CRISI E IMPRESE

Chiusura cartiera Burgo, «si mobiliti tutta la Marsica»

Il 9 settembre vertice a Roma al Ministero del Lavoro

Redazione Pdn

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Chiusura cartiera Burgo, «si mobiliti tutta la Marsica»




AVEZZANO. Il gruppo Burgo chiuderà lo stabilimento di Avezzano. L'azienda lo ha annunciato nei giorni scorsi ai sindacati parlando di «gravi difficoltà economiche della società che non consentono di effettuare investimenti sullo stabilimento marsicano».
La fabbrica, che non riaprirà dopo la chiusura estiva, occupa circa 220 dipendenti.
La storica cartiera, che si e' insediata piu' di 60 anni fa nel territorio marsicano
Grazie a un durissimo accordo sindacale, recentemente l'azienda aveva effettuato un drastico ridimensionamento dei livelli occupazionali, passando da 300 alle attuali 200 unita'.
Si tratta di una azienda simbolo di un territorio gia' duramente colpito, in questo ultimo periodo, da crisi industriali e da centinaia e centinaia di licenziamenti
«Una notizia gravissima e inaspettata – hanno commentato Fistel-Cisl, Slc-Cgil e Uilcom-Uil - Facciamo appello alle istituzioni affinché si attivi subito un tavolo governativo».
E la politica si è attivata sebbene il tempo sembra quasi scaduto.
«E’ una notizia drammatica», ha commentato il vice presidente Giovanni Lolli.

Intanto, il prossimo 9 settembre, a Roma, presso il Ministero del Lavoro, si terra' un tavolo tra le parti sociali, rappresentanti dell'azienda e istituzioni locali e regionali per individuare una soluzione. «E' necessario convergere sulla vertenza Burgo l'impegno di tutti i principali protagonisti istituzionali della regione - ha osservato il presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio -. Dopo l'incontro che ho avuto con il presidente Luciano D'Alfonso e con l'assessore Giovanni Lolli, oggi ho incontrato il Sottosegretario Giovanni Legnini in vista del tavolo ministeriale del prossimo 9 settembre, al quale ho ribadito di profondere il massimo impegno per individuare una soluzione e scongiurare la cancellazione di oltre 200 posti di lavoro. Sarebbe, infatti, un duro colpo per l'economia marsicana gia' provata da altre vertenze industriali».
Intanto con un’interpellanza presentata sabato scorso il consigliere Comunale di Tagliacozzo di Sinistra Ecologia Libertà Vincenzo Montelisciani ha chiesto al sindaco della cittadina di schierare la sua Amministrazione e con essa il Comune al fianco della causa delle lavoratrici e dei lavoratori della Cartiera Burgo di Avezzano.
«La chiusura dello stabilimento Burgo rappresenterebbe un colpo gravissimo per tutta l’economia della Marsica e della Provincia de L’Aquila, che si troverebbero, in aggiunta ai non pochi problemi già esistenti, a dover far fronte a una nuova gravissima situazione sociale». La vertenza della cartiera, dunque, «riguarda tutta la Marsica e quindi necessariamente anche Tagliacozzo, il cui tessuto economico è fortemente integrato con il territorio circostante (e in particolare con la Città di Avezzano). Inoltre anche diversi lavoratori tagliacozzani sono coinvolti nella vicenda e rischiano di perdere lavoro e reddito».