NUOVE SPESE E TASSE

Expò, un consulente per Alessandrini da 20 mila euro fa infuriare il centrodestra

Alessandrini: «polemiche strumentali»

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Expò, un consulente per Alessandrini da 20 mila euro fa infuriare il centrodestra




PESCARA. Pescara esce fuori da una settimana drammatica con la decisione di aumentare le tasse e la minoranza contesta con forza la scelta del sindaco Marco Alessandrini di assoldare un esperto esterno che si occupi dell’Expò.
«Il sindaco tartassa i pescaresi dicendo che non ci sono piu' soldi, poi cerca un professionista a cui dare 20.000 euro per promuovere la città all'Expo di Milano. Come al solito si grida al fallimento, ma i soldi per dare incarichi ad amici, parenti e conoscenti escono sempre». Questo il contenuto di una nota a firma di Pescara Futura sull'incarico che il Comune di Pescara potrebbe dare ad un collaboratore esterno per la realizzazione del progetto Expè, presentato ieri alla stampa. L'incarico, in base ad una delibera di giunta, costerebbe 20mila euro, da ottobre 2014 a novembre 2015.
«Expé 2015 - Pescara: food of sea and land », ha spiegato il sindaco, «per ora è uno schema su cui disegnare contenuti in grado si sposare le tematiche dell’Expò 2015 e le esigenze del nostro territorio di parteciparvi in modo qualificante. Il progetto è un contenitore su cui si costruiranno incontri ed eventi, di concerto con tutto il territorio provinciale».
E' un progetto che la Regione ha assegnato ai capoluoghi di Provincia per la stesura di un programma degli eventi in funzione della promozione dell'Expò. Attorno a questa indicazione il Comune si farà promotore di iniziative che coinvolgeranno enti del territorio, a partire dalla Provincia e ad arrivare ai Comuni, oltre a operatori del settore agroalimentare, in particolare su tre argomenti principali per dare visibilità al territorio tutto, «perché Pescara assolva anche al ruolo di sintesi e vetrina».
Nella cornice degli eventi collegati all’Expò sia a Roma che nella settimana dedicata all’Abruzzo in quel di Milano durante i mesi di esposizione, arriverà la promozione su pesce azzurro, pecorino di Farindola e sull’Olio che è una delle maggiori eccellenze dell’area pescarese.
L’idea coinvolgerà sia gli esponenti del mondo enogastronomico territoriale che i poli formativi di settore, come l’istituto Alberghiero, l’Università d’Annunzio e le strutture museali cittadine e del territorio.
«La linea», ha chiarito il sindaco, «sarà quella di raccontare sapori e culture locali attraverso una mostra a tema, degustazioni di qualità ed un evento che si svolgerà nel cuore della città e che avrà una valenza etnica importante, perché mira a proporre Pescara come luogo di incontro anche di culture enogastronomiche Mediterranee».

COMUNE CERCA UN COLLABORATORE
Come detto, però, la parte che in queste ore crea più scalpore è la necessità del Comune di cercare un collaboratore esterno. Sarà il settore Gabinetto del sindaco ad individuare «ove possibile all'interno del Comune e, in caso di impossibilità, all'esterno dell'ente», una figura professionale per lo svolgimento delle attività relative alla progettazione, promozione, realizzazione e controllo del progetto Expe.
«La collaborazione», ha chiarito il primo cittadino, «avrà una durata da ottobre di quest'anno a novembre 2015, per un importo di ventimila euro. Un investimento», ha commentato il sindaco, «per fare marketing territoriale».
Questa figura professionale da individuare dovrà avere «diploma di laurea, buona conoscenza della lingua inglese, e esperienza almeno decennale in progettazione e realizzazione di campagne in materia di comunicazione maturata in ambito pubblico/privato».

ALESSANDRINI: «POLEMICHE STRUMENTALI»

«Le polemiche sono strumentali», assicura il primo cittadino. «Il progetto è da costruire, lo faremo coinvolgendo le forze economiche della città. Il Comune fino ad oggi sull’Expò 2015 è stato assente».

Ogni capoluogo abruzzese si sta organizzando, «mancavamo noi al tavolo delle iniziative. Abbiamo stanziato il minimo, 5.000 euro per il 2014, per avviare un ragionamento sui temi dell’Expò e consentire al Comune di cominciare a svolgere il suo ruolo propositivo che avrà compimento nel 2015, con uno stanziamento che riguarda l’individuazione di una figura, ove non sia reperibile tra le risorse umane dell’Ente, non che dia consigli a distanza ma che “lavori” sull’evento, che sia del posto, produca idee, che curi tutta l’organizzazione delle iniziative scelte, pubblicità e logistica compresi. Com'è successo con la delibera, daremo trasparenza a tutto il percorso e ci riserveremo, inoltre, di coprire detto importo ricorrendo a sponsorizzazioni o risorse provenienti da altri enti e da privati, attivando risparmi. Ma era un impegno che andava preso per assicurare comunque la presenza in quel contesto, che ci sembra non debba essere ancora ignorato com’è successo negli anni scorsi e come qualcuno chiede, sperando forse nella paralisi cittadina».