LA DENUNCIA

Gran Sasso: Blundo (M5S) porta in procura un esposto su nuova seggiovia

Secondo la senatrice «irregolarità nella procedura»

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Gran Sasso: Blundo (M5S) porta in procura un esposto su nuova seggiovia





L’AQUILA. La senatrice del Movimento 5 Stelle Enza Blundo ha inviato oggi un esposto alla Procura della Repubblica dell'Aquila, al Comando Provinciale del Corpo Forestale dello Stato dell'Aquila e al Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri di Pescara.
L'esposto - spiega una nota della segreteria della Blundo - si riferisce alla presunta irregolarità delle procedure adottate nell'emanazione del Bando di gara europea del 19 aprile scorso (n. 2014/S 078-134673) del Centro Turistico Gran Sasso SpA relativo alla costruzione della nuova seggiovia "Campo Imperatore-Osservatorio", per un valore stimato dell'opera pari a oltre 6 milioni di euro.
La senatrice chiede di sapere se nei fatti esposti non possano ravvisarsi reati penali, tra i quali l'abuso d'ufficio e l'omissione di atti d'ufficio chiamando in causa il responsabile del procedimento relativo al bando del sindaco Massimo Cialente e di altri che fossero successivamente individuati. 

«In particolare - si legge nella nota - si contesta che il progetto preliminare della nuova seggiovia, nonchè gli Studi di Impatto Ambientale e di Incidenza Ambientale, siano stati depositati presso i competenti Uffici della Regione Abruzzo, della Provincia e del Comune dell'Aquila ben 38 giorni dopo la pubblicazione del bando di gara, contravvenendo così a quanto disposto dalla Legge Regionale sulla Valutazione di Impatto Ambientale e dal Codice sui contratti pubblici nei quali e' stabilito che gli Studi di Valutazione di Impatto e di Incidenza Ambientale debbano essere depositati e resi pubblici prima dell'approvazione del relativo progetto. E ciò nonostante i ripetuti appelli e richiami del Coordinamento Emergenza Ambiente Abruzzo 2014, che ha chiesto ripetutamente, a partire dal 3 maggio 2014 e per tutto il mese di maggio, che i citati documenti fossero resi pubblici».
Secondo gli ambientalisti il nuovo progetto comporterebbe la distruzione della preziosissima vegetazione di alta quota vicino all’Osservatorio, «ricca di habitat e specie di interesse comunitario», dove c’è anche una stazione di ricerca ecologica a lungo termine della rete mondiale Lter.
Blundo tira in ballo anche il sindaco: «Cialente (responsabile di fatto del Centro Turistico Gran Sasso SpA, del quale l'Amministrazione Comunale dell'Aquila detiene il 100% del capitale), ha invece più volte replicato negativamente a tali richieste. I toni utilizzati dal sindaco si sono rivelati sorprendenti e certamente non consoni alla carica istituzionale ricoperta (forse legati alla campagna elettorale in corso), considerando che primo dovere del sindaco è quello di rispettare e far rispettare le procedure previste dalla legge».

«PREVALGA IL BUON SENSO»
«Le critiche e la contrarietà espresse dalla senatrice Enza Blundo rispetto alla seggiovia di Fonte Cerreto sono risibili e fuori luogo», contesta  il consigliere comunale Tonino De Paolis (Pd). «In primo luogo non si tratta di una nuova infrastrutturazione ma della sostituzione della vecchia, ormai obsoleta e con problemi di funzionamento. Rispetto a questa necessità, legata alla salvaguardia del turismo e dell’economia del comprensorio, mi sembra assurdo fare ostracismo e polemizzare per uno spostamento dei piloni di pochi metri piuttosto che per questioni meramente formali. Il territorio aquilano, gravemente penalizzato dal sisma, vede giustamente e consapevolmente nel patrimonio montano e nel suo potenziale l’unica ancora di salvezza e il solo motore di sviluppo in grado di produrre crescita e occupazione. Mi auguro dunque che ragione e buon senso prevalgano sulle polemiche e sulle divisioni e che, tutti insieme, ci impegniamo per dare una nuova opportunità al nostro territorio e alle nuove generazioni».
«PREVALGA IL BUON SENSO»

«Le critiche e la contrarietà espresse dalla senatrice Enza Blundo rispetto alla seggiovia di Fonte Cerreto sono risibili e fuori luogo», contesta  il consigliere comunale Tonino De Paolis (Pd). «In primo luogo non si tratta di una nuova infrastrutturazione ma della sostituzione della vecchia, ormai obsoleta e con problemi di funzionamento. Rispetto a questa necessità, legata alla salvaguardia del turismo e dell’economia del comprensorio, mi sembra assurdo fare ostracismo e polemizzare per uno spostamento dei piloni di pochi metri piuttosto che per questioni meramente formali. Il territorio aquilano, gravemente penalizzato dal sisma, vede giustamente e consapevolmente nel patrimonio montano e nel suo potenziale l’unica ancora di salvezza e il solo motore di sviluppo in grado di produrre crescita e occupazione. Mi auguro dunque che ragione e buon senso prevalgano sulle polemiche e sulle divisioni e che, tutti insieme, ci impegniamo per dare una nuova opportunità al nostro territorio e alle nuove generazioni».