PASTICCIO ACCADEMICO

Uda, il direttore generale taglia gli stipendi già da agosto

I docenti si alleano con i sindacati per difendere i dipendenti

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

7226

uda




CHIETI. Sono almeno due i fatti nuovi nella vicenda del salario accessorio sospeso alla d’Annunzio: una circolare a firma del dg Filippo Del Vecchio comunica il taglio dell’indennità mensile accessoria a partire già dal mese di agosto e la saldatura operativa tra i sindacati dei dipendenti con una larga parte del personale docente. Quanto alla circolare, il dg comunica che «in mancanza della prescritta certificazione del Fondo per l’Ima da parte dei Revisori dei conti, viene sospesa da subito l’erogazione di questa indennità ai dipendenti tecnico amministrativi e l’indennità accessoria annua dei Cel, collaboratori esperti linguistici», cioè i lettori di lingua madre.
E l’ufficio stipendi è stato messo al lavoro per fare in modo che i prossimi stipendi siano decurtati dei 300 euro finora conglobati in busta paga. In realtà tutta questa fretta è sembrata eccessiva, anche se il dg si trincera dietro il suo obbligo di non risultare inadempiente rispetto ad un possibile intervento della Corte dei conti dopo la segnalazione del Ministero dell’economia.
In effetti però questa sua decisione arriva solo in presenza di un “avvertimento” del Mef e di una segnalazione alla Corte dei Conti e non a fronte di provvedimenti formali di messa in mora.
Quindi, se tanto mi da tanto, con lo stesso metodo il dg dovrebbe far preparare i decreti per recuperare le indennità percepite indebitamente, almeno secondo questo modo unilaterale di vedere il problema, il che è fanta-amministrazione, nel senso di fantascienza amministrativa, ma anche nel senso riduttivo del termine che richiama alla memoria la marca di un’aranciata.
Insomma ci sarebbe da ridere, se non ci fosse da piangere di fronte a questa inutile accelerazione di provvedimenti che dovevano essere presi con la necessaria gradualità e con la collaborazione dei sindacati, ammesso che questi tagli siano obbligatori e fondati. E’ proprio su questo aspetto che a sorpresa si è verificata la saldatura operativa tra i sindacati e parte del personale docente, almeno i prof che qualcosa di diritto, di contratti di lavoro e di bilancio dovrebbero saperne più del dg. In sostanza, mentre i sindacati stanno preparando un ricorso urgente al giudice del lavoro per bloccare il taglio agli stipendi, i docenti si stanno organizzando per arrivare ad un documento unico in cui manifestano il proprio malessere rispetto a come vengono trattati i dipendenti della d’Annunzio ed in cui contestano le iniziative del dg che non tengono conto di tutto quello che si muove attorno all’Ima, dalla sua nascita ad oggi come istituto contrattuale nazionale affidato alla contrattazione decentrata in Ateneo.
E proprio lavorando su questo filone sono riapparsi documenti interessanti del 2005 e di epoche successive in cui si chiarisce che questa indennità sostituisce le precedenti e le ingloba come riconoscimento del lavoro svolto in più dai dipendenti, mentre il numero degli studenti aumenta ed il personale diminuisce. Questo dovrebbe rendere inattaccabile l’Ima in quanto – come spiega bene una sentenza del Tribunale del lavoro di Siena – ammesso che sia possibile sospendere questa indennità, dovrebbero essere sospese le attività che l’hanno prodotta. Ma il dg non lo ha fatto, accettando acriticamente i rilievi del Mef sull’assenza in bilancio del fondo da cui attingere.
Allora se è un problema solo di redazione del bilancio, su questo argomento ci sono ben altre prescrizioni dei Revisori della d’Annunzio e del Mef che aspettano di essere sanate. Cominciare dai dipendenti non è segno di coraggio e di capacità manageriali, ma solo di voler vedere la pagliuzza negli occhi degli altri (con quel che segue)….

Sebastiano Calella 

UDA. Verbale 2005

25.02.05 verbale cda