SEGRETI COMUNALI

Vasto, chi sono i creditori del Comune? Documenti negati (per ora) al consigliere

Il segretario generale ritiene di dover chiedere un parere alla presidenza del Consiglio

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Vasto, chi sono i creditori del Comune? Documenti negati (per ora) al consigliere

Il sindaco Lapenna




VASTO. Quali sono le aziende debitorie, nei confronti del Comune di Vasto, per quanto riguarda le imposte e tasse Imu, Ici, Tares, Tosap ed Imposta sulla Pubblicità e le Pubbliche Affissioni?
La richiesta di avere un elenco dettagliato è stata inoltrata qualche giorno fa dal consigliere comunale Massimo Desiati alla segreteria del sindaco. La risposta è arrivata dieci giorni dopo ma non è stata esaustiva. Divieto per il momento di conoscere i documenti, il Comune vuole chiedere un parere sulla legittimità della richiesta del consigliere comunale…. alla presidente del Consiglio dei Ministri, Commissione per l'accesso ai documenti amministrativi.
Desiati non nasconde la sorpresa anche perché nella risposta il segretario generale Rosa Piazza riconosce «il diritto di ciascun consigliere di ottenere copia di tutti gli atti in possesso dell'ente e che tale diritto è tutelato anche in presenza della necessità di salvaguardare la riservatezza dei terzi», ma preferisce chiedere un parere.
E assicura: «tale richiesta di parere non è finalizzata a ostacolarne l'accesso, che comunque è, per i consiglieri, un diritto quasi incondizionato. Certa che non me ne voglia, La saluto cordialmente».
Desiati è rimasto spiazzato: «se ne occuperà la presidenza del Consiglio ma intanto mi si nega l’accesso ad alcuni atti. La materia è certo delicata ma altrettanto certamente rientra tra i compiti istituzionali del Consigliere, nell’esercizio delle proprie funzioni, svolgere le attività di controllo previste dallo Statuto e dal Regolamento del Consiglio comunale».

«Il Comune di Vasto», insiste Desiati, «in alcuni casi da anni, è creditore di somme ingenti e mai riscosse, a titolo di imposte e tasse, da alcune imprese operanti sul nostro territorio, non certo da tutte. Ho ritenuto dover richiedere queste informazioni a fronte della continua lamentela dell’Amministrazione comunale circa la costante mancanza di risorse per interventi di pubblica utilità, certo rientrasse anche quest’attività tra i miei compiti d’istituto e considerando i tanti bollettini di pagamento che giungono, periodicamente e per le medesime imposte e tasse, ai comuni cittadini residenti. Ci si rende conto delle difficoltà in cui versano molte imprese a causa della crisi di mercato ma non è sopportabile che, alcune di queste, ormai da anni, non versino il dovuto».
Tra quanto arriverà il parere? Su questo non ci sono risposte certe. E Desiati ha un dubbio: «magari da Roma si dichiareranno secretate le informazioni. Se, al contrario, verrà riconosciuto, con sigillo imperiale, il diritto di accesso alle informazioni richieste, sarà possibile aiutare il Comune nelle riscossioni».