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Scacchi, un baby abruzzese nella top mondiale

Quarto tra gli under 12 d’Italia è il primo tra gli under 16 della regione

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Scacchi, un baby abruzzese nella top mondiale




ROSETO DEGLI ABRUZZI. Nicolò Orfini, 12 anni tra un mese, con l’aggiornamento di settembre del punteggio internazionale stilato dalla Federazione Mondiale degli Scacchi, registra i 1921 punti Elo conseguiti e raggiunge il 4° posto assoluto tra i circa mille giocatori attivi Under 12 italiani.
Ma sono i numeri globali evidenziati che impressionano nella tabella Fide: presente nella top 100 europea: 95° su oltre 34.000 giocatori under 12, presente nella top 200 mondiale: 142° su oltre 42.400 giocatori under 12.
Già Campione Italiano sia nel 2013 che 2014 under 12 a tempo Rapid (30 minuti), vanta una bacheca di 35 coppe vinte in poco più di due anni di scacchi, ed a 11 anni è l’attuale n. 1° tra gli Under 16 abruzzesi, ritrovandosi con la possibilità concreta di conseguire, in caso di ulteriori risultati positivi nei prossimi due tornei, il titolo di Candidato Maestro di Scacchi entro quest’anno.
Un significativo record abruzzese per questo sorridente ragazzino, che ha iniziato a giocare a scacchi due anni fa nei pomeriggi del doposcuola e che oggi si permette di arrivare nelle prime posizioni dei Campionati Nazionali under 16 di Tarvisio (Ud) e nei recenti importanti tornei a tempo lungo come a Fano e Pisignano (Le), vincendo contro giocatori largamente più esperti e maturi e mantenendo sempre alta la concentrazione per partite lunghe anche 4 o 5 ore di seguito.
Una grande soddisfazione per lui e per la sua famiglia, per la sorella Giada prima tifosa, per il presidente del suo attuale Circolo Andrea Rebeggiani di Chieti e per il suo Maestro Angelo D’Angelo di Pescara. Tanti amici ed appassionati di Roseto e degli altri Circoli del Teramano seguono con piacere i suoi progressi, spesso riportati nelle pagine della rete.
Gli scacchi non sono uno sport di nicchia. Nei paesi dell’Est sono materia curriculare, e la Commissione Europea ne raccomanda l’insegnamento e lo sviluppo nelle scuole dell’Unione per i benefici soprattutto nell’età giovanile che questi sono in grado di sviluppare. Gli scacchi allenano la mente e permettono il confronto senza tenere conto della prestanza e situazione fisica degli avversari, età e o qualsiasi altra possibile differenza, che all’avvio dell’orologio sulla scacchiera immediatamente scompare.
E’ il gioco delle regole, e tanto insegna per il loro rispetto. La sconfitta poi si apprende in un contesto positivo e sovente le partite vengono riviste direttamente dai contendenti per esaminare insieme gli eventuali errori da evitare in futuro. I punteggi acquisiti che determinano la forza e la bravura di un giocatore sono frutto di formule matematiche, non c’è spazio per valutazioni soggettive o discriminatorie.