LA POLEMICA

"Riaprite i campi di sterminio": la frase shock dell’ex consigliere comunale

Lancione oggi spiega: «era solo una provocazione»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3096

"Riaprite i campi di sterminio": la frase shock dell’ex consigliere comunale

TERAMO. «Riaprite i campi di sterminio, subito!» e la foto dell'entrata di Auschwitz con la scritta 'Arbeit macht frei', il lavoro rende liberi.

È questo il post che Lanfranco Lancione, ex consigliere di Rifondazione comunista a Teramo dal 1994 al 1999, ha pubblicato nei giorni scorsi su Facebook. E’ esploso un vero e proprio caso politico e poche ore fa Lancione ha cercato di chiarire e ha porto le scuse a chi si è sentito offeso.

«Pensavo di provocare una riflessione attorno a quello che sta succedendo a Gaza», ha spiegato. «In effetti c'è stato uno scambio di messaggi con alcuni miei "amici" qualcuno dei quali mi ha anche chiesto se la mia fosse una provocazione in quanto tutto era chiaramente in contrasto con quello che ho sempre detto, fatto e pensato. La discussione è finita dopo qualche messaggio e sinceramente pensavo fosse finita lì».

Poi il caso, rivela l’ex consigliere comunale, sarebbe stato amplificato dalla stampa locale: «sul Centro hanno scritto che sono per la riapertura dei campi di sterminio! Credo a questo punto che sia indispensabile fare un minimo di chiarezza».

Lancione prima di tutto ritiene improprio l’accostamento con Rc: «non sono iscritto a nessun partito da oltre 14 anni. «Sono comunista da quando ero ragazzino, ho sempre condannato gli atti di violenza».

«Mi rendo conto soltanto ora che effettivamente la pubblicazione di quella immagine a della frase che l'accompagnava è estremamente forte e sicuramente sbagliata ma ripeto era solo una provocazione! Resto convinto della condanna dell'azione militare del Governo di Israele nei confronti del Popolo Palestinese ma mi sento di dover chiedere scusa alle persone che si sono sentite offese dal mio post. Spero che si sia compreso che non esiste da parte mia nessun pensiero antisemita. Viva la Pace».

I primi a protestare sono stati gli ex compagni Maurizio Acerbo e Marco Fars: «se fosse un iscritto a Rifondazione apriremmo immediatamente una procedura per l'espulsione perché posizioni di questo genere sono incompatibili con i nostri principi antifascisti e anti-razzisti e quindi con l'appartenenza al nostro partito.

Cretinate orrende come quelle scritte da Lancione sulla sua pagina fb non giovano certo alla causa del popolo palestinese e anzi gettano discredito sulle mobilitazioni in corso contro i bombardamenti israeliani e l'assedio di Gaza. Ci stupisce che Lanfranco Lancione si esprima col linguaggio tipico dell'estrema destra neofascista, ma d'altronde Lenin definiva l'antisemitismo come "il socialismo degli imbecilli"».

La federazione Teramana dei Comunisti italiani parla invece di «farneticanti e aberranti dichiarazioni» e parla di «disgusto verso quanto dichiarato dal personaggio in questione, che non è nuovo a questo genere di “imprese” in quanto poco più di due mesi fa calunniò ed offese in misura oltraggiosa e volgare il corpo dirigente del Pdci provinciale».