OPERE CONTESTATE

Filovia, M5S: «problemi barriere architettoniche non facilmente risolvibili»

I timori dei pentastellati: «ripartenza cantiere illegittima»

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MONTESILVANO. Filovia e barriere architettoniche: anche dopo le rassicurazioni dell’assessore Paolo Cilli il Movimento 5 Stelle non molla l’osso e mette in fila una serie di incongruenze.
I lavori dovrebbero ricominciare tra 10 giorni ma la discussione è ancora accesissima.
«Gli interventi da eseguire sull’intera estensione del percorso riservato al filobus, stimati poco onerosi per sminuirne la rilevanza tecnico-economica, sono viceversa di non agevole soluzione per l'assoluta mancanza di spazi idonei alla bisogna», denuncia il gruppo consiliare del M5S e il deputato Andrea Colletti.
E' sorprendente, secondo i pentastellati, che si voglia procedere con l'elettrificazione del tracciato proprio nel tratto compreso tra viale Europa e via Marinelli, dove – secondo quanto dichiarato ufficialmente dalla stessa GTM agli organi d’informazione - sarebbero più gravi le criticità strutturali rilevate dalla ditta specializzata che ha eseguito i relativi carotaggi sul fondo stradale: non a caso, la relativa relazione tecnica è tuttora “secretata”.
Da qui l’appello dei grillini all’assessore Cilli: «occorrerebbe che lei, che ha recentemente giudicato “infelici” le scelte progettuali adottate, si interessasse della prima mancata promessa già accertata che non lascia presagire nulla di buono circa l’effettiva volontà della Stazione appaltante di far eseguire lavori a regola d’arte, sia sulla tenuta strutturale del tracciato per i prossimi venti anni, sia sulla definitiva eliminazione di tutte le barriere architettoniche accertate dalle associazioni. Benché la Balfour Beatty Rail sia a ciò tenuta da un espresso obbligo contrattuale: essa si è impegnata a garantire l’esercizio dell’impianto in perfetta efficienza, su un tracciato ritenuto strutturalmente idoneo e pienamente accessibile in tutte le sue parti, anche alle categorie sociali più deboli, nelle condizioni d’uso in cui le è stato consegnato».

Quanto alle paventate penali, che vincolerebbero il Comune ad accedere tempestivamente a tutte le richieste che pervengano dall’Appaltatore, i grillini ricordano che il contratto di fornitura stipulato il 21 maggio 2007, all’art. 8, prevede che «in caso di mancato rispetto del termine di ultimazione delle opere in 730 giorni ordinari a decorrere dalla data dell’ultimo verbale di consegna, sarà pagata una penale – oggetto di eventuale detrazione da applicare in sede di collaudo finale delle opere – pari all’uno per mille dell’importo contrattuale, corrispondente a Euro 25.110,00 per ogni giorno naturale e consecutivo di ritardo nei limiti di quanto previsto dall’art. 45 del Capitolato Speciale d’Appalto – Parte Amministrativa…”.
«Considerato che la Balfour Beatty Rail ha assunto responsabilità gravissime nella gestione dell’appalto circa il notevole ritardo fin qui accumulato nell’ultimazione delle opere, la stessa non è di certo legittimata, per questo motivo, a pretendere alcunché in caso di motivata resistenza da parte del Comune di Montesilvano a firmare le ordinanze di concessione delle aree di propria pertinenza».
«I lavori che dovessero arbitrariamente riprendere il 20 corrente mese», insistono dal Movimento 5 Stelle, «sarebbero da considerare conseguentemente “illegittimi”».