LA STRADA SBARRATA

Corso Vittorio, Confcommercio: «vogliamo riapertura totale della strada»

«Deve tornare ad essere il cuore pulsante della città»

Redazione Pdn

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Corso Vittorio, Confcommercio: «vogliamo riapertura totale della strada»

Prima e dopo


PESCARA. «Vogliamo il completo ripristino della viabilità, così com’era prima dell’intervento della giunta Mascia»
Nino Bettini, titolare di Capecchi Casa in Corso Vittorio, e membro di Giunta della Confcommercio, è certo. L’opera di restyling operata dalla vecchia amministrazione di centrodestra proprio non va bene, così come non va la soluzione intermedia scelta dal sindaco Alessandrini. Ovvero riportare le auto sul corso, ma solo in un senso di marcia.
Bettini si fa portavoce della posizione degli operatori storici del Corso, confermata anche da una raccolta di migliaia di firme: «da sempre la nostra Associazione è stata contraria al progetto di riqualificazione di Corso Vittorio, e siamo e restiamo fortemente convinti – non a caso abbiamo anche presentato e vinto un ricorso al TAR - che il progetto voluto dalla precedente amministrazione sia profondamente sbagliato, in quanto secondo noi – ma anche secondo tantissimi altri – le strade devono fare le strade e i marciapiedi i marciapiedi».

Il commerciante sottolinea come anche il progetto iniziale prevedesse il passaggio di centinaia di mezzi pubblici, e quindi i lavori effettuati avrebbero contribuito solo a creare «una incredibile confusione», visto che comunque la chiusura al traffico non era stata assolutamente presa in considerazione, e che la strada avrebbe in ogni caso garantito il passaggio di veicoli.
«Corso Vittorio», insiste Bettini, «deve tornare ad essere il cuore pulsante di Pescara, punto di collegamento tra il nord e il sud della città e arteria indispensabile per l’intero assetto urbanistico, e ciò potrà avvenire solo con la completa riapertura al traffico. E’ solo con grande senso di responsabilità che cerchiamo di farci una ragione del fatto che il totale smantellamento di quanto realizzato fino ad oggi comporterebbe per la collettività un costo elevatissimo, e per gli operatori altri infiniti mesi di calvario per la perdita di introiti dovuta all’impossibilità di accesso. Ma qualora non si provvedesse a brevissimo a restituire al corso più importante d’Abruzzo la piena e completa viabilità, non ci faremmo scrupoli nel chiedere il totale ripristino della situazione ex ante la scellerata decisione della Giunta Mascia, come chiarito dallo stesso Tar».

Giampiero Sartorelli, presidente Automobil Club di Pescara chiede invece di ragionare con calma prima di decidere il futuro della strada.
«Le scelte operate sono minate da una evidente lacuna regolamentare», chiarisce Sartorelli. «A Pescara da troppi anni manca un piano del traffico e della mobilità, strumento non solo indispensabile, ma addirittura obbligatorio. Ma Riaprire al traffico veicolare, anche se con un senso unico ed un limite di velocità, penso sia molto pericoloso per l’incolumità delle persone: non vi è lo spazio sufficiente, non vi sono barriere protettive, si creeranno situazione di grave pericolo che sconsiglieranno l’uso della strada. Ora abbiamo il tempo necessario per affrontare con serenità il problema, utilizziamolo al meglio, senza pregiudizi e con la collaborazione di tutti, così come è di tutti l’interesse ad avere una città vivibile ed a misura d’uomo».