SCACCO ALLO SPACCIO

Maxiretata in tutta Italia partita da Chieti: 32 arresti per spaccio internazionale

Sgominato sodalizio albanese radicato in Abruzzo

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Maxiretata in tutta Italia partita da Chieti: 32 arresti per spaccio internazionale

CHIETI. I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Chieti, dopo circa tre anni d’indagini, hanno disarticolato un’organizzazione criminale, capeggiata da pregiudicati albanesi trapiantati da tempo in Italia.

Il gruppo gestiva una redditizia attività di traffico e spaccio di cocaina, eroina, hashish e marijuana in tutto il territorio nazionale, con particolare attenzione in Abruzzo, Marche e Puglia. L’indagine, denominata “Conventus”, inizialmente coordinata da pm Giancarlo Ciani, della Procura della Repubblica di Vasto, e successivamente dal pm David Mancini, della Direzione Distrettuale Antimafia di L’Aquila, è iniziata nel Novembre 2011.

Questa mattina gli uomini dell’Arma, in Chieti, Ascoli Piceno, Macerata, Bari, Ancona, Lucca e Genova, con l’ausilio dei colleghi dei Comandi territorialmente competenti e di un velivolo del Nucleo Elicotteri di Pratica di Mare, hanno eseguito 32 ordini di custodia cautelare, 12 in carcere, 17 ai domiciliari e 3 obblighi di presentazione, nei confronti di soggetti, italiani e stranieri, accusati, a vario titolo, dei reati di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, sfruttamento della prostituzione e porto e detenzione di armi. Con il medesimo provvedimento restrittivo il gip del Tribunale di L’Aquila,  Giuseppe Romano Gargarella, ha inoltre emesso ulteriori 4 provvedimenti restrittivi a carico di 2 soggetti spagnoli e 2 albanesi, tutti residenti in Spagna, per i quali sono state avviate le procedure per il mandato di arresto europeo. A 7 di loro è stato inoltre contestato il reato di Crimine Organizzato Transnazionale.

I PROVVEDIMENTI EMESSI
 Delle 32 ordinanze di custodia cautelare, 12 riguardano soggetti ristretti in carcere, 17 ai domiciliari e 3 obblighi di presentazione. I provvedimenti sono stati emessi nei confronti di italiani e stranieri accusati dei reati di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, sfruttamento della prostituzione e porto e detenzione di armi.
Il gip del Tribunale dell'Aquila, Giuseppe Romano Gargarella, ha inoltre emesso ulteriori 4 provvedimenti restrittivi a carico di 2 spagnoli e due albanesi, tutti residenti in Spagna, per i quali sono state avviate le procedure per il mandato di arresto europeo.
A sette di loro e' stato inoltre contestato il reato di crimine organizzato transnazionale.
I dettagli della operazione sono stati resi noti nel corso di una conferenza stampa svoltasi a Chieti dal comandante provinciale dei carabinieri, Salvatore Ronzo, dal comandante del reparto operativo, maggiore Vincenzo Maresca e dal comandante del nucleo investigativo, Emanuele Mazziotti.

«GESTIONE DI TIPO IMPRENDITORIALE»

Il gruppo criminale «aveva una gestione di tipo imprenditoriale», è stato detto.
 Ingenti partite di droga venivano acquistate all'ingrosso e poi smistate in tutta Italia attraverso una rete di contatti e collegamenti con esponenti della criminalita' abruzzese e marchigiana attraverso il coinvolgimento di cittadini stranieri residenti in Spagna, Bolivia e Albania che utilizzavano sim card intestate a persone inesistenti o acquistate con documenti contraffatti.
 Il trasporto della droga avveniva tramite vetture opportunamente modificate.

IL PREZZO COMPETITIVO
Il prezzo competitivo e l'eccellente qualita' hanno consentito al sodalizio di gestire il mercato dello spaccio quasi in regime di monopolio, reinvestendo il denaro nell'acquisto di ulteriore stupefacente. Nel corso delle indagini sono stati sequestrati 26 chili di sostanze stupefacenti (cocaina, eroina, hashish e marijuana), 4 autovetture.

SEQUESTRATI 26 KG DI DROGA

Nel corso delle indagini sono stati sequestrati complessivamente  26 Kg di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, eroina, hashish e marijuana nonché 4 autovetture utilizzate per il trasporto della stessa. E’ stata inoltre monitorata la consegna di circa 2,5 kg di eroina effettuata a favore dei pregiudicati di origine partenopea Lorenzo Cozzolino e Italia Belsol, immediatamente dopo tratti in arresto, sempre nel 2011, con l’accusa di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti, dai Carabinieri della Compagnia di Vasto.

Sono state 12 le persone tratte in arresto, in flagranza di reato, con l’accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, mentre sono state 15, tra cui anche un minore, quelle denunciate a piede libero, a vario titolo, per i medesimi reati. Documentate anche molteplici transazioni internazionali di denaro a favore di personaggi residenti in Bolivia, Spagna e Albania con le quali venivano reinvestiti i capitali provenienti dall’attività illecita per acquistare nuove partite di droga da immettere sul mercato italiano.

10 PERSONE IRREPERIBILI

Restano da catturare 10 soggetti, al momento irreperibili ed attivamente ricercati. Alcuni di loro sono già stati individuati all’estero, mentre per gli altri le ricerche sono in corso di svolgimento su tutto il territorio nazionale.