LA DENUNCIA

Cassa integrazione in deroga: anche l'Abruzzo in piazza a Roma

Sindacati: «abbiamo bisogno di una legge regionale sui contratti di solidarietà»

Redazione Pdn

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Cassa integrazione in deroga: anche l'Abruzzo in piazza a Roma




PESCARA. Secondo i dati provvisori dell'Inps, in Abruzzo le ore autorizzate di cassa integrazione nei primi sei mesi del 2014 sono poco piu' di 18 milioni, vale a dire il 18,2 per cento in meno rispetto allo stesso periodo del 2013.
I dati sono stati illustrati, ieri mattina, a Pescara, nel corso di una conferenza stampa dei segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil, Gianni Di Cesare, Maurizio Spina e Roberto Campo, per annunciare l'adesione alla giornata di mobilitazione unitaria di domani a Roma, a Piazza Montecitorio, promossa dai sindacati per chiedere al Governo di sbloccare le risorse per gli ammortizzatori sociali in deroga. Stando ai dati, in complesso il monte autorizzato dal mese di gennaio al mese di giugno 2014 rimane elevatissimo «e conferma - hanno evidenziato i sindacalisti - che resta alta la sofferenza del sistema economico abruzzese. Il vero termometro della crisi del sistema delle imprese abruzzesi e' rappresentato dalla Cig straordinaria, che segna una crescita rispetto a quella ordinaria ed in deroga».
L'incremento e' legato alle autorizzazioni riguardanti il settore dell'edilizia (3,7 per cento). Gli interventi in deroga (Cigd) ammontano a piu' di tre milioni "ma - hanno sottolineato i tre segretari - il dato e' ancora influenzato dal rallentamento dei pagamenti di cig e mobilita' a causa della carenza di risorse. E' un dato destinato a crescere". Inoltre, sono 66 mila i cittadini abruzzesi che hanno potuto contare nei primi sei mesi di quest'anno su di un trattamento di cassa integrazione, mobilita' o disoccupazione.
I lavoratori abruzzesi assistiti dagli armonizzatori in deroga sono saliti a piu' di 11 mila. Nello specifico, secondo i dati di Italia Lavoro, i lavoratori interessati agli interventi di cig in deroga sono stati 7490 e le istanze presentate alle aziende sono state 2.287. Il costo complessivo degli interventi si aggira sui 46 milioni di euro.
Inoltre, nello stesso periodo, 3.519 lavoratori hanno fatto richiesta di mobilita' in deroga, per un costo complessivo di 9 milioni di euro.

«LAVORO AL PRIMO POSTO»
«Il lavoro - ha sottolineato Maurizio Spina- deve essere messo al primo posto, e' l'unica e vera emergenza che non puo' essere rinviata nel tempo. Il quadro della integrazione in deroga e' emblematico. Abbiamo circa 11 mila lavoratori che usufruiscono degli ammortizzatori sociali e non percepiscono le risorse da gennaio scorso. L'ultimo sblocco servira' a coprire il 2013 e questo ovviamente andra' ad incidere sui consumi e sulla ripresa. Il Governo poi e' intenzionato a rivedere le deroghe riducendo durata e modalita' di intervento, non e' possibile perche' la crisi e' ancora forte. Non possiamo creare una situazione di forte disagio sociale, siamo molto preoccupati e per questo andremo a Roma per chiedere il rifinanziamento immediato della cassa integrazione e il rispetto dei patti».
«Fino ad oggi - ha detto Gianni Di Cesare - il Governo non ha messo neanche un euro per la cassa integrazione in deroga, questo non possiamo accettarlo e quindi giovedì andremo a Roma. Quest'anno abbiamo bisogno minimo di 82 milioni di euro. Inoltre, chiediamo alla Regione Abruzzo di costruire rapidamente nuovi strumenti, abbiamo bisogno di una legge regionale sui contratti di solidarieta' ed una nuova iniziativa economica regionale sulla formazione professionale».
«Questo e' l'anno peggiore - ha detto Roberto Campo - perche' siamo arrivati alla fine di giugno e ancora non e' stato erogato un euro. Con questa iniziativa cerchiamo di convincere il Governo che e' incredibile lasciare in mezzo ad una strada 11 mila persone in Abruzzo. Questo e' contraddittorio rispetto alla politica degli 80 euro, perche' l'obiettivo era rilanciare i consumi e invece cosi' rischiamo di deprimere l'economia ulteriormente».