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Stangata tasse, a Pescara sindacati in piazza: «ignorate le nostre richieste»

«Il centrosinistra aveva promesso sensibilità verso problematiche sociali»

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Stangata tasse, a Pescara sindacati in piazza: «ignorate le nostre richieste»




PESCARA. Le segreterie provinciali di Cgil-Cisl-Uil,Ugl insieme alle segreterie provinciali dei pensionati hanno organizzato per venerdì prossimo, alle ore 10.00, in Piazza Italia, in occasione del Consiglio Comunale, una manifestazione di protesta.
Lavoratori uniti contro «l'iniquità delle misure che l'amministrazione comunale intende adottare con l'approvazione del Bilancio preventivo 2014».
Secondo i sindacati «è inaccettabile» che il disavanzo prodotto dalla precedente amministrazione, di 4 milioni e 200 mila euro ricada sostanzialmente sulle fasce di reddito medio basse e sui pensionati.
«L'atteggiamento responsabile e le proposte minime avanzate, unitariamente, dal sindacato erano finalizzati a ridurre il peso della tassazione sulle famiglie, già gravemente impoverite dalla crisi e a mantenere un livello di spesa sociale compatibile con l'esigenza di garantire i livelli essenziali di assistenza».
La Giunta di centrosinistra «è rimasta sorda alle richieste delle organizzazioni sindacali», dicono i responsabili sindacali che hanno deciso dunque di manifestare in piazza.
«Sarebbero bastati 380/400 mila euro (su un bilancio di 105 milioni di euro) per garantire una maggiore equità nella manovra di bilancio. Nemmeno questo è stato possibile».
I sindacati parlano senza mezzi termini di «scelta grave» che pesa e peserà su migliaia di famiglie pescaresi, «ancor più grave perché prodotta da una giunta di centrosinistra che nelle premesse e nei programmi elettorali esaltava la sua strutturale ‘sensibilità’ verso le problematiche sociali.

Intanto oggi riprende il Consiglio comunale, interrotto ieri dopo l’intervento del sindaco Marco Alessandrini che ha annunciato la modifica dell’addizionale comunale Irpef.
«Questa delibera è l’architrave su cui si fonda la costruzione economico finanziaria a cui noi abbiamo dovuto attenerci – ha spiegato il sindaco dopo aver ripercorso con dati e scadenze le tappe che hanno portato all’approvazione del rendiconto e poi alle delibere successive, fino al parere dei Revisori dei Conti – Questo per poter porre le basi di una programmazione aperta e produttiva per la città nei prossimi anni. Abbiamo affrontato il disavanzo del 2013, abbiamo operato sulle voci di bilancio nella necessità di ridurre le entrate e renderle trasparenti, di razionalizzare tutto il razionalizzabile, in modo da coprire le spese che chi ci ha preceduto aveva rinviato all’annualità successiva».
«Stiamo lavorando per ristrutturare e ricostruire la spesa nei prossimi tre anni», ha assicurato il primo cittadino, «attivando collaborazione ogni forza produttiva del territorio, chiamando a raccolta la creatività anche della città. Le difficoltà che affrontiamo oggi saranno la base del cambiamento che vogliamo mettere in campo e in cui cercheremo di coinvolgere la comunità e anche le forze di opposizione che si renderanno disponibili in tal senso» . Alessandrini ha poi ribadito che nei prossimi anni si metteranno a reddito il patrimonio comunale attraverso una revisione generalizzata della spesa «a cui stiamo già lavorando». E poi ancora «attiveremo sinergie con enti e fondazioni perché il sistema museale abbia gambe per reggersi; guarderemo alle esternalizzazione degli impianti sportivi; all’affidamento all’esterno di tutte le aree verdi che producano un ritorno economico e decoro per la città; stiamo attivando politiche urbanistiche di valorizzazione del territorio».