OPERE CONTESTATE

Centrale Snam: Pezzopane, governo mantenga impegni presi

Melilla: «revocare la conferenza dei servizi del prossimo 7 agosto»

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Centrale Snam: Pezzopane, governo mantenga impegni presi




SULMONA. «Sulla realizzazione della centrale Snam a Sulmona non dobbiamo abbassare la guardia».
Lo dichiara la senatrice Pd Stefania Pezzopane, che nei mesi scorsi aveva presentato un'interrogazione al governo per chiedere di modificare il tracciato, tutelando le zone a rischio sismico.
«Al vice ministro De Vincenti chiediamo di sospendere la convocazione della conferenza dei servizi convocata il 7 agosto e di dare seguito agli impegni agli impegni presi un anno fa - sostiene la senatrice - quando in una riunione convocata dal sindaco di Sulmona, il sottosegretario Legnini si era impegnato a convocare un tavolo per verificare l'opportunità di proposte alternative al progetto Snam, a cui più di una volta le istituzioni e i cittadini si sono detti contrari».
Secondo Pezzopane la convocazione di una Conferenza dei Servizi il prossimo 7 agosto può apparire come un'indebita accelerazione ed un pericoloso via libera alla realizzazione del metanodotto, senza tener conto delle indicazioni emerse dal territorio. Inoltre bisogna considerare che il Parlamento si è espresso negativamente sul progetto con un voto unanime di tutti i partiti in sede di Commissione Ambiente della Camera dei Deputati.
«La pericolosità di un simile progetto, in una regione ad alto rischio sismico, imporrebbe di essere più prudenti. Nonostante le rassicurazioni offerte dal ministero su questo progetto - osserva la parlamentare - le perplessità del territorio e delle istituzioni rimangono ancora in piedi e meritano di essere tenute in debita considerazione dal governo. Rinnovo pertanto l'invito all'esecutivo di ottemperare gli impegni assunti un anno fa a Sulmona e di convocare un tavolo di confronto per poter analizzare una soluzione che tuteli le zone a rischio sismico. Sono certa - conclude la senatrice - che anche la Regione Abruzzo non farà' mancare la sua voce a tutela del territorio»
Una stessa richiesta viene avanzata dal deputato di Sel Giovanni Melilla che chiede al ministero se «non ritenga necessario procedere alla revoca della convocazione della Conferenza di Servizi, palesemente inopportuna e indetta in violazione della Risoluzione approvata dalla Camera dei Deputati».