CRISI E INDUSTRIA

Burgo: Tonelli, siglato accordo per la cassa integrazione

«Ora si può pensare anche alla riconversione»

Redazione Pdn

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Burgo: Tonelli, siglato accordo per la cassa integrazione




L’AQUILA. Questa mattina, negli uffici dell'Amministrazione provinciale dell'Aquila, e' stato siglato l'accordo tra la Burgo, la Provincia, le Organizzazioni sindacali e Confindustria, finalizzato alla cassa integrazione guadagni straordinaria per crisi aziendale.
Lo comunica l'assessore al lavoro, Claudio Tonelli. Un primo passo avanti per il comparto economico e sociale della Marsica, auspicato dal presidente Del Corvo durante l'ultima riunione al Mise e in previsione del prossimo incontro del 30 settembre.
Il ritiro della richiesta per la cassa integrazione per cessazione totale, che avrebbe determinato la chiusura inevitabile dello stabilimento di Avezzano - commenta l'assessore Tonelli - apre le porte a varie ipotesi, tra cui quella di riconversione, più volte auspicata dalla Provincia. Anche la manifestazione di interesse da parte di gruppi per l'eventuale acquisto della Burgo, infatti, potrebbe rappresentare una chance per scongiurare la fine di una delle realtà aziendali più importanti dell'Abruzzo.
La storica cartiera si è insediata più di 60 anni fa nel territorio marsicano.
Grazie ad un durissimo accordo sindacale, recentemente l'azienda aveva già effettuato un drastico ridimensionamento dei livelli occupazionali, passando da 300 alle attuali 200 unità.
Si tratta di una azienda simbolo di un territorio già duramente colpito, in questo ultimo periodo, da crisi industriali e da centinaia e centinaia di licenziamenti. Dopo l’ex Micron, oggi LFoundry, è la seconda realtà industriale più grande del territorio. Il 24 agosto scorso Franco Montevecchi, responsabile delle risorse umane dell’ azienda leader in Europa per la produzione di carte grafiche per stampa, era arrivato ad Avezzano per incontrare lavoratori e sindacati e annunciare la chiusura.
Sono state settimane frenetiche e molto difficili durante le quali anche la politica locale si è mobilitata per tentare di salvare l’impresa e i posti di lavoro.
All’inizio di settembre tre pullman con oltre 150 dipendenti della Cartiera Burgo erano partiti da Avezzano alla volta di Roma per l’ incontro tra i vertici aziendali e il Ministero della sviluppo economico Federica Guidi. Proprio in quella occasione, dopo oltre 3 ore di confronto, la società aveva accettato di ritirare dal tavolo del confronto la procedura di cassa integrazione per cessazione di attività.