SANITA'

Abruzzo. Asl di Chieti, ecco la lotteria dei premio di risultato ma i vincitori sono top secret

Si va dai 200 euro di un impiegato ai 14.000 di un dirigente

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Abruzzo. Asl di Chieti, ecco la lotteria dei premio di risultato ma i vincitori sono top secret




CHIETI. Da 200 euro di premio ad un impiegato per un anno di lavoro ai 14 mila di un dirigente di struttura complessa.
Forse è più di un pettegolezzo questo argomento che tiene banco negli uffici della Asl di Chieti. Tanto che è scattata la protesta alla Asl per le delibere 917-918-919 che stanno pagando i premi di risultato 2012 (più l’anticipo per il 2013), dopo le decisioni del Nav (nucleo di valutazione aziendale).
Per la dirigenza medica, veterinaria ed amministrativa (delibera 917) sono previsti 5,5 mln (oneri compresi), solo 190 mila euro per il personale universitario in servizio (delibera 918), e 5,6 mln per il comparto, cioè per tutto l’altro personale in particolare infermieristico. Si tratta di soldi previsti dal contratto di lavoro ed anche molto attesi. In realtà, il premio di risultato non viene erogato a tutti, ma secondo i criteri concordati con il sindacato: ad esempio non ne hanno diritto i dipendenti che hanno superato un certo numero di assenze, oppure i medici che non hanno un rapporto esclusivo con la Asl o quelli tempo determinato.
A sorpresa, però, sembra che vengano “premiati” anche i dirigenti medici “septies”, cioè quelli chiamati per volontà del manager. Mentre, sempre a sorpresa, non vengono pagati alcuni settori, vedi il N.o.d (nucleo operativo distrettuale) di Chieti, la Neurotraumatologia di Lanciano, l’Oculistica di Ortona e la Contabilità e Bilancio di Chieti, per i quali non risultano indicate le percentuali di raggiungimento degli obiettivi.
Questi soldi non erogati sono stati accantonati e arriveranno appena la documentazione sarà in regola e si conoscerà la valutazione del risultato.
La scala del merito considera totalmente positiva  la performance se è stato raggiunto tra 81 ed il 100% del risultato atteso, è parzialmente positiva se va dal 41 all’80%, ed è negativa se è inferiore al 40%. Questo si riflette sull’entità del premio che è del 100% sono nel primo caso e che scende fino al 41%. Anche per il comparto ci sono le stesse esclusioni di cui sopra, eccetto per il personale della Contabilità e del Bilancio che viene pagato al minimo e non si sa perché, visto che si fa solo riferimento ad una nota del direttore amministrativo.

GLI ELENCHI DEI “PREMIATI” TENUTI RISERVATI PER LA PRIVACY
Ma non è solo questo l’unico mistero delle delibere sul premio di risultato: mentre vengono riportati per esteso i contenuti e gli importi totali delle erogazioni, mancano del tutto gli allegati, con l’elenco di chi ha beneficiato di questi fondi. La giustificazione per questa “censura” è la privacy, per cui se ad esempio si commettono strafalcioni o parzialità, tutto è coperto dalla privacy e nessuno può controllare, nemmeno i sindacati che in questa vicenda non ci fanno una bella figura. Quindi è stato il passa parola sui premi a più zeri a far scattare la protesta nei settori meno premiati, con qualche dubbio sull’operato del Nav che ha esaminato le relazioni e deciso il quantum da erogare, di fatto legittimando queste differenze abissali. Insomma i dirigenti sono tutti bravi, mentre agli impiegati vanno le briciole e cioè meno di un caffè al giorno.
Che ne pensa un sindacalista?
«E’ questa forbice che non va – spiega Bruno Di Vincenzo, Uil Fp – ho saputo anche di medici che hanno avuto 4-5 mila euro per un anno di attività molto intensa, valutata però meno della metà di un dirigente amministrativo. Di qui le lamentele molto diffuse: c’è insoddisfazione generale perché è vero che ogni lavoro ha una sua importanza ed una sua dignità, con tanto di contratto ben definito. Ma un ospedale raggiunge i suoi obiettivi anche con i medici, gli infermieri e gli impiegati che da questa ripartizione del fondo escono a dir poco massacrati. E se la Asl raggiunge gli obiettivi - o non li raggiunge – lo fa tutti insieme, pur con le dovute graduazioni e con differenze non abissali. Qui sembra che solo i dirigenti raggiungono gli obiettivi….»
 Infatti la stranezza è proprio questa: dagli allegati secretati si scopre che hanno raggiunto gli obiettivi quasi tutti i vertici della Asl con percentuali del 100%. Di contro la Asl di Chieti fa acqua da tutte le parti, con i bilanci in sofferenza, con le bocciature al Tar, con le liste di attesa kilometriche, con la mobilità passiva che sale e chi più ne ha più ne metta. Insomma sotto accusa non è il premio di risultato previsto dal contratto, ma la sua erogazione: generali troppo premiati, molto penalizzati ufficiali e sottufficiali, solo un’elemosina ai soldati.

Sebastiano Calella