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Corso Vittorio: «no alle auto, sì ai mezzi pubblici»

Commercianti, residenti e popolo web: «strada "chiusa" è rinata»

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Corso Vittorio: «no alle auto, sì ai mezzi pubblici»


PESCARA. L'annuncio del Comune di Pescara di riapertura al traffico di corso Vittorio Emanuele, anche se per il momento in un solo senso di marcia, sta creando polemiche non solo nel centrodestra ma anche tra commercianti e residenti del corso.
Il sindaco Marco Alessandrini insieme alla sua giunta ha deciso che la circolazione delle auto sarà ripristinata con il limite di velocità di 30 km orari e solo in direzione sud - nord (da Pescara verso Montesilvano). Gli autobus e i mezzi di soccorso potranno circolare, invece, in entrambe le direzioni.
«No alle auto su Corso Vittorio Emanuele», hanno spiegato questa mattina in conferenza stampa i commercianti e i residenti sottolineando con forza i motivi della loro contrarietà al ritorno delle auto sulla strada che la precedente Amministrazione di centrodestra aveva deciso di riqualificare e chiudere.
«Siamo contrari alla riapertura perché riteniamo che con la pedonalizzazione si possa far ripartire il commercio in zona. Non è vero che gli esercenti sono favorevoli alla riapertura» ha detto Fabrizio Canta del Comitato Commercianti Corso Vittorio.
«Troppe volte - ha aggiunto Canta - si è detto che i commercianti erano contrari alla pedonalizzazione ma non è così, e non è vero neppure che i lavori non hanno portato miglioramenti e che il commercio sta morendo» anzi questa «è una possibilità per far ripartire l'area commerciale», ha detto un rappresentante dell'immobiliare Costantini.
Anthony Micolitti si è mostrato rammaricato per il comportamento del sindaco, Marco Alessandrini, il quale «ha sempre assicurato che la decisione sarebbe stata presa con i cittadini, e invece sono stati tenuti in poca considerazione. Su via Ferrari e corso Vittorio si rischia il blocco totale - ha aggiunto - e con i mezzi l'arredo urbano durerà poco e la strada tornerà come prima».

A breve partirà una raccolta di firme come fatto nell'ultimo fine settimana quando si sono contate circa 1.500 adesioni. Dunque il Comitato è favorevole al passaggio dei mezzi pubblici, ma non delle auto che «riporterebbero caos e inquinamento».
I numerosi pareri della gente sono stati raccolti anche su una pagina Facebook denominata Corso Vittorio che conta circa 800 consensi. «I centri cittadini sono tutti chiusi alle auto - ha sottolineato in conferenza stampa Stefano Trinchese, docente dell'Università d'Annunzio, tra i residenti - Oggi Corso Vittorio è una strada migliore. Questa riqualificazione rappresenta un invito a usare meno le auto in centro, ma anche a ricorrere ai mezzi pubblici ed ecologici».
Intanto al sondaggio proposto da primaDaNoi.it hanno risposto in oltre 1.000 persone.
Il 78% di quelli che hanno espresso il voto chiedono che il corso resti pedonale, il 22% invece è favorevole alla riapertura al traffico.

*** IL SONDAGGIO