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Bussi, M5s contro commissario Goio: «La Regione lo cacci»

Per il grillini «piano criminali» per bonificare l’area contaminata

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Bussi, M5s contro commissario Goio: «La Regione lo cacci»

Goio, Chiodi e La Gatta



ABRUZZO. «Ci auguriamo che la Regione spinga per la rimozione di Goio».
La richiesta arriva dai deputati del Movimento 5 Stelle, Gianluca Vacca, Andrea Colletti e Daniele Del Grosso. La nomina del commissario è ministeriale dunque al massimo la Regione potrà fare pressing per la rimozione o la sostituzione. L’appello è conseguente la proposta del commissario di Goio per il sito di Bussi resa nota due giorni fa dal Forum dell’Acqua.
Una proposta che non soddisfa gli ambientalisti in quanto la vera e propria bonifica sarebbe messa in disparte. Si punta tutto, invece, su una discarica di rifiuti non pericolosi sul posto e il tombamento dei terreni inquinati con una grossa soletta.

Per il Forum questa opzione sarebbe «completamente inaccettabile» e si chiedeo come sia stato possibile anche solo avanzare tali idee, visto che l'obiettivo dovrebbe essere il totale risanamento delle aree e il corretto utilizzo dei 50 milioni di euro di fondi pubblici disponibili.
Anche il presidente Luciano D’Alfonso, in un documento ufficiale girato nei giorni scorsi alle direzioni regionali, ha lanciato una stoccata a Goio.
Il suo incarico temporaneo è divenuto decisamente lungo e cosa sia stato prodotto forse è il momento di scoprirlo. Anche il presidente della Regione sembra interessato a conoscere cosa sia stato realizzato e in che modo e annuncia che insieme al Genio Civile la Regione si occuperà di ricostruire «quantità e qualità degli interventi eseguiti da solerti appaltatori di natura commissariale che vogliamo sperare abbiano concorso a risolvere i problemi e non a generarli».
Adesso alle proteste si accodano i deputati del Movimento 5 Stelle: «quello che sta accadendo intorno alla vicenda di Bussi ha dell'incredibile», sostengono i grillini che vogliono la rimozione del super commissario: «il piano che si sta delineando nelle intenzioni perverse del costosissimo commissario Goio, con la benedizione del sottosegretario Legnini, del Ministero dell'Ambiente e a quanto pare del sindaco La Gatta, è a dir poco folle e come al solito chi ci rimetterà saranno sempre e solo i cittadini»

«Invece di bonificare, come previsto dalla legge», dicono Colletti, Vacca e Del Grosso, «come oltretutto previsto dalla legge, si vuole lasciare una parte dei terreni inquinati così come sono per ricoprirli con una bella colata di cemento, sopra la quale insediare qualche attività produttiva! Come se non bastasse, è prevista la creazione di una discarica 'legale' di rifiuti speciali industriali».
Il Movimento 5 Stelle parla senza mezzi termini di «piano criminale» che ha un padre, Goio, e alcuni padrini. Eppure tutte le forze politiche si sono schierate contro questo progetto, con una lettera firmata dai deputati abruzzesi di tutti gli schieramenti poco più di un mese fa.
«Se allora nessuno vuole questa soluzione, perché il commissario Goio continua imperterrito su questa strada, che probabilmente avvantaggerà solo i veri responsabili del disastro di Bussi, quelli che dovrebbero rimediare ai danni causati a centinaia di migliaia di abruzzesi?», vogliono sapere i deputati pentastellati. «Il commissario dovrebbe garantire gli interessi della collettività, non quelli delle multinazionali Solvay ed Edison. Di fronte alla palese incapacità del commissario Goio di risolvere la vicenda tutelando il bene collettivo, chiediamo quindi con forza le sue immediate e irrevocabili dimissioni. Alla luce dell'intervento del presidente D'Alfonso di ieri, ci auguriamo che anche la Regione spinga per la rimozione di Goio. I cittadini hanno già pagato abbastanza, anche in termini economici considerando il costo del commissario, per l'incapacità e l'inattività di Goio in questi 8 anni di nomina: è arrivata l'ora che si faccia da parte, prima che sia troppo tardi per l'Abruzzo».