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Comune Pescara, oggi il Consiglio parte la battaglia sulle tasse

Centrodestra suggerisce riduzione spese

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Comune Pescara, oggi il Consiglio parte la battaglia sulle tasse

Antonio Blasioli





PESCARA. Ridurre la Tasi sulla prima casa e farla diventare piu' equa, ridurre l'Imu sulla seconda abitazione incidendo sulla Tasi per la seconda abitazione (anche a carico degli inquilini), prevedere le detrazioni.
Sono alcuni dei suggerimenti che i partiti di centrodestra al comune di Pescara, vale a dire Forza Italia, Nuovo centrodestra e Pescara futura, propongono alla maggioranza. Oggi il consiglio comunale è chiamato ad occuparsi della determinazione delle aliquote dell'Imposta Unica Comunale e dell'approvazione del relativo regolamento (ore 10).
Per i rappresentanti dei tre gruppi di opposizione, che contestano l'eccessivo aumento della pressione fiscale prevista dalla giunta guidata da Marco Alessandrini, e' possibile «ridurre la pressione fiscale e far un buon lavoro per i cittadini», rispetto alle previsioni attuali, mettendo a punto una manovra di «circa tre milioni e mezzo o quattro milioni di euro di minori entrate, compensate da minori spese», come ha detto oggi in conferenza Marcello Antonelli, capogruppo di Forza Italia.
E' stato anche spiegato, dal consigliere Vincenzo D'Incecco, come tagliare le spese correnti per il 2014. «Il centrodestra propone di ripristinare gli stanziamenti del 2013 sua una serie di voci, tra cui gabinetto del sindaco, indennita' e missioni giunta, turismo e cultura, attivita' e gettoni del consiglio comunale, sport, personale, pubblica istruzione, avvocatura, soppressione circoscrizioni, consulenze e incarichi, politiche sociali e politica della casa. In questo modo si puo' arrivare ad un taglio sulle spese per tre milioni 323 mila euro, a cui si possono aggiungere altri 300mila euro per cio' che riguarda la riduzione del 5 per cento dei contratti di fornitura ei servizi (D.L. 66/2014)». 

Ancora una volta e' stata respinta l'accusa di aver provocato un buco, con la precedente amministrazione, nelle casse dell'ente, e a riprova di cio' e' stato evidenziato il dato relativo ai ratei mutuo per i lavori pubblici che «tra il 2004 al 2007 erano pari a 6 milioni di euro e tra il 2010 e il 2013 erano pari a 4 milioni e 800 mila euro, con una differenza del 20 per cento tra l'eredita' lasciata dal centrosinistra e quella lasciata dal centrodestra».
Quanto alle spese correnti e' stata sottolineata la differenza tra 2013 e 2014, che e' pari a oltre 4 milioni di euro. Per Guerino Testa, capogruppo Ncd, «non si capisce il motivo dell'aumento al massimo di tutte le aliquote. La maggioranza sta facendo attivita' commissariale mentre noi puntiamo a rendere l'imposizione piu' equa e faremo una battaglia costruttiva, considerato che i pescaresi attraversano un periodo davvero difficile».
«Noi - ha concluso Carlo Masci, capogruppo di Pescara futura - abbiamo sempre cercato di ridurre le tasse, mentre il centrosinistra le aumenta. La verita' e' che devono aumentare le spese, quindi hanno bisogno di piu' risorse e fanno lievitare le tasse». In aula oggi saranno presentati un migliaio di emendamenti sulle aliquote e sul regolamento, e c'e' il rischio - se il regolamento non sara' pubblicato entro il 10 settembre - «di far scattare la tariffa della Tasi all'un per mille, il che comporterebbe una perdita di introiti per il Comune di 6 milioni di euro».