all’anno ai 16.040 euro. Confermata invece l'aliquota allo 0,80% per tutti coloro che non hanno diritto agli sgravi.
Soddisfatti i pentastellati che dopo aver presentato 707 emendamenti hanno portato a casa la vittoria.
«Abbiamo ottenuto, a copertura del minor gettito», ha spiegato la consigliera comunale Enrica Sabatini, «l’eliminazione degli impegni di spesa e delle indennità dell’ormai "famoso" staff del sindaco, nonché un’azione concreta ed immediata per ottenere i rimborsi a 6 cifre che il Ministero della Giustizia deve al nostro Comune per le spese del Tribunale. Abbiamo ottenuto, inoltre, la promessa ufficiale del sindaco a tutti gli assessori di ridursi del 20% la propria indennità».
L’accordo è arrivato nel primo pomeriggio di ieri quando, dopo una raffica di emendamenti dei 5 Stelle, il centrosinistra ha chiesto di interrompere la seduta per trovare un accordo. 

Le richieste del Movimento 5 Stelle, in realtà erano ancora più drastiche. I grillini avevano chiesto ad Alessandrini e i suoi la riduzione del 50% dell’indennità degli assessori e l’eliminazione di un assessorato.
Nel suo intervento in aula il sindaco ha dichiarato di aver apprezzato il metodo e il merito di «questa battaglia». «L’emendamento va nella direzione che apprezziamo», ha sottolineato Alessandrini, «e soddisfa una evidente necessità di stendere una rete di salvataggio per quelle famiglie ‘acrobate’ che faticano ad arrivare a fine mese. Non ci sono controindicazione», ha garantito Alessandrini rispondendo alle richieste dei grillini, «nell’avere uno staff magro né tantomeno nel preparare una ingiunzione di pagamento da presentare al Ministero per questo rumoroso ritardo sui rimborsi per il tribunale».
Per quanto riguarda la riduzione del 20% dell’indennità degli assessori, ha sottolineato il sindaco, «me ne farò promotore con i miei colleghi».
Come avevano spiegato i 5 Stelle in aula rivolgendosi ai componenti della giunta «non possiamo costringervi a tagliarvi le indennità ma vi chiediamo un gesto di responsabilità. Chi rinuncerà avrà realmente a cuore il bene di questa città gli altri evidentemente preferiscono puntare esclusivamente sull’innalzamento delle tasse».
Soddisfatta dell’emendamento approvato anche Daniela Santroni (Sel): «in un periodo di vacche magre è un grande risultato di tutto il Consiglio comunale. Andando verso questo senso di responsabilità collettivo forse riusciamo anche ad uscire qui da questa crisi drammatica».

«La soglia accresciuta», ha invece sottolineato il capogruppo del Pd, Marco Presutti, «conferma l’idea di una città che non dimentica che non si possono fare parti uguali tra diseguali. Il tema non ci è indifferente, tutte queste misure andranno a favorire realmente chi si trova nel bisogno».
Anche per Lola Berardi «la scelta va nella direzione giusta e in futuro il Consiglio cercherà di fare scelte sempre nell’interesse della città».
Soddisfazione è stata espressa anche da Piernicola Teodoro: «è uno dei nostri obiettivi cardine tutelare le famiglie più deboli. Volevamo presentare diversi emendamenti in questa direzione poi abbiamo deciso tutti insieme per un accordo più largo. E’ avvenuto e sono soddisfatto. Il 50% dei pescaresi beneficeranno di una detrazione che negli anni passati non hanno mai ottenuto».

Alessandra Lotti