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Pescara, passa il regolamento in Consiglio: maxi stangata per i pescaresi

«I cittadini pagheranno 16 milioni in più di tasse»

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Pescara, passa il regolamento in Consiglio: maxi stangata per i pescaresi




PESCARA. Una vera e propria maratona e il traguardo è stato quello già annunciato da giorni: maxi stangata per i cittadini pescaresi.
Il sindaco Marco Alessandrini sostiene che non si potesse fare diversamente, l’opposizione ha provato a presentare una sequela di emendamenti ma alla fine la volontà dell’amministrazione comunale è stata portata a compimento.
Dunque ieri poco prima di cena il regolamento sulla Iuc (imposta unica comunale) è stato votato: 28 presenti, favorevoli 20 e contrari 8, delibera approvata. Voto su immediata esecutività dell'atto: 28 presenti, favorevoli 20, contrari 5.
Confermate le aliquote al massimo per la Tasi e l’Imu, con un’agevolazione di 100 euro sulla prima casa e altri 200 euro per alcune tipologie di abitazioni (A1, A8 e A9) e per gli immobili di edilizia residenziale pubblica. Restano anche gli sconti sulla Tari, la nuova tassa sui rifiuti, destinati alle giovani coppie, alle famiglie numerose e a chi ha perso il posto di lavoro, decisi dalla coalizione di maggioranza.
L’opposizione contesta e Carlo Masci (Pescara Futura) parla di «una sceneggiata» che sarebbe andata in onda nell’aula del Consiglio «per soffocare l'opposizione di centrodestra, determinata a bloccare il vergognoso ed ingiustificato aumento delle tasse».
«La maggioranza», denuncia Masci, «ha chiesto aiuto al direttore del Ministero delle Finanze, di cui è sottosegretario l'onorevole Pd Legnini».
Paolo Puglisi, infatti, «per far uscire Alessandrini e compagni dalle sabbie mobili in cui erano precipitati», sostiene l’esponente di Pescara Futura, ha inviato alle 17.08 una nota al Comune di Pescara in cui diceva che comunque le aliquote approvate nei giorni scorsi sarebbero state applicate anche in mancanza del regolamento.
In questo modo ha però smentito se stesso e la sua circolare del 2 settembre, in cui affermava chiaramente che in difetto di regolamento la Tasi sarebbe stata dell'uno per mille (invece del 3 per mille approvato con la delibera salasso).

Il centrodestra con la sua opposizione puntava a bloccare in aula il regolamento per applicare l'aliquota Tasi più bassa. «Per far passare le aliquote hanno applicato la ghigliottina», contesta Mascia, «azzerando i mille emendamenti presentati da noi. Per il regolamento hanno avuto bisogno dei burocrati ministeriali.
Questa amministrazione Dracula percorre tutte le strade, legittime e non per succhiare soldi ai pescaresi».
«Tasse, tasse e ancora tasse», commenta invece il consigliere comunale Guerino Testa. «Rispetto all'anno precedente i cittadini di Pescara pagheranno oltre 16 milioni e mezzo di euro in più di imposte locali. Il centrosinistra si conferma la coalizione delle tasse».
Le due maxi sedute per l’approvazione del regolamento Iuc costeranno al Comune oltre 5 mila euro solo in gettoni di presenza. I consiglieri del Movimento 5 Stelle Enrica Sabatini, Erika Alessandrini e Massimiliano Di Pillo, hanno annunciato che rinunceranno ai loro 90 euro lordi al giorno.
Ma secondo l’ex consigliere comunale Fausto Di Nisio quello dei grillini sarebbe solo un bluff mediatico: «per ogni seduta a cui si partecipa si ha diritto a 50 euro di indennità: considerando un massimale di 1.000 euro al mese significa che partecipando a 20 sedute si raggiunge il massimale. Quindi se realmente si partecipa a 25 sedute, per esempio, vuol dire che per 5 sedute non si percepirà alcuna indennità. Ora se io rinuncio ad una seduta, avendo partecipato a 25 sedute mi vedrò riconoscere indennità su 24 sedute, ma dato il massimale di 20 sedute, alla fine percepirò la stessa somma e quindi non avrò rinunciato a nulla».

«Continuare ad affermare, come fa la Giunta, che le aliquote al massimo di tutti i tributi servono a coprire i buchi del 2013 è storiella che forse si può raccontare la notte di Natale, a mò di favoletta per i bimbi», commenta Forza Italia. «La verità è che non c’è stata nessuna volontà di produrre tagli alla spesa corrente, per eliminare il “grasso che cola” e che i soldi in più chiesti ai pescaresi (circa 3 milioni di euro) serviranno solo a finanziare la politica della maggioranza. Se, solo per non danneggiare ulteriormente i cittadini che comunque avrebbero pagato la TASI con le aliquote al 3 per mille senza fruire di benefici derivanti dalle agevolazioni, abbiamo interrotto l’ostruzionismo teso a ridurre l’aliquota TASI solo all’1 per mille, certamente non ci bloccheremo rispetto alla puntuale e costante vigilanza sul modo in cui i soldi verranno spesi fino all’ultimo euro con contestuale denuncia delle “porcherie” accertate.
Così come non faremo sconti nei prossimi appuntamenti consiliari che riguarderanno aliquote TARI, addizionale IRPEF e Bilancio di Previsione».
«Continuare ad affermare, come fa la Giunta, che le aliquote al massimo di tutti i tributi servono a coprire i buchi del 2013 è storiella che forse si può raccontare la notte di Natale, a mò di favoletta per i bimbi», commenta Forza Italia. «La verità è che non c’è stata nessuna volontà di produrre tagli alla spesa corrente, per eliminare il “grasso che cola” e che i soldi in più chiesti ai pescaresi (circa 3 milioni di euro) serviranno solo a finanziare la politica della maggioranza. Se, solo per non danneggiare ulteriormente i cittadini che comunque avrebbero pagato la TASI con le aliquote al 3 per mille senza fruire di benefici derivanti dalle agevolazioni, abbiamo interrotto l’ostruzionismo teso a ridurre l’aliquota TASI solo all’1 per mille, certamente non ci bloccheremo rispetto alla puntuale e costante vigilanza sul modo in cui i soldi verranno spesi fino all’ultimo euro con contestuale denuncia delle “porcherie” accertate.Così come non faremo sconti nei prossimi appuntamenti consiliari che riguarderanno aliquote TARI, addizionale IRPEF e Bilancio di Previsione».