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Soppressione Tar Pescara, il centrodestra vuole un Consiglio comunale straordinario

«Sia aperto a tutti», chiedono Antonelli, Testa e Masci

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GIUSTIZIA



PESCARA. All'indomani del voto in Parlamento che dà il via alla soppressione della sezione staccata del Tar di Pescara, i gruppi consiliari comunali di Forza Italia, Nuovo Centrodestra e Pescara Futura hanno chiesto al presidente dell'assise civica Antonio Blasioli di convocare una seduta del Consiglio per discutere delle "Iniziative da assumere per l’istituzione a Pescara della sede staccata della Corte d’Appello”.
Lo annunciano i capigruppo Marcello Antonelli, Guerino Testa e Carlo Masci.
Il decreto legge prevedeva in origine l’immediata soppressione di tutte le sezioni staccate dei Tribunali Amministrativi Regionali, tranne Bolzano. L’emendamento approvato ieri notte fa ora salve tutte le sezioni distaccate del Tar che si trovano nelle sedi di Corti d’Appello. Si sono dunque salvate Salerno, Reggio Calabria, Lecce, Brescia e Catania. Per Pescara, Parma e Latina, invece, nessuna possibilità ma soppressione slittata al 1° luglio 2015.

Nella richiesta dei consiglieri di centrodestra si chiede che l'adunanza sia aperta e che partecipino autorità di governo, parlamentari, esecutivo e consiglio regionale, rappresentanze istituzionali di Provincia, giunta della Camera di Commercio, consigli direttivi degli ordini professionali, dei sindacati e delle associazioni di categoria.
La proposta di istituire a Pescara la sede staccata della Corte di Appello è stata avanzata ripetutamente nel corso degli anni e oggi viene rilanciata in considerazione del fatto che la Commissione Giustizia della Camera ha approvato l’ emendamento che prevede che solo le sezioni staccate del Tar aventi localizzazione nei comuni che non sono sede di Corte di Appello saranno effettivamente soppresse dal primo luglio 2015, e quindi Pescara sarà oggetto di chiusura.
Nel documento a firma di Antonelli, Testa, Masci, Mascia, D'Incecco, Rapposelli, Seccia, Cremonese e Pastore viene messa in risalto la funzione «altamente strategica del Tar di Pescara» e si parla delle conseguenze «pesantissime» che deriverebbero dalla soppressione, con «disagi e disservizi» e senza «alcun risparmio reale».
Istituendo nel Tribunale di Pescara, che ha gli spazi adeguati, la sezione staccata della Corte di Appello, il Tar potrebbe permanere nel capoluogo adriatico assicurando «il completamento dell'offerta dei servizi giudiziari a favore della stragrande maggioranza della cittadinanza abruzzese» - aggiungono i consiglieri comunali nel documento.