LA DENUNCIA

Abruzzo. Acquisti Asl L'Aquila, le interrogazioni di Colletti finiscono in Procura

Due esposti, uno ai giudici ordinari l’altro alla Corte dei Conti

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Abruzzo. Acquisti Asl L'Aquila, le interrogazioni di Colletti finiscono in Procura

Andrea Colletti




L’AQUILA. Tra fine aprile e inizio maggio 2014 sono state depositate da Andrea Colletti, deputato del Movimento 5 Stelle, due interrogazioni parlamentari nelle quali si chiedeva al Ministero della Salute di fare chiarezza su alcuni acquisti della Asl n. 1 di Avezzano-Sulmona-L'Aquila, in presunta violazione del codice degli appalti.
Il primo caso a finire in Parlamento è stato l’acquisto tramite accordo privato di un sistema diagnostico da 3, 6 milioni di euro

:un sistema diagnostico molto avanzato comprensivo anche di Risonanza Magnetica a 3 Tesla, dichiarato come bene infungibile. «L’acquisto è avvenuto tramite un accordo privato senza bando pubblico, all'insaputa di tutti», denunciò il deputato.
Nel secondo caso, invece, l’acquisto fu quello di un apparecchio per tomografia denominato G-Scan e di un tomografo denominato Aquilion One per 3 milioni di euro.

«Serve immediata chiarezza – denuncia Colletti – non è possibile continuare a dubitare della regolarità degli appalti pubblici. La gestione di denaro pubblico deve essere trasparente».
A fronte della mancata risposta del Ministero, nel frattempo il deputato M5S e il consigliere regionale M5S, Gianluca Ranieri, hanno presentato due esposti.
Il primo è stato inoltrato alla Corte dei Conti, per accertare la regolarità o meno delle procedure e delle modalità con cui si è pervenuti agli acquisti dei macchinari presso la Asl n. 1 di Avezzano-Sulmona-L'Aquila, nonché di verificare eventuali responsabilità dei soggetti coinvolti nei confronti dell’erario, «affinché risarciscano la collettività del danno arrecato per aver acquistato detti macchinari tramite accordi privati, rinunciando, quindi, a bandi pubblici sul presupposto della asserita infungibilità degli stessi dichiarata senza avere preventivamente verificato l’esistenza di macchinari alternativi a costi inferiori forniti da altre ditte».
Il secondo esposto è stato presentato alla Procura della Repubblica, al fine di verificare se sia o meno ravvisabile a carico dei soggetti coinvolti, ossia pubblici amministratori e dirigenti, una responsabilità penale e, in caso affermativo, di procedere contro gli stessi.