PESCA

Fermo biologico, da oggi stop al pesce fresco in Adriatico

Si riparte il 22 settembre

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3887

Fermo biologico, da oggi stop al pesce fresco in Adriatico

Fermo biologico, da oggi stop al pesce fresco in Adriatico 
Si riparte il 22 settembre
Fermo biologico, pesca, adriatico, coldiretti
ABRUZZO.  Stop al pesce fresco a tavola da oggi, lunedi' 28 luglio per l'avvio del fermo pesca che porta al blocco delle attivita' della flotta da pesca italiana lungo l'Adriatico da Trieste a Rimini. 
A darne notizia e' Coldiretti Impresapesca nel sottolineare che il provvedimento ha l'obiettivo di garantire il ripopolamento dei pesci nel mare e salvare cosi le marinerie dal collasso, in un 2014 segnato da un calo del 7 per cento dei consumi di pesce fresco in valore nel primo bimestre. Con il fermo pesca aumenta anche il rischio - sottolinea Impresapesca Coldiretti - di ritrovarsi nel piatto per grigliate e fritture, soprattutto al ristorante, prodotto straniero o congelato se non si tratta di quello fresco Made in Italy proveniente dalle altre zone dove non e' in atto il fermo pesca, dagli allevamenti nazionali o dalla seppur limitata produzione locale dovuta alle barche delle piccola pesca che possono ugualmente operare. 
Si parte dunque il 28 luglio per l'alto Adriatico - spiega Impresapesca Coldiretti - nel tratto da Trieste a Rimini, con il blocco per 42 giorni, delle barche che hanno sistemi a traino, fino al 5 settembre. L'11 agosto - continua Impresa Pesca Coldiretti - stop alle attivita' per il centro e sud Adriatico, da Pesaro a Bari, che riprenderanno il 22 settembre. 
Il 15 settembre si fermeranno i pescherecci a partire da Brindisi, Ionio e Tirreno (fino all 14 ottobre), mentre Sardegna e Sicilia decideranno autonomamente, con uno stop di almeno trenta giorni. Il tutto in una situazione che, secondo un'analisi Coldiretti Impresa Pesca su dati Ismea, ha visto aumentare del 7 per cento le famiglie italiane che hanno rinunciato ad acquistare pesce fresco nonostante una marcata flessione dei prezzi medi al consumo del pece fresco, soprattutto per i molluschi. A segnare un forte calo nei consumi - precisa la Coldiretti - sono soprattutto polpi (-22 per cento), spigole (-20 per cento) e calamari (-16 per cento) Un crollo che ha messo a dura prova la flotta di pescherecci italiana che negli ultimi 30 anni ha gia' perso il 35 per cento delle imbarcazioni e 18.000 posti di lavoro. Per valorizzare il pesce pescato e allevato nel nostro Paese mediante la creazione di una filiera ittica tutta italiana che tuteli la qualita' e l'identita' nazionale del prodotto Coldiretti Impresa Pesca ha avviato iniziative pilota per la vendita diretta del pesce presso la rete di Campagna Amica. 
ABRUZZO.  Stop al pesce fresco a tavola da oggi, lunedi' 28 luglio per l'avvio del fermo pesca che porta al blocco delle attivita' della flotta da pesca italiana lungo l'Adriatico da Trieste a Rimini. A darne notizia e' Coldiretti Impresapesca nel sottolineare che il provvedimento ha l'obiettivo di garantire il ripopolamento dei pesci nel mare e salvare cosi le marinerie dal collasso, in un 2014 segnato da un calo del 7 per cento dei consumi di pesce fresco in valore nel primo bimestre. Con il fermo pesca aumenta anche il rischio - sottolinea Impresapesca Coldiretti - di ritrovarsi nel piatto per grigliate e fritture, soprattutto al ristorante, prodotto straniero o congelato se non si tratta di quello fresco Made in Italy proveniente dalle altre zone dove non e' in atto il fermo pesca, dagli allevamenti nazionali o dalla seppur limitata produzione locale dovuta alle barche delle piccola pesca che possono ugualmente operare. Si parte dunque il 28 luglio per l'alto Adriatico - spiega Impresapesca Coldiretti - nel tratto da Trieste a Rimini, con il blocco per 42 giorni, delle barche che hanno sistemi a traino, fino al 5 settembre. 

L'11 agosto - continua Impresa Pesca Coldiretti - stop alle attivita' per il centro e sud Adriatico, da Pesaro a Bari, che riprenderanno il 22 settembre. Il 15 settembre si fermeranno i pescherecci a partire da Brindisi, Ionio e Tirreno (fino all 14 ottobre), mentre Sardegna e Sicilia decideranno autonomamente, con uno stop di almeno trenta giorni. Il tutto in una situazione che, secondo un'analisi Coldiretti Impresa Pesca su dati Ismea, ha visto aumentare del 7 per cento le famiglie italiane che hanno rinunciato ad acquistare pesce fresco nonostante una marcata flessione dei prezzi medi al consumo del pece fresco, soprattutto per i molluschi. A segnare un forte calo nei consumi - precisa la Coldiretti - sono soprattutto polpi (-22 per cento), spigole (-20 per cento) e calamari (-16 per cento) Un crollo che ha messo a dura prova la flotta di pescherecci italiana che negli ultimi 30 anni ha gia' perso il 35 per cento delle imbarcazioni e 18.000 posti di lavoro. Per valorizzare il pesce pescato e allevato nel nostro Paese mediante la creazione di una filiera ittica tutta italiana che tuteli la qualita' e l'identita' nazionale del prodotto Coldiretti Impresa Pesca ha avviato iniziative pilota per la vendita diretta del pesce presso la rete di Campagna Amica.