SBLOCCA TRIVELLE

Petrolio, Pd spaccato. A Roma tifano per le trivelle ma in Abruzzo frenano

Febbo: «come si comporteranno i democratici? Scenderanno in piazza?»

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Petrolio, Pd spaccato. A Roma tifano per le trivelle ma in Abruzzo frenano




ABRUZZO. Il governo DI Matteo Renzi punta in modo deciso sulla valorizzazione dei giacimenti di idrocarburi. Che intenzioni ha il presidente Luciano D’Alfonso? Come farà a contrastare la volontà romana dal momento che lo Sblocca Italia sembra proprio delegittimare seccamente le sue dichiarazioni in materia di Ambiente?
L’interrogativo lo pone l’ex assessore all’Agricoltura, Mauro Febbo, che ricorda che da più parti, non solo nel mondo ambientalista, si parla di decreto Sblocca-trivelle.
A questo proposito sul documento ufficiale pubblicato sul sito del Consiglio dei Ministri si legge: ‘Si è proceduto alla valorizzazione dei non trascurabili giacimenti di idrocarburi presenti sul territorio nazionale, sbloccando cospicui investimenti (ipotizzabili in 15 miliardi di euro). Si è quindi proceduto a riconoscere il carattere strategico delle attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi e quelle di stoccaggio sotterraneo di gas naturale’. Inoltre secondo quanto riportato dalla stampa nazionale il provvedimento toglierebbe alle Regioni il potere di veto sulla ricerca e sulla trivellazione di pozzi di petrolio e di metano".

«Si profila così - continua Febbo - uno scenario più che preoccupante per l’Abruzzo che a questo punto rischia, al pari di altre regioni come la Basilicata, di diventare un distretto petrolifero “strategico”. Potrebbe accadere ciò a cui ci siamo opposti in questi anni e potrebbero dare il via libera a progetti come Ombrina, che torna sempre in auge, o Rospo mare di fronte al quale avevo già messo in guardia nel mese di maggio. Dal canto nostro, come centrodestra abruzzese, la posizione è sempre la stessa di quando eravamo al Governo regionale: questo tipo di interventi sono assolutamente inconciliabili con le realtà presenti sul territorio. Ci eravamo fatti portavoce delle istanze che arrivavano dalle comunità locali in quanto lo scenario che si prefigurava era assolutamente in contrasto con le vocazioni delle nostre coste, che sarebbero irrimediabilmente messe a rischio dalle attività di estrazione petrolifere e drammaticamente sfigurate sul piano paesaggistico».

«Come pensano di comportarsi i rappresentanti del Pd abruzzese di fronte a questa prospettiva? Scenderanno di nuovo in piazza?», domanda Febbo.
Il sottosegretario Legnini durante la Festa dell’Unità di Lanciano ha dichiarato di essere contrario a Ombrina Mare ma non contro il petrolio mentre D’Alfonso, nella stessa sede, ha ribadito che non vedremo mai gli ufo in Adriatico.
«Mi chiedo però come farà oggi ad evitare questa probabilissima invasione», continua Febbo. «Intanto - conclude l’ex assessore - le uniche preoccupanti certezze rimangono le posizioni discordanti di un partito che a livello regionale porta avanti un discorso, a chiacchiere, mentre a livello nazionale fa ben altre considerazioni».