UNDER PRESSION

Comune L’Aquila: il consiglio approva le aliquote Imu, Tari, Tasi

Ecco chi paga e chi no.

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

10649

Comune L’Aquila: il consiglio approva le aliquote Imu, Tari, Tasi




L’AQUILA. Il Consiglio comunale ha approvato il Regolamento relativo all'Imposta unica comunale (Iuc), legata all'erogazione e alla fruizione dei servizi pubblici (18 voti favorevoli, 8 contrari, 2 di astensione).
La Iuc si compone dell'imposta municipale propria (Imu), di natura patrimoniale, dovuta dai possessori di immobili, esclusa l'abitazione principale, e di una componente riferita ai servizi, che si articola, a sua volta, nel Tributo per i servizi indivisibili (Tasi), a carico sia del possessore che dell'utilizzatore dell'immobile, e nella Tassa sui rifiuti (Tari), destinata invece a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, a carico degli utilizzatori.
 Sulla base del Regolamento l'Ente comunale ha facoltà di concedere, ai contribuenti che autodichiarino la condizione di temporaneo disagio economico, la rateizzazione del pagamento delle somme.
In particolare, per quanto riguarda l'Imu, la base imponibile è costituita dal valore dell'immobile. Ne sono esenti, in ogni caso, i proprietari di immobili dichiarati inagibili a seguito del sisma.
Relativamente, invece, alla Tasi, il presupposto del tributo è il possesso o la detenzione, a qualunque titolo, di fabbricati. L'imposta è a carico del proprietario per il 70 per cento, mentre per il restante 30 per cento del locatario. La base imponibile, come per l'Imu, è data dal valore dell'immobile e, ove quest'ultimo non fosse iscritto al Catasto, anche in riferimento al progetto Case e ai villaggi Map, si fa riferimento alla rendita presunta.
La Tari si applica invece sulla base del possesso  o della detenzione, a qualsiasi titolo, di locali o aree comunque suscettibili di produrre rifiuti urbani.
Il tributo  è istituito per la copertura dei costi di investimento e di esercizio relativi alla gestione dei rifiuti, definiti annualmente sulla base del Piano economico finanziario degli interventi, redatto dalla società affidataria del servizio, nella fattispecie l'Asm (Aquilana società multiservizi). La tariffa è determinata, per le utenze domestiche, applicando alla superficie dell'alloggio e dei locali le tariffe per unità di superficie parametrate al numero di occupanti. Sono previste riduzioni fino al 50 per cento per attività commerciali, produttive e del settore alberghiero e della ristorazione.

Il Consiglio ha approvato altresì  (18 voti favorevoli, 9 contrari)  il Piano finanziario dell'Asm,  la società che eroga il servizio di gestione dei rifiuti urbani, riconoscendo un costo complessivo di gestione del servizio pari a 14 milioni e 500mila euro, alla cui copertura l'ente comunale provvede con oneri pari a 8 milioni e mezzo di euro provenienti dalla Tari e con ulteriori risorse per 6 milioni di euro.
L'assemblea ha deliberato quindi in merito all'istituzione e alla fissazione delle tariffe della Tari e della Tasi, istituendo per quest'ultima un'aliquota unica al 2 per mille, che scende all'1 per mille per i fabbricati rurali.
Le due proposte deliberative hanno registrato, rispettivamente, per quanto riguarda la Tari 19 voti favorevoli, 4 contrari e 3 di astensione, mentre per quello che concerne la Tasi 18 voti favorevoli, 6 contrari e 2 di astensione.
Approvato, inoltre, il contratto di servizio del Sed, il Servizio elaborazione dati del Comune, società partecipata dall'ente, affidataria di servizi strumentali, quali la gestione dei servizi informatici e di rete, dei servizi demografici, finanziari, tributari e documentali, oltre alla banca dati dell'emergenza e allo sportello unificato.
L'ammontare delle prestazioni, a carico del Comune,  è quantificato in un importo pari a 1 milione 513mila 799 euro. La delibera ha avuto il via libera con 18 voti favorevoli, 6 contrari e 2 di astensione.

PER CAPIRE

La Iuc, introdotta dalla legge di Stabilità per il 2014, è una imposta destinata al Comune e articolata in tre distinti tributi, con differenti presupposti impositivi: la Tari, la Tasi, l’Imu.

Si tratta di una imposta con più caratteristiche, avente, da un lato, natura patrimoniale, analogamente all’Imu, dall’altro di tassa sui servizi.

COS'È LA TARI

La Tassa sui rifiuti (Tari) è stata istituita con la legge di Stabilità per il 2014 e decorre dal 1° gennaio dell'anno in corso. Rappresenta la componente, relativa al servizio rifiuti dell’Imposta unica comunale (Iuc) ed è destinata a finanziare integralmente i costi del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti a carico dell’utilizzatore.

COS'È LA TASI

Tasi è l'acronimo di Tassa sui servizi indivisibili, la nuova imposta comunale istituita dalla legge di Stabilità per il 2014. Riguarda i servizi comunali rivolti alla collettività, come la manutenzione stradale o la pubblica illuminazione. La Tasi si applica su tutti i fabbricati e sulle aree edificabili. La novità della Tasi è che il soggetto passivo non è solo il proprietario a qualsiasi titolo dei fabbricati ma anche l'affittuario.  L'aliquota base fissata dallo Stato è dell'uno per mille. È data facoltà ai Comuni di diminuirla fino a zero o di aumentarla fino al 3,3 per mille.

COS'È L'IMU

L'Imu è l'imposta municipale unica che si applica sulle prime case di lusso, sulla totalità delle abitazioni diverse da quella principale e sulle aree edificabili.