I CONTI NON TORNANO

Stangata tasse Pescara, Alessandrini: «situazione difficile: manca liquidità»

‘Operazione verità’ sui conti

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Stangata tasse Pescara, Alessandrini: «situazione difficile: manca liquidità»





PESCARA. E’ stata lanciata oggi dall'amministrazione di centrosinistra guidata da Marco Alessandrini l' «operazione verità» sui conti del Comune di Pescara. Nel corso di una conferenza stampa, con i componenti di Giunta, il sindaco ha illustrato la situazione economica dell'Ente attraverso il Documento Unico di Programmazione approvato ieri dalla Giunta.
«La situazione del Comune - ha detto il primo cittadino - è di difficoltà economica-finanziaria partendo dal 16 giugno 2014, quando abbiamo trovato uno scoperto di 26 milioni e 400 mila, abbiamo verificato la giacenza di atti per liquidazione per 30 mln euro, considerando l'utilizzo improprio di fondi vincolati per oltre 13,3 milioni di euro. Tutto questo - ha aggiunto il sindaco - ricordando la circostanza insolita del parere negativo espresso dai revisori dei Conti per il bilancio del 2013 per 4,2 milioni di euro di disavanzo».
Alessandrini ha anche evidenziato il dato «inquietante» della consistenza di cassa che al 31 dicembre del 2009 era di 19 milioni e 300 mila euro e al 31 dicembre 2013 di 2,3 milioni di euro».
Tra le criticità, dunque, ha sottolineato Alessandrini, ci sono 6 milioni di euro in meno rispetto alla previsione; un rinvio di debiti fuori bilancio al 2014 per 750 mila euro, pagamenti degli interessi su scoperto di conto corrente per 475.000 euro («somma destinata a lievitare causa del notevole anticipo di cassa»); un incremento di interessi passivi per ricorso a massicci mutui per 250.000. E poi ancora: spese elettorali per 375 mila euro; minori trasferimenti del governo per 765 mila euro sulla base della Spending Rewiew.
Da qui la necessità dell’introduzione Tasi, proprio in sostituzione dei trasferimenti dello Stato mancanti (10,4 milioni), l’adeguamento aliquote Irpef allo 0,8 per cento «lasciando invariata l’esenzione fino a redditi di 15.000 euro» per un maggior gettito di 4 milioni di euro. Infine l’adeguamento dell’aliquota IMU dal 10,25 al 10,60 per mille «per un maggior gettito di 2,3 milioni di euro». «Queste entrate», ha spiegato Alessandrini, «hanno compensato le minori previsioni di entrata a seguito dell’operazione trasparenza che vuol dire veridicità ed attendibilità del bilancio».
Inoltre il sindaco ha parlato di tagli alle spese per 4 milioni di euro per far fronte alle maggiori spese.

«LA SITUAZIONE E’ ANCORA IN EVOLUZIONE»
«Per questo abbiamo posto in essere una serie di politiche per ridurre le spese attraverso tagli mirati. Ci siamo indirizzati sulla dolorosa via dell'utilizzo della leva fiscale e siamo consapevoli - ha detto il sindaco Alessandrini, con l'assessore ai Tributi Bruna Sammassimo - che la situazione è ancora in evoluzione».
L'Amministrazione Comunale, considerando la difficile situazione dei conti ha quindi deciso di puntare su «azioni correttive che - ha detto l'assessore Sammassimo - vanno nella direzione di prestare attenzione alla revisione dei residui e rapporto fra residui attivi e passivi, della lotta all'evasione fiscale, della razionalizzazione delle tariffe dei servizi a domanda individuale, della procedura di vendita e valorizzazione dei beni alienabili degli enti, e della revisione delle norme urbanistiche».
E poi ancora si pensa all’esternalizzazione degli impianti sportivi, alla revisione della gestione dei parcheggi cittadini; alla riorganizzazione della gestione dei rifiuti e all’ incentivo alla raccolta differenziata. Per finire azioni nel sociale in sinergia con altri enti pubblici e privati.

LA ZONA FRANCA URBANA
Fra gli altri impegni presi dall'Amministrazione Alessandrini per il rilancio del capoluogo adriatico figurano anche: l'istituzione della Zona Franca urbana, la sistemazione dell'Area di Risulta, la modifica della diga foranea, gli interventi di riqualificazione delle aree Ex Cofa, gli interventi presso l'ex Fea e della presenza attiva di Pescara all'Expò 2015 e la valorizzazione del patrimonio.
Alla conferenza stampa di questa mattina era presente anche il Dirigente del Settore Tributi Guido Dezio che ha sottolineato come dal 2009 ad oggi «sono venuti meno 50 milioni di euro di liquidità. La situazione è delicata visto che il Comune di Pescara - ha detto Dezio - come tante Amministrazioni si trova in anticipazione di tesoreria di due/dodicesimi per 20 milioni di euro. Se al 31 dicembre il Governo non consentirà di attingere ai due/dodicesimi, c'è il rischio di andare in dissesto finanziario».