SELEZIONE EVAPORATA

Bando Comune Montesilvano, «nessuno scartato, ci abbiamo ripensato»

Trentasei candidati, nessun convocato

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MONTESILVANO. Candidati non all’altezza? Non abbastanza preparati? Requisiti richiesti non trovati?
No: dopo aver pubblicato l’avviso per individuare un dirigente al settore Lavori Pubblici e uno al settore Urbanistica il Comune di Montesilvano ha semplicemente fatto marcia indietro e deciso che forse era meglio prendere un dipendente interno per risparmiare soldi (il già dirigente Gianfranco Niccolò).
E’ per questo che all’inizio del mese il primo cittadino, Francesco Maragno,  ha pubblicato una determina nella quale si comunicava la decisione di non convocare i candidati che si erano proposti, rispondendo al bando di appena 15 giorni prima.
Quindi, giorni che, a quanto pare, sono stati determinanti per il sindaco che ha capito che non era il caso di spendere in un momento critico come quello attuale.
Dunque per la seconda volta in poche settimane Maragno rischia di attirarsi le antipatie di quanti hanno creduto in un avviso pubblico e sperato di trovare un posto di lavoro. Era successo già durante l’estate con le selezioni per lo staff. Alla fine sono state selezionate persone vicine al sindaco che ha rivendicato comunque la bontà del suo operato perché, come da bando, c’era la discrezionalità della scelta ‘intuitu persone’.
I curricula pervenuti a questo giro sono  stati 19 per l’avviso relativo all’Urbanistica e 17 per i Lavori Pubblici. Dopo la pubblicazione del nostro articolo alcuni degli aspiranti al posto ci hanno scritto e ci hanno chiesto come mai non fossero stati chiamati per sostenere la seconda parte della selezione. Come Aldo Saraceni, 60 anni, dal 1996 ad oggi istruttore direttivo ingegnere presso la Regione Abruzzo. «Sono mortificato, deluso a 60 anni nemmeno un colloquio. Sono disgustato». Saraceni confronta il suo curriculum con quello del prescelto e non ha dubbi: «non era confrontabile con il mio per cui hanno azzerato tutto per non esporsi».

Ma Maragno spiega a PrimaDaNoi.it che è stata una questione economica.
«Non abbiamo fatto alcun colloquio», spiega il primo cittadino «perché emerge ogni giorno di più una situazione debitoria alquanto preoccupante, che ci ha spinti ad optare per una soluzione che massimizzi la riduzione della spesa. Dal momento che il corrispettivo per un dirigente incaricato è pari al differenziale tra la qualifica di funzionario e quella di dirigente e l’incarico conferito è stato plurimo, coprendo 2 posti dirigenziali, con questa scelta è stata realizzata un’economia pari a circa il 160% rispetto ai precedenti budget. Non sono stati messi in discussione i requisiti delle professionalità che hanno presentato la domanda, tuttavia abbiamo dovuto tenere conto delle problematiche causate dalla pesante eredità che ci è stata lasciata sotto il profilo economico. Pertanto, al momento, riteniamo che sia la scelta più saggia. Prudenzialmente, in attesa di avere un quadro chiaro ed esaustivo di tutte le posizioni debitorie pendenti, abbiamo preferito rinviare una decisione che ha un costo elevato, consapevoli comunque della necessità di avere bisogno nell'organico di un bravo dirigente. Un buon padre di famiglia spende i soldi che ha, ma prima deve esser certo di averli. Ad ogni modo, saremo ben lieti di accogliere il contributo di idee che l'ingegner Saraceni vorrà apportare per Montesilvano».

Tra sei mesi, se ci saranno le disponibilità economiche, pensate che potreste emanare altri bandi per queste due figure?
«La normativa prevista in materia è in continua evoluzione, dunque non è da escludere che in futuro vengano emanati nuovi bandi o si attinga dai curricula pervenuti ad oggi».

Non avete pensato di rivolgervi direttamente agli ordini professionali?
«Gli ordini professionali non gestiscono gli incarichi individuali dei singoli professionisti e dunque non abbiamo ritenuto di dover attingere ad essi, se non per il fatto che l’appartenenza dei professionisti agli ordini fosse, ovviamente, uno dei requisiti di ammissione ai bandi».